Il percorso di digitalizzazione dei centri urbani rappresenta un passaggio strutturale decisivo per lo sviluppo economico e sociale del Paese. Le evidenze dal convegno finale dell’Osservatorio Smart City della School of Management del Politecnico di Milano, intitolato “Smart City & Smart Land: dirigere l’orchestra dell’innovazione”, mettono in luce come la conclusione delle prime fasi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) segni l’avvio di una complessa sfida gestionale a lungo termine. L’attenzione degli operatori non si concentra più sulla spesa dei fondi straordinari, ma sulla creazione di modelli operativi stabili in cui le infrastrutture di telecomunicazione e l’elettrificazione dei trasporti agiscano in perfetta sinergia. La pianificazione strategica, la cooperazione tra istituzioni e imprese e la gestione dei cicli di obsolescenza tecnologica sono le leve fondamentali per far sì che il modello della smart city in Italia superi la logica dell’emergenza finanziaria e si consolidi come una realtà territoriale stabile e integrata.
IL PUNTO
Smart city in Italia dopo il PNRR: le sfide su connettività e elettrificazione
Il superamento dei fondi straordinari ridisegna la gestione delle infrastrutture urbane. Tra l’estensione della fibra ottica e la flotta elettrica, le partnership pubblico-private guidano i nuovi servizi per i cittadini. Parlano Maria Rosa Gatti (Open Fiber) e Nadia Amitrano (Enel)

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