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Fashion and tech

Le app che stanno rivoluzionando la moda

14 Lug 2014

Dall’italiana Drezzy, che consente di scattare foto agli articoli e di cercarli online al prezzo migliore, a The Hunt, la community di cacciatori di capi glamour, fino a Polyvore, che fa creare collage con capi scelti da brand diversi. Ecco che cosa fa tendenza digitale

Se lo shopping online aveva già rivoluzionato il mondo della moda e costretto le aziende ad adeguare la loro offerta con l’e-commerce, ora le app stravolgono nuovamente le vecchie abitudini di acquisto. Sono tante ormai le applicazioni per smartphone che consentono di fare shopping in modo innovativo, scegliendo tra migliaia di opzioni presenti sul web e provenienti da tutto il mondo.

Drezzy.it, il portale di moda del Gruppo 7Pixel, ad esempio, ha lanciato per i suoi acquirenti l’app Drezzy per i device Android, attraverso la quale è possibile scattare fotografie a un qualsiasi articolo visto in vetrina e cercarlo online al prezzo migliore. Drezzy aiuta a scovare le offerte per lo stesso capo o gioiello, oppure suggerisce articoli simili, e permette di condividere i risultati della ricerca con gli amici tramite Facebook.

Per chi, invece, vuol farsi ispirare dallo street style l’app giusta può essere Asap54. Lanciata dall’omonima startup londinese, fondata dalla fashionista brasiliana Daniela Cecilio, permette di fotografare il vestito indossato da un passante o da un amico e di riconoscerne la marca. “L’ho creata proprio allo scopo di evitare il frustrante esercizio di ‘googling‘ che ero costretta a compiere ogni volta che cercavo un particolare capo di abbigliamento o un accessorio online”, racconta l’ideatrice. “Ho pensato che dovesse esserci un modo più semplice e veloce per farlo e che magari mi permettesse pure di dare un’occhiata a quello che i miei amici o le mie icone di riferimento cercavano in rete per trarne ispirazione ed è così che è nata Asap54”. Se non individua il vestito fotografato, Asap54 offre comunque cinque alternative, con relativa descrizione e prezzo.

Style Eyes è un’app simile basata su brand europei, mentre Slyce è una piattaforma che consente di sviluppare questo tipo di ricerca visiva, creata da una startup di Toronto che ha ottenuto 10,7 milioni di dollari di finanziamenti negli ultimi mesi. The Hunt ha creato una vera community di “cacciatori” di capi glamour che si aiutano a vicenda a scovare esattamente il capo di abbigliamento o l’accessorio fotografato. Anche Ps Dept. è basato sulla moda social, sui suggerimenti fashion condivisi tra utenti, ma in più dà la possibilità di acquistare direttamente gli abiti consigliati con spedizione gratuita. 

Molte applicazioni cercano di riprodurre virtualmente lo shopping con le amiche: il sito di moda Whisp, ad esempio, ha sfruttato la popolarità della messaggistica per creare un’app (per iOS 7) con la quale, oltre a poter visualizzare tutti i prodotti in vendita, è possibile inviare la foto di quelli preferiti agli amici tramite chatPose è una specie di Instagram ma contiene soltanto foto di outfit: ognuno posta il look scelto per uscire, andare a lavoro o per fare sport e tramite i tag è possibile trarre ispirazione da celebrity, blogger, stylist o semplicemente dagli amici per il proprio abbigliamento. L’app, disponibile per Android e IOs, fornisce suggerimenti anche in base al clima e alla circostanza alla quale si deve partecipare.

Con Stylebook (su Apple Store a 3,59 euro), invece, è come avere il proprio guardaroba sempre in tasca, in modo da poter vedere gli abbinamenti più appropriati e ricevere suggerimenti su come essere fashion con gli abiti nel proprio armadio. Aiuta anche a ricordare quante volte sono stati indossati gli stessi vestiti. Closet+ (IOs) e Mix Me (Android) funzionano più o meno nello stesso modo e sono gratuite. 

Più sofisticato è Cloth che tiene nota degli abbinamenti scelti per le varie occasioni e se hanno ricevuto o meno apprezzamenti positivi. Per chi si sente un po’ stylist e un po’ designer, Polyvore (per IOs e Android) permette di creare dei “set”, ovvero dei collage personali con capi scelti da brand diversi e poi condividerli sul web. Tante sono le applicazioni per vendere i propri vestiti: Poshmark, Bib + Tuck, Tradesy garantiscono un’alta qualità dei capi messi in vendita e una loro descrizione dettagliata. 

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