Finanziamenti

La startup Marshmallow chiude un round con gli investitori di Shark Tank

La neoimpresa pugliese che realizza app per bambini ha ottenuto un finanziamento da Shark Bites, la holding degli investitori che hanno partecipato al programma tv. Nella compagine della società è entrata l’imprenditrice e shark Mariarita Costanza. Riservati i termini dell’operazione, già in vista una nuova trattativa

Pubblicato il 21 Apr 2016

cristina-angiolillo-mariarita-160421125501

Cristina Angiolillo, founder di Marshmallow con l'imprenditrice Mariarita Costanza

Accelerare la crescita, consolidare il team e preparare la società all’espansione sul mercato internazionale: sono questi gli obiettivi per Marshmallow Games, la startup pugliese che realizza applicazioni educative mobile per bambini, che ha appena concluso un round di investimento con Shark Bites Spa, la holding costituita dagli investitori che hanno partecipato al programma televisivo Shark Tank, che entra nella compagine della società con una quota minoritaria. Nello specifico, nell’ambito di questa operazione c’è l’ingresso nel Consiglio di Amministrazione della Marshmallow Games Srl anche dell’ingegnere e shark Mariarita Costanza, CTO e co-founder di Macnil Gruppo Zucchetti, che si va ad aggiungere agli altri due cofondatori della società, Cristina Angelillo (CEO) e Davide Angelillo (CFO).

Al momento i termini dell’operazione sono riservati perché Marshmallow è impegnata su una trattativa di maggiore entità, ci fanno sapere dalla startup.

Un risultato che per la neoimpresa pugliese arriva dopo un grant di 90mila ricevuto nel 2014 dalla Camera di Commercio di Bari, organizzatrice della competizione Valore Assoluto 2.0, e dopo un grant di 25mila euro ricevuto nel 2015 dopo l’ammissione al percorso di accelerazione Tim #WCAP.

In passato Shark Bites aveva già effettuato un primo investimento in una startup apparsa nella trasmissione tv, Airlite. Marshmallow Games dovrebbe essere il secondo.

Airlite, prima startup finanziata dopo Shark Tank: «Grazie tv!»

La prima linea di app della Marshmallow Games, Math Tales, è stata ideata per avvicinare i bambini in età prescolare all’apprendimento delle prime nozioni di matematica e logica attraverso un racconto interattivo in cui la narrazione si alterna al gioco. L’obiettivo della startup, che può vantare il supporto attivo di un team di esperti nel settore educativo, è quello di realizzare diverse saghe, ognuna incentrata su un diverso argomento didattico. Con oltre 30mila download, le loro app sono state giocate più di mezzo milione di volte solo in Italia. Numeri che non sono passati inosservati agli shark del programma.

L’incontro fra la startup e gli investitori di Shark Bites, infatti, è avvenuto durante le selezioni del programma tv Shark Tank – andato in onda la scorsa stagione in prima serata su Italia Uno – cui ha fatto seguito la fase di due diligence e la trattativa tra le parti.

«Siamo molto soddisfatti di questa operazione che premia il buon operato e l’entusiasmo di tutto il team. Vediamo in Shark Bites non solo un partner finanziario, ma anche e soprattutto una guida che ci possa aiutare nel momento di forte crescita che stiamo vivendo in questi mesi» ha affermato Cristina Angelillo sul nuovo traguardo raggiunto.

Shark Tank, la startup Whazzo “assunta” da Fabio Cannavale

E anche Mariarita Costanza, azionista di Shark Bites, CTO di Macnil Gruppo Zucchetti e membro del CDA di Marshmallow Games ha espresso soddisfazione per l’operazione conclusa: «È stato un affare di cuore, un feeling sbocciato subito con tutto il team Marshmallow perché, come madre prima che imprenditrice, credo nell’efficacia di strumenti didattici multimediali come questi, in grado di aiutare migliaia di bambini nell’avventura dell’apprendimento. Siamo certi che il mercato premierà l’innovazione di questa startup e il valore altamente educativo delle sue applicazioni».

Non a caso, infatti, Marshmallow Games, eletta l’anno scorso migliore startup del Salone Internazionale del Libro di Torino, è stata invitata anche quest’anno a partecipare al Salone per un panel nello spazio “Book To The Future”, un’area dedicata alle startup digitali e all’editoria del futuro.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati

Articolo 1 di 3