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Concorso

UniCredit Start Lab, via alla selezione di 800 idee innovative

16 Mag 2017

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È partita la valutazione dei progetti su Digital, Made in Italy, Life Science e Cleantech candidati all’edizione 2017 del programma di accelerazione per startupper. Mentoring e training per chi supera il primo step, 10mila euro al vincitore di ogni categoria. Lombardia prima per iscritti, in Sicilia gli imprenditori più giovani

Sono quasi 800 le idee imprenditoriali e i progetti di impresa su Clean Tech, Digital, Innovative Made in Italy e Life Science che si sono candidati a UniCredit Start Lab, il programma di accelerazione per startupper promosso da UniCredit e giunto quest’anno alla sua quarta stagione. Le 797 candidature, pervenute entro lo scorso 2 maggio al termine di un road-show che ha toccato oltre 30 tappe in Italia, hanno consentito di superare quota 3.400 business plan ricevuti da UniCredit a partire dal lancio dell’iniziativa nel febbraio 2014. 

Unicredit Start Lab, via al programma di accelerazione per startup e pmi

494 imprese di nuova costituzione e 303 idee imprenditoriali innovative accedono così a una selezione articolata in due fasi: la prima a cura di un team dedicato della Banca, la seconda svolta da quattro commissioni composte da esperti dei quattro settori di attività citati sopra. Tutte le startup che supereranno il primo livello di selezione beneficeranno di attività di mentoring, di sviluppo del network, di un training manageriale avanzato e di servizi bancari ad hoc. La startup vincitrice in ciascuna delle quattro categorie a giudizio delle commissioni riceverà inoltre un grant di 10.000 euro.

Grazie all’alto numero di iscritti è possibile tracciare uno spaccato del fenomeno startup in Italia. La Lombardia, con 160 candidature, è la regione più prolifica in termini di nuove idee imprenditoriali, seguita da Veneto e Campania, entrambe rappresentate da 93 business plan inviati per la partecipazione. Dal punto di vista del settore di appartenenza il 47% dei partecipanti proviene dall’area del Digital. Il 13% fa riferimento a progetti legati al settore delle Scienze della vita (medicina, biomedicale, tecnologie assistive), l’8% al settore Clean Tech, con progetti che spaziano dalle energie rinnovabili alla sostenibilità ambientale. Il restante 32% delle startup ha invece presentato prodotti, servizi o innovazioni di processo tesi a valorizzare le eccellenze distintive del Made in Italy, come l’agrifood, la moda, il design e il turismo.

Sotto il profilo anagrafico, il 50% degli imprenditori iscritti ha un’età compresa tra i 24 e i 35 anni. Il 20% degli startupper ha invece oltre 45 anni, segno che la creatività e l’innovazione continuano a svilupparsi anche grazie alle esperienze lavorative acquisite sul campo. Le regioni settentrionali si confermano quelle con età media dei proponenti più elevata. Dalla Sicilia invece arrivano gli startupper più giovani, con l’80% dei concorrenti che non raggiunge i 40 anni di età. Sono inoltre il 20% le startup candidate al programma da una donna. Infine il gran numero di startup iscritte è il frutto di una rete di relazioni sempre più fitta tra UniCredit e oltre 110 stakeholder coinvolti sul territorio tra incubatori, acceleratori, università, associazioni di categoria e parchi scientifici. 

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Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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