Innovazione per la transizione energetica: SACE fa incontrare i big internazionali con le aziende italiane - Economyup

SOSTENIBILITÀ

Innovazione per la transizione energetica: SACE fa incontrare i big internazionali con le aziende italiane



Con un’iniziativa di business matching, SACE ha introdotto diverse realtà italiane del settore energia a grandi nomi internazionali in cerca di progetti di transizione energetica. Un’iniziativa che rientra nel suo impegno per promuovere la sostenibilità, tra Garanzie Green e finanziamenti

30 Set 2022

Sostenibilità, collaborazione ed export della tecnologia italiana: questi i tre elementi al cuore dell’iniziativa di business matching promossa dal Gruppo SACE, società controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze e specializzata nel settore assicurativo-finanziario.

Creata per facilitare l’incontro tra fornitori italiani e grandi buyer esteri alla ricerca di tecnologie di qualità per investire nei propri piani di sviluppo e crescita, l’iniziativa ha coinvolto sei grandi imprese impegnate in progetti di transizione energetica e provenienti da tutto il mondo, dalla Turchia all’Uzbekistan fino al Brasile, che hanno incontrato grazie alla Rete Internazionale di SACE circa 80 aziende italiane della filiera dell’energia.

Uno dei tanti progetti nell’intensa attività di business matching promossa dal Gruppo SACE che, negli ultimi 4 anni, ha realizzato complessivamente, in Italia e all’estero, circa 90 incontri con 4000 imprese italiane, la maggior parte delle quali PMI.

Che cos’è SACE

Istituita nel 1977 a Roma come Sezione Speciale dell’INA (Istituto Nazionale Assicurazioni) preposta alla copertura assicurativa dei crediti all’esportazione, SACE si è evoluta negli anni fino a diventare oggi la società assicurativo-finanziaria italiana controllata dal MEF specializzata nel sostegno alle imprese e al tessuto economico nazionale.

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Ha il mandato di garantire finanziamenti contro-garantiti dallo Stato a supporto delle imprese colpite dal covid, poi ampliato dal DL Semplificazioni con la possibilità di rilasciare Garanzie Green per supportare nuovi progetti per la sostenibilità.

SACE detiene il 100% delle azioni di SACE Fct, società per azioni operante nel factoring e di SACE BT, società per azioni attiva nei rami Credito, Cauzioni e Altri danni ai beni. SACE BT a sua volta detiene il 100% del capitale di SACE SRV, società a responsabilità limitata specializzata nelle attività di recupero del credito e di gestione del patrimonio informativo.

A fine 2021 registrava un totale di 28mila milioni di euro di risorse mobilitate con una solvency ratio di oltre 400%.

SACE

SACE, il business matching tra Italia ed estero per la transizione energetica

L’iniziativa di business matching si è svolta in occasione dell’evento Gastech 2022, il principale appuntamento a livello globale dedicato al gas naturale, all’LNG, all’idrogeno e alle tecnologie low carbon, focalizzato proprio sulle sfide future connesse alla riconversione e alla sostenibilità energetica.

Tramite la sua Rete Internazionale, SACE ha coinvolto grandi nomi internazionali dell’energia: la brasiliana Braskem, l’uzbeka Enter Engineering, le turche Çalik, Enka e Tupras e la mediorientale Gulf Cryo, aziende con un fatturato complessivo di oltre 34 miliardi di dollari.

Obiettivo degli incontri è stato facilitare il coinvolgimento di imprese italiane del settore dell’energia nei progetti attuali e potenziali di grandi attori globali alle prese con le sfide della transizione energetica, alcuni dei quali hanno già una consolidata collaborazione con SACE.

L’impegno di SACE per la sostenibilità

Oltre a rappresentare un importante servizio di accompagnamento all’export, questo business matching rientra nella crescente attenzione di SACE al tema della sostenibilità. Dall’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni di luglio 2020, grazie al quale il Gruppo può rilasciare garanzie pubbliche per progetti green sul territorio nazionale, SACE ha concluso 167 operazioni nell’ambito delle Garanzie Green, l’84% delle quali al fianco di PMI e MID-Corporate, per un totale di 5,3 miliardi di euro di contratti e investimenti garantiti in 21 mesi di operatività.

Un impegno che assume ancora più rilevanza alla luce del ruolo centrale della sostenibilità nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Le Garanzie Green: dai champion alle piccole imprese in ottica cross-settoriale

Le Garanzie Green, contro garantite dallo Stato italiano, sono destinate a finanziare progetti che hanno la finalità di agevolare il passaggio verso un’economia a minor impatto ambientale, integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi sostenibili e promuovere una nuova mobilità a minori emissioni inquinanti.

Fino ad oggi ne hanno beneficiato aziende di ogni dimensione, a conferma dell’impegno di SACE a supporto non solo dei grandi champion di filiera ma anche delle realtà più piccole, con un’ampia diversificazione settoriale: alle Infrastrutture e Costruzioni è stato destinato il 54% delle risorse, alle rinnovabili il 18%, all’Industria Metallurgica il 6% e ai restanti, tra cui il chimico, il petrolchimico e la meccanica il 22%.

Le convenzioni con il sistema bancario per supportare la transizione green

Importante tassello in questo percorso è rappresentato dalle convenzioni green con il sistema bancario, dove SACE interviene a supporto dei finanziamenti da 50.000 euro fino a 15 milioni erogati dagli istituti di credito, destinati sia a grandi progetti di riconversione industriale sia alle PMI che intendono ridurre il proprio impatto ambientale e avviare una trasformazione sostenibile. In questo caso, le aziende – società di capitali con fatturato fino a 500 milioni di euro – possono beneficiare della Garanzia Green all’80%, attraverso un processo standardizzato e digitalizzato.

Nell’ambito dell’operatività in partnership con le Banche – lanciata ad agosto 2021 con Intesa Sanpaolo a fare da apripista – sono già state perfezionate 80 operazioni, in una logica di sistema e in sinergia con gli istituti di credito coinvolti, tra cui UniCredit, Banca Mps, BNL, Bper e Banco BPM.

Un mandato che poggia su solide basi: ormai da circa 20 anni, SACE dispone di un’unità specializzata che valuta gli impatti ambientali e sociali delle operazioni e dei progetti sostenuti, seguendo le linee guida dell’Ocse, portando avanti l’impegno green anche nell’ambito dell’operatività di export credit.

Le policy per combattere il cambiamento climatico

All’interno di questo percorso, SACE ha adottato la Climate Change Policy, un insieme di misure in linea con le best practice di settore che introduce il divieto al supporto di operazioni destinate alla produzione di energia alimentata a carbone e all’estrazione, produzione e trasporto del carbone “termico”, nonché a operazioni nel settore estrattivo che prevedano l’utilizzo delle tecniche del routine flaring e del fracking.

Aderisce inoltre ai Poseidon Principles, il primo accordo al mondo tra istituzioni finanziarie in materia di climate alignment, con il quale ci impegniamo a monitorare le emissioni di gas serra del proprio portafoglio nel settore crocieristico e navale, al fine di verificarne la rispondenza agli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dall’International Maritime Organization (IMO).

 

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