I robotaxi vengono spesso raccontati come una delle applicazioni più futuristiche della guida autonoma. In realtà, secondo i ricercatori dell‘Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, il loro valore va ben oltre la semplice sostituzione del conducente: possono contribuire a rendere le città più sicure, meno congestionate e meno inquinanti, generando anche un significativo beneficio economico per la collettività.
Le stime elaborate dall’Osservatorio, riferite al periodo 2027-2050, mostrano infatti che l’introduzione progressiva dei robotaxi produrrebbe effetti sia diretti sul settore del trasporto pubblico non di linea e del car sharing, sia indiretti sull’intero sistema della mobilità urbana privata.
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Meno auto private grazie alla mobilità condivisa
Il principale beneficio individuato dagli esperti riguarda la riduzione del numero di automobili private circolanti nelle città. Se i robotaxi saranno disponibili come servizio on demand, molte famiglie potrebbero rinunciare all’acquisto della seconda automobile, utilizzandoli soltanto quando necessario.
Secondo le simulazioni dell’Osservatorio, entro il 2050 potrebbero esserci circa 900 mila auto in meno nei centri urbani, equivalenti a circa una seconda auto su quattro oggi presente nelle famiglie italiane.
Una diminuzione di questa portata comporterebbe benefici immediati in termini di spazio urbano, traffico, disponibilità di parcheggi e qualità della vita nelle città.
Più sicurezza sulle strade
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la sicurezza stradale. I sistemi di guida autonoma eliminano infatti una parte consistente degli errori umani che oggi rappresentano la principale causa degli incidenti: distrazione, stanchezza, velocità eccessiva o guida in stato alterato.
L’Osservatorio distingue due effetti.
Il primo riguarda direttamente la flotta dei robotaxi e dei servizi di car sharing: la diffusione della guida autonoma consentirebbe di evitare circa 3 mila feriti, con un beneficio economico stimato in 131 milioni di euro di costi sociali evitati.
L’effetto più importante, tuttavia, riguarda l’intero sistema della mobilità urbana. La riduzione delle auto private e l’impiego di veicoli autonomi porterebbero a evitare fino a 100 mila feriti sulle strade, con un valore economico di circa 4,5 miliardi di euro in costi sociali risparmiati.
Un contributo concreto alla decarbonizzazione
I robotaxi possono rappresentare anche uno strumento di sostenibilità ambientale. L’effetto non deriva soltanto dall’elettrificazione delle flotte, ma soprattutto da un utilizzo più efficiente dei veicoli.
Un’auto privata resta infatti parcheggiata per la maggior parte della giornata, mentre un robotaxi potrebbe trasportare numerosi passeggeri nell’arco delle 24 ore, aumentando drasticamente il tasso di utilizzo del mezzo.
Secondo lo studio del Politecnico, l’effetto diretto sulla flotta di taxi e car sharing consentirebbe di evitare circa 3 mila tonnellate di emissioni, mentre considerando anche la diminuzione delle auto private il beneficio complessivo arriverebbe a 41 mila tonnellate di emissioni evitate.
Un forte risparmio per la collettività
La ricerca evidenzia anche il valore economico complessivo dei benefici prodotti dai robotaxi.
L’effetto diretto sulla flotta condivisa genererebbe 168 milioni di euro di costi sociali evitati, comprendendo la riduzione degli incidenti, delle emissioni e dell’impiego dei veicoli.
Molto più consistente risulta però l’effetto indiretto sulla mobilità urbana privata: il beneficio stimato raggiunge infatti 5,9 miliardi di euro, derivanti principalmente dalla diminuzione degli incidenti stradali, dalla riduzione delle emissioni e dal minor numero di automobili in circolazione.
Una trasformazione dell’intero sistema urbano
Secondo gli esperti dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility, il robotaxi non deve quindi essere considerato semplicemente come un taxi senza conducente. La vera innovazione consiste nella trasformazione del modello di mobilità: dal possesso del veicolo al suo utilizzo come servizio.
In questo scenario la guida autonoma diventa un abilitatore di una mobilità più condivisa, capace di diminuire il numero di auto private, migliorare la sicurezza stradale, ridurre le emissioni e contenere i costi sociali associati agli incidenti e all’inquinamento.
Naturalmente, si tratta di benefici che potranno concretizzarsi soltanto con una diffusione significativa della tecnologia, accompagnata da adeguati investimenti nelle infrastrutture digitali, da un quadro normativo favorevole e dall’accettazione da parte degli utenti. Le stime dell’Osservatorio mostrano però con chiarezza che, se queste condizioni saranno soddisfatte, i robotaxi potrebbero rappresentare uno degli strumenti più efficaci per ripensare la mobilità urbana dei prossimi decenni.

























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