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UniCredit Start Lab 2017, al via il programma di accelerazione per startup e Pmi

C’è tempo fino al 2 maggio per partecipare alla call nata per sostenere i giovani imprenditori, l’innovazione e le nuove tecnologie. Quattro gli ambiti di scouting: innovative made in Italy, digital, clean tech e life science. In palio servizi di networking e mentorship forniti da Unicredit e quattro grant da 10mila euro

Pubblicato il 28 Dic 2016

UniCredit Start Lab 2017, al via il programma di accelerazione per startup e Pmi
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Supportare le startup e le PMI innovative italiane: è l’obiettivo UniCredit Start Lab, l’iniziativa nata per sostenere i giovani imprenditori, l’innovazione e le nuove tecnologie, che torna nel 2017 con la quarta edizione. Un programma di accelerazione articolato in numerose azioni per dar forza alle nuove imprese, dall’assegnazione di premi in denaro, all’attività di mentoring e di sviluppo del network, dal training manageriale a servizi bancari ad hoc.

Il progetto si rivolge anche quest’anno a realtà ad alto contenuto tecnologico e innovativo, in particolare a startup costituite da non più di cinque anni, a PMI innovative e a persone fisiche che vorranno presentare la propria idea imprenditoriale e trasformarla in azienda nel breve termine.

È possibile candidarsi al programma sul sito internet unicreditstartlab.eu accedendo alla sezione “Entra in Start Lab”. La call resterà aperta fino al 2 maggio 2017.

Confermati i quattro ambiti di scouting del progetto: Innovative Made in Italy (categoria in cui si ricercheranno aziende ad alto potenziale in settori chiave dell’imprenditoria italiana come l’agrifood, la moda, il design, le nanotecnologie, la robotica, la meccanica e il turismo); Digital (rientreranno in questa classe le aziende e idee imprenditoriali relative a sistemi cloud, hardware, app mobile, internet of things, servizi e piattaforme B2B e fintech); Clean Tech (sarà l’ambito d’azione dei business plan inerenti soluzioni per l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, la mobilità sostenibile e il trattamento dei rifiuti); Life Science (categoria all’interno della quale si individueranno i progetti più importanti in tema di biotecnologie e farmaceutica, medical device, digital health care e tecnologie assistive).

Le aziende selezionate potranno beneficiare dei servizi messi a disposizione da UniCredit: servizi di networking, grazie a incontri all’insegna dell’open innovation con potenziali investitori e aziende corporate (anche clienti della banca) per partnership industriali, tecnologiche, commerciali e strategiche; servizi di mentorship, con l’assegnazione di un gestore UniCredit dedicato sul territorio per esigenze bancarie e almeno 4 incontri durante l’anno con imprenditori e professionisti qualificati, partner di UniCredit, per confronti periodici su aspetti strategici e di crescita aziendale; servizi di coinvestimento insieme ad altri investitori partner del progetto, dopo il successo delle prime 5 operazioni con Tensive, WIB, Atooma, Travel Appeal e Qurami; servizi di training manageriale grazie alla terza edizione della Startup Academy, che anche quest’anno sarà realizzata con il coinvolgimento di partner primari del mondo della consulenza imprenditoriale, della comunicazione e dell’imprenditoria italiana e internazionale; quattro grant in denaro da 10.000 euro per il progetto a più alto potenziale in ciascuna categoria.

La terza edizione di UniCredit Start Lab segue il successo dell’ultimo anno, durante il quale sono stati 898 i progetti candidati, di cui il 55% ancora non costituiti. Tra tutti sono stati selezionati i migliori 40.

Il 54% dei business plan complessivamente presentati ha riguardato la categoria Digital, il 31% l’Innovative Made in Italy, l’8% il Life Science e il 7% il Clean Tech. Il 51% dei partecipanti alla scorsa edizione aveva un’età compresa tra i 24 e i 35 anni, con un 5% di under 24 e un 17% di concorrenti over 45.

La Lombardia, con il 24% delle candidature, si è confermata la regione con il maggior numero di idee imprenditoriali partecipanti. In crescita – anche se ancora limitata nei numeri – la partecipazione femminile, che costituisce il 17% dei progetti di startup presentati.

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