L’Italia ha un nuovo unicorno. A entrare nel ristrettissimo club delle startup che hanno una valutazione di almeno un miliardo di dollari è Exein, la deep tech italiana della cybersecurity che annuncia un nuovo finanziamento da 270 milioni di dollari, con una valutazione di 1,7 miliardi.
La scaleup romana fondata da Gianni Cuozzo entra così di diritto nel gruppo degli unicorni tech, oltre a risultare tra le le startup cybersecurity di maggior valore in Europa. Il finanziamento accelererà l’espansione di Exein negli Stati Uniti e nell’area Asia-Pacifico e il suo posizionamento nella sicurezza della Physical AI: la protezione delle macchine intelligenti che utilizzano l’AI per percepire, prendere decisioni e agire nel mondo fisico, dai robot ai droni, fino ai veicoli a guida autonoma.
Secondo le fonti più qualificate, attualmente gli unicorni italiani sono tre: Satispay, Domyn e ora, appunto, Exein. Ma Dealroom ne conta diciassette. Questo perché, se si sommano aziende private e quotate, startup ancora indipendenti e società acquisite, imprese nate in Italia e aziende fondate da italiani all’estero, il numero può diventare elevato. Se invece si applica la definizione originaria in modo rigoroso, l’elenco si accorcia.
Una cosa è certa: Exein oggi è un unicorno.
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Exein: il round da 270 milioni
Il round è stato guidato dal fondo statunitense Headline, con la partecipazione di Sofina, Goldman Sachs, European Investment Bank ((tramite ETCI-European Tech Champions Initiative), KfW Capital e T.Capital (corporate venture capital di Deutsche Telekom). Inoltre sono stati coinvolti gli investitori esistenti Balderton, HV, Intrepid Growth Partners, 33N, Lakestar, Supernova Invest, Blue Cloud Venture e Geodesic Capital. Il round è stato ampiamente sottoscritto oltre l’obiettivo.
A questo, si legge in un comunicato aziendale, si aggiunge l’estensione della linea di credito revolving già in essere guidata da J.P. Morgan, con l’ingresso di KfW in qualità di ulteriore istituto finanziatore.
La crescita vertiginosa della valutazione
In soli due anni la valutazione di Exein è passata da 55 milioni a 1,7 miliardi di dollari, una crescita di oltre trenta volte, a conferma di un periodo di rapida espansione commerciale e internazionale. Nel solo primo semestre del 2026 Exein ha registrato un fatturato pari a quasi il doppio dell’intero 2025, e prevede di chiudere l’anno con una crescita dei ricavi di quattro volte superiore all’esercizio precedente.
Nata a Roma nel 2018 da un’intuizione di Gianni Cuozzo, esperto di cybersecurity con esperienze nel reverse engineering e nella sicurezza informatica, la società innovativa punta a spostare la protezione dalla rete direttamente dentro i dispositivi connessi. Sviluppa così una tecnologia di cybersecurity embedded, integrata nel software dei device e capace di proteggerli anche durante il loro funzionamento.
Il primo investimento arriva già nel 2018, con 2 milioni di euro da United Ventures. Negli anni Exein costruisce partnership con player come ARM, Nvidia, AWS e SECO e porta la propria tecnologia nell’IoT industriale, automotive e aerospaziale. Nel 2024 chiude un Series B da 15 milioni, guidato da 33N, e accelera l’espansione internazionale tra Europa, Stati Uniti e Asia. Il 2025 segna il cambio di passo: 70 milioni nel Series C di luglio e altri 100 milioni a dicembre, per un totale di 170 milioni raccolti nell’anno. A fine 2025 Exein dichiarava di proteggere oltre 1,5 miliardi di dispositivi, dall’automotive all’energia, dalla sanità alla robotica e all’aerospazio.
2026: focus sulla Physical AI
Exein sta sviluppando una nuova soluzione di sicurezza basata sull’AI per proteggere robot, macchine autonome e sistemi di Physical AI. Dopo aver lanciato Photon, una tecnologia che blocca gli attacchi malevoli direttamente a livello kernel prima che possano causare danni, l’azienda sta anche creando un foundation model proprietario addestrato sulla telemetria proveniente da oltre 2 miliardi di dispositivi.
Il modello permetterà di sviluppare agenti di sicurezza autonomi, capaci di rilevare e contrastare le minacce alla stessa velocità delle macchine, senza dipendere dall’intervento umano. Exein prevede di lanciare la nuova architettura entro la fine del 2026, con i primi foundation model nel primo trimestre 2027.
La necessità nasce anche dall’aumento degli attacchi informatici: Exein rileva circa 5.000 nuovi attacchi non ripetitivi a settimana, cinque volte di più rispetto a un anno fa.
La parola ai protagonisti
Gianni Cuozzo, Founder & CEO di Exein, ha dichiarato: “L’AI sta uscendo dal cloud per entrare nel mondo fisico, ed è proprio questa la transizione per cui Exein è nata. Abbiamo maturato una profonda competenza su come operano le macchine, investito in modo significativo nella tecnologia necessaria a proteggerle e costruito una presenza globale che ci dà una visione su una scala difficile da eguagliare. I modelli più avanzati stanno riducendo drasticamente i tempi per correggere le vulnerabilità, gli attacchi sono ormai automatizzati e istantanei, e la difesa deve tenere lo stesso passo. La Physical AI è il passo naturale per Exein: stiamo costruendo una sicurezza che si muove alla velocità delle macchine, perché è a quella velocità che oggi si muove la minaccia.
Clarey Zhu, Partner di Headline, ha aggiunto: “Con l’ingresso dell’AI in robot, veicoli e infrastrutture critiche, la sicurezza del mondo fisico diventerà una delle sfide di cybersecurity che definiranno il prossimo decennio. La profonda competenza di Exein nei sistemi embedded e il suo patrimonio unico di dati generati dalle macchine conferiscono un vantaggio importante nella crescita su scala globale – un vantaggio che nasce dal team. Gianni e la sua squadra uniscono uno straordinario spessore tecnico e commerciale, mettono la fiducia dei clienti davanti a tutto e hanno sempre scelto la strada più difficile, orientata al lungo periodo. Siamo onorati di aiutarli a costruire un leader globale nella sicurezza della Physical AI”.
Maxence Tombeur, Managing Director di Sofina, ha concluso:”La Physical AI ha portato intelligenza e capacità decisionale in tempo reale su macchinari, veicoli, dispositivi medici e robot: per questo la sicurezza deve avvicinarsi sempre più alla macchina. Gianni ha avuto la lungimiranza di prepararsi a questa transizione con anni di anticipo rispetto al mercato, e siamo lieti di supportare lui e il suo team nell’espansione globale di Exein.”
Prossimo obiettivo: accelerare l’espansione globale
Il finanziamento accelererà l’espansione di Exein negli Stati Uniti e nell’Asia-Pacifico, in un contesto di crescenti investimenti in robotica, sistemi autonomi e Physical AI. Nei prossimi due anni Exein prevede di aumentare negli Stati Uniti il proprio organico, clienti e partnership, puntando anche ad aprire un nuovo ufficio nella Bay Area di San Francisco. L’azienda continuerà inoltre a perseguire opportunità di M&A per espandere la propria piattaforma tecnologica e la propria presenza globale.
Dal precedente round di finanziamento di dicembre 2025, Exein ha stabilito il proprio quartier generale per l’area Asia-Pacifico a Taiwan e siglato nuove partnership nei settori dei semiconduttori, dell’industrial computing e delle infrastrutture connesse.




























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