Datapizza, società italiana specializzata nell’implementazione dell’intelligenza artificiale nelle aziende, ha chiuso un round Series A da 10 milioni di euro, il primo finanziamento esterno dalla nascita della società. L’operazione è guidata da Nextalia Investment Management, attraverso il fondo Nextalia Ventures, e segna una tappa importante per una realtà che finora ha finanziato la propria crescita esclusivamente con i ricavi generati dall’attività.
L’investimento arriva in una fase di forte espansione della domanda di progetti di AI generativa da parte delle imprese italiane. L’obiettivo è aumentare la capacità operativa dell’azienda, accelerare lo sviluppo di nuove piattaforme proprietarie e rendere l’adozione dell’intelligenza artificiale accessibile anche alle piccole e medie imprese.
QUI IL VIDEO IN CUI I FOUDERS DI DATAPIZZA ANNUNCIANO IL ROUND
Indice degli argomenti
Come è nata Datapizza
La storia di Datapizza è piuttosto insolita nel panorama delle startup italiane. Il progetto nasce nel 2021 come community online dedicata a sviluppatori, data scientist e professionisti del mondo tecnologico. Nel giro di pochi anni diventa la più grande community tech italiana, con oltre 500 mila membri tra i diversi canali digitali.
Nel 2023 i fondatori Pierpaolo D’Odorico e Alessandro Risaro, a Milano, decidono di trasformare quella community in un’azienda, puntando su un modello di crescita completamente autofinanziato. In tre anni Datapizza cresce senza ricorrere al venture capital e porta il fatturato a quasi decuplicarsi, costruendo un team che oggi supera i 90 professionisti, tra AI engineer, solution architect e specialisti della trasformazione digitale.
In questi anni Datapizza ha lavorato a progetti enterprise con realtà come Allianz, Credem e tante altre.
Cosa fa Datapizza
Datapizza si definisce una AI Transformation Company. Più che sviluppare un proprio modello di intelligenza artificiale, aiuta aziende e organizzazioni a integrare le tecnologie disponibili nei processi aziendali.
L’attività copre l’intero percorso di adozione dell’AI: dall’analisi dei processi alla definizione della strategia, dalla formazione dei dipendenti al change management, fino allo sviluppo e alla messa in produzione di applicazioni basate su modelli di intelligenza artificiale. Tra i clienti figurano grandi gruppi come Allianz e Credem.
La filosofia dell’azienda è quella di mantenere un approccio vendor-neutral, scegliendo di volta in volta il modello più adatto – da OpenAI ad Anthropic, fino a Gemini e ai modelli open source – senza legarsi a un singolo fornitore. Secondo i fondatori, oggi il principale ostacolo all’adozione dell’AI non è la qualità dei modelli, ma la capacità di integrarli efficacemente nei sistemi informativi e nei processi operativi delle imprese.
I dettagli del round
Il round da 10 milioni di euro rappresenta la prima apertura del capitale della società.
L’investitore principale è Nextalia Ventures, il fondo di venture capital gestito da Nextalia Investment Management.
Focus su Nextalia Ventures
Nextalia Ventures è il fondo di venture capital di Nextalia Investment Management, la società di gestione del risparmio fondata e guidata da Francesco Canzonieri. È stato lanciato per investire in startup e scaleup tecnologiche nella fase di early growth e mid growth, con l’obiettivo di accompagnarle nella crescita internazionale, offrendo non solo capitale ma anche accesso al network industriale e finanziario di Nextalia.
Secondo quanto comunicato dai fondatori, partecipano all’operazione anche Roberto Condulmari e Guido Brera, fondatori di Kairos Partners.
Come saranno impiegati i fondi
Le nuove risorse saranno impiegate lungo tre direttrici:
- rafforzare la capacità di rispondere alla crescente domanda delle grandi imprese;
- accelerare lo sviluppo di una piattaforma proprietaria per l’orchestrazione di agenti AI, già utilizzata dai primi clienti;
- estendere l’offerta al mercato delle piccole e medie imprese, oggi ancora poco servito.
“Datapizza dimostra che la vera partita dell’AI in Italia non si gioca sui modelli, ma sulla capacità di integrarli nei processi delle imprese in modo neutrale e sicuro“, ha dichiarato Francesco Canzonieri, amministratore delegato di Nextalia.
A tutt’oggi ci sono posizioni lavorative aperte in Datapizza: ci si può candidare attraverso il sito.
Le ragioni della crescita
Alla base della crescita dell’azienda c’è una convinzione maturata lavorando con grandi imprese italiane: la sfida non consiste più nell’avere accesso ai migliori modelli di intelligenza artificiale, ma nel riuscire a trasformarli in strumenti che producano risultati concreti.
Secondo Datapizza, molte aziende hanno ormai superato la fase della sperimentazione, ma incontrano difficoltà quando devono integrare l’AI con sistemi legacy, dati distribuiti su piattaforme differenti e processi organizzativi consolidati. È in questo spazio tra tecnologia e implementazione che la società ha costruito il proprio posizionamento.
I fondatori sottolineano inoltre come il modello di business sia stato validato dal mercato: la crescita degli ultimi tre anni è avvenuta senza capitale esterno, finanziando lo sviluppo esclusivamente attraverso i ricavi generati dai progetti realizzati per i clienti.
Un mercato in piena accelerazione
Il round arriva in un momento in cui il mercato dell’intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase. Se negli ultimi due anni l’attenzione si è concentrata soprattutto sull’evoluzione dei grandi modelli linguistici, oggi la competizione si sposta sempre più sulla loro applicazione concreta nei processi aziendali.
Per il tessuto produttivo italiano, composto prevalentemente da piccole e medie imprese, la capacità di adottare l’AI rappresenta una leva fondamentale per recuperare produttività e competitività. È proprio questo segmento che Datapizza punta ora a raggiungere, mettendo a disposizione competenze e strumenti finora utilizzati soprattutto da aziende di grandi dimensioni.
Un nuovo capitolo per l’ecosistema AI italiano
Con questo investimento Datapizza passa dalla fase di startup autofinanziata a quella di scaleup sostenuta da un investitore istituzionale. L’operazione conferma il crescente interesse del venture capital italiano verso le società che non sviluppano necessariamente nuovi foundation model, ma costruiscono competenze, piattaforme e servizi capaci di trasformare l’intelligenza artificiale in un vantaggio competitivo concreto per le imprese.
Per Nextalia, la scommessa è che il valore non risiederà soltanto nella tecnologia, ormai sempre più accessibile, ma soprattutto nella capacità di accompagnarne l’adozione all’interno delle organizzazioni. Una sfida che, secondo Datapizza, sarà decisiva per la competitività del sistema produttivo italiano nei prossimi anni.

























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