Finanza agevolata

Tecnologie per la transizione “green”: come accedere al programma europeo Interreg Next MED



Indirizzo copiato

Con una dotazione di 83,7 milioni di euro, il programma “Interreg Next Mediterranean Sea Basin”, co-finanziato dalla UE, finanzia progetti innovativi destinati a promuovere la transizione ecologica, contrastare i cambiamenti climatici e rafforzare la resilienza ambientale

Pubblicato il 26 gen 2025

Fabio Pasquazi

Associate Partner ICTLAB PA



Interreg NEXT Mediterranean Sea Basin
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti


Il programma transnazionale “Interreg NEXT Mediterranean Sea Basin” rappresenta una delle più grandi iniziative di cooperazione attuate dall’EU a livello transfrontaliero nell’area mediterranea.

Si tratta di un programma co-finanziato dall’EU atto a sostenere la cooperazione transnazionale attraverso il supporto a progetti congiunti che mirino a rendere l’area del Mediterraneo più resiliente alle sfide dei cambiamenti climatici e ai temi della transizione “green”.

Il programma viene proposto periodicamente e nello specifico nella presente edizione vanta una dotazione finanziaria di quasi 84 milioni di euro.

Le proposte progettuali devono essere presentate da un partenariato transfrontaliero entro il prossimo 15 aprile e verranno valutate “a graduatoria”. A seconda della tipologia di progetti si passa da un investimento minimo di 700 mila euro ad un massimo di 3,5 milioni di euro.

Interreg NEXT Mediterranean Sea Basin: tipologia di progetti finanziati

Sono due le tipologie di progetti per cui può essere richiesto il finanziamento:

  • Progetti di trasformazione “green” aventi una significativa dimensione prototipale
  • Progetti eco-giovanili che mirano a sostenere i giovani che si attivano per la transizione verde e a incoraggiare la loro partecipazione diretta alla progettazione e all’attuazione dei progetti

Gli obiettivi che i progetti presentati devono perseguire sono:

  • promuovere tecnologie avanzate e innovazioni per accelerare la transizione verso un’economia “green”;
  • rafforzare la resilienza ai cambiamenti climatici e prevenire i maggiori rischi;
  • ottimizzare la gestione delle risorse idriche e l’uso sostenibile dell’acqua;
  • favorire l’economia circolare, riducendo l’impatto ambientale e migliorando l’efficienza delle risorse.

La misura, attraverso i finanziamenti che prevede di erogare, intende migliorare la competitività delle Nazioni che affacciano sul Mediterraneo, aumentare la loro cooperazione, incrementare l’attenzione all’ambiente, al sociale ed all’inclusività.

Per i progetti di trasformazione “green” gli investimenti devono variare da almeno 2 ad un massimo di 3,5 milioni di euro. Per i Progetti eco-giovanili, invece, gli investimenti devono variare tra un minimo di 700 mila euro ad un massimo di 2 milioni di euro.

Tutte le tipologie di progetti devono avere una durata minima di 24 mesi ed una massima di 36 mesi.

Interreg NEXT Med: spese ammissibili e contributi previsti

Le spese ammesse a finanziamento riguardano:

  1. Costi del personale (non superiori al 40% dei costi ammissibili totali del progetto)
  2. Spese generali (pari forfettariamente al 15% dei costi del personale)
  3. Spese di subappaltato
  4. Spese di viaggio e alloggio (pari forfettariamente al 15% dei costi del personale)
  5. Infrastrutture e opere
  6. Costi delle attrezzature
  7. Costi per consulenze e servizi esterni

Nella preparazione del budget, almeno il 50% dei costi ammissibili totali del progetto sarà dedicato ad attività da realizzare nei territori dei paesi partner del Mediterraneo.

Ad una singola organizzazione può essere assegnato fino a un massimo del 35% dei costi ammissibili totali del progetto.

Il finanziamento concesso in conto capitale da parte dell’EU è molto significativo ed è pari al 89% dei costi totali ammissibili del progetto. Italia, Grecia e Turchia coprono in tutto o in parte la restante parte di finanziamento necessario.

Come organizzare il partenariato

Il bando è aperto a una vasta gamma di soggetti, tra cui autorità pubbliche, organizzazioni no-profit, università, istituti di ricerca, aziende private e altri enti provenienti di 15 paesi dell’area mediterranea: Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Libano, Giordania, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna, Tunisia e Turchia. In alcuni casi è previsto che possano partecipare soggetti provenienti dall’intero territorio nazionale, in altri solo da regioni o aree che affacciano sul Mediterraneo.

Per presentare un progetto occorre costituire un partenariato, tra diversi soggetti cooperanti tra loro, che rispetti alcune specifiche regole:

  • essere composto da almeno 3 soggetti provenienti da 3 diverse nazioni;
  • avere almeno un soggetto di una nazione mediterranea della EU ed almeno uno di un’altra nazione mediterranea extraeuropea;
  • essere composto al massimo da 7 soggetti (non più di due provenienti dalla stessa Nazione).

Occorre anche prestare attenzione a garantire un adeguato bilanciamento in termini geografici (nord/sud – est-ovest).

Interreg NEXT Med: cosa tener presente per proporre un progetto

La dotazione finanziaria della misura (83,7 milioni di euro) apre lo spazio al finanziamento di 30-50 progetti. Considerata la vasta area di Nazioni interessate si tratta pertanto di una misura molto competitiva.

Le cose da tener presente riguardano preliminarmente la costituzione di un valido partenariato che risulti coerente con gli obiettivi di progetto e che soddisfi le regole citate in precedenza. Inoltre, occorre definire un capofila credibile in grado di coordinare tutte le attività previste.

Il budget deve essere redatto considerando l’effettiva capacità di spesa e la possibilità di far fronte ad anticipi prima della ricezione del prefinanziamento previsto.

Infine, occorre prestare una forte attenzione ai criteri utilizzati per la valutazione dei progetti nella definizione della graduatoria finale. Essi riguardano nello specifico:

  • Pertinenza del progetto ovvero capacità di risponde alle priorità e agli obiettivi specifici del bando, come la transizione verso un’economia verde e la resilienza climatica.
  • Innovazione e sostenibilità del progetto nel lungo termine, capacità di ridurre l’impatto ambientale e di utilizzare efficientemente le risorse.
  • Partenariato e cooperazione inteso come qualità e capacità del gruppo transazionale.
  • Impatto previsto ovvero capacità del progetto di generare benefici tangibili e misurabili per le comunità coinvolte in termini di mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento.
  • Capacità finanziaria del partenariato nel sostenere e cofinanziare il progetto.
  • Valore aggiunto ovverocapacità del progetto di contribuire agli obiettivi strategici dell’EU.

Scheda sintetica del bando

Per una scheda sintetica del bando si rimanda al sito ICTLAB PA alla sezione bandi e nello specifico al seguente link: Interreg NEXT MED Programme – Call for green transition projects

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

L’intelligenza artificiale per l’innovazione

Tutti
AI & INNOVAZIONE
CHE COS'È INNOVERAI
Che cos'è InnoverAI
AI & STARTUP
AI TRANSFORMATION
Leggi l'articolo “Guardiamo (insieme) più quadri per fare innovazione con l’AI”
AI TRANSFORMATION
“Guardiamo (insieme) più quadri per fare innovazione con l’AI”
Leggi l'articolo Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
INNOVATION LEADER
Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
Leggi l'articolo Che cos’è il Double Diamond, il framework per fare innovazione nell’era dell’AI
IL METODO
Che cos’è il Double Diamond, il framework per fare innovazione nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
VIDEO
Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
Leggi l'articolo Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
L'INTERVISTA
Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
Leggi l'articolo Startup AI-native: il vantaggio competitivo non sono gli strumenti, è il modello operativo
AI transformation
Startup AI-native: il vantaggio competitivo non sono gli strumenti, è il modello operativo
Leggi l'articolo Creare valore con i progetti AI: percorsi e modelli
L'approfondimento
Creare valore con i progetti AI: percorsi e modelli
Leggi l'articolo l purgatori dei pilot AI e l’errore che blocca le aziende
DA ZERO A LOOP
l purgatori dei pilot AI e l’errore che blocca le aziende
Leggi l'articolo Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
INNOVATION LEADER
Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
Leggi l'articolo L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Approfondimenti
L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
INNOVATION MANAGEMENT
Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
Leggi l'articolo AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
L'ANALISI
AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
Leggi l'articolo One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
LA TENDENZA
One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
TENDENZE
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
Leggi l'articolo “Guardiamo (insieme) più quadri per fare innovazione con l’AI”
AI TRANSFORMATION
“Guardiamo (insieme) più quadri per fare innovazione con l’AI”
Leggi l'articolo Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
INNOVATION LEADER
Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
Leggi l'articolo Che cos’è il Double Diamond, il framework per fare innovazione nell’era dell’AI
IL METODO
Che cos’è il Double Diamond, il framework per fare innovazione nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
VIDEO
Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
Leggi l'articolo Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
L'INTERVISTA
Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
Leggi l'articolo Startup AI-native: il vantaggio competitivo non sono gli strumenti, è il modello operativo
AI transformation
Startup AI-native: il vantaggio competitivo non sono gli strumenti, è il modello operativo
Leggi l'articolo Creare valore con i progetti AI: percorsi e modelli
L'approfondimento
Creare valore con i progetti AI: percorsi e modelli
Leggi l'articolo l purgatori dei pilot AI e l’errore che blocca le aziende
DA ZERO A LOOP
l purgatori dei pilot AI e l’errore che blocca le aziende
Leggi l'articolo Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
INNOVATION LEADER
Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
Leggi l'articolo L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Approfondimenti
L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
INNOVATION MANAGEMENT
Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
Leggi l'articolo AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
L'ANALISI
AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
Leggi l'articolo One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
LA TENDENZA
One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
TENDENZE
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x