Speciale TechCrunchItaly, le storie delle 8 finaliste | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

START UP

Speciale TechCrunchItaly, le storie delle 8 finaliste

25 Set 2013

A Roma comincia giovedì 26 l’evento promosso da Populis di Luca Ascani con il magazine americano. Il responsabile europeo Mike Butcher spiega perché l’Italia è più importante che in passato. Ecco i principali appuntamenti e le speranze delle nuove imprese in cerca di visibilità internazionale. E una gallery fotografica

TechCrunchItaly, la festa per un sistema che non c’è  Manca una forte e chiara azione unitaria per dare consistenza e dimensioni globali alle capacità, ai sogni e agli sforzi di migliaia di startupper. In questa situazione la visibilità internazionale che l’evento importato dagli Usa dovrebbe garantire è tutta da verificare, così come gli investimenti che ne dovrebbero derivare.  

TechCrunch Italy, ecco il programma. Anche Caio fra gli ospiti. L’evento dedicato al digitale e alle start up ha annunciato gli appuntamenti delle due giornate (26 e 27 settembre) a Roma. Tra i nuovi invitati che parteciperanno al dibattito internazionale sull’innovazione c’è anche Mr Agenda Digitale

Butcher: ecco perché TechCrunch punta sull’Italia. Intervista esclusivadi Economyup.it al direttore europeo della bibbia Americana della digital economy. “C’è una crescita evidente e noi intendiamo sostenerla”, dice. “Nel Vecchio Continente resta Londra la capital delle startup” 

 

LE STORIE DELLE 8 START UP FINALISTE

Vivocha, quando la start up nasce in azienda. Un’idea nata a Cagliari, finanziata da Venture Capital italiani e diventata impresa globale. La storia di Gianluca Ferranti e Federico Pinna che, con la loro piattaforma cloud per gestire le relazioni con i clienti, in poco più di un anno hanno conquistato riconoscimenti e internazionali e importanti clienti

Sportboom: “Facciamo business con la passione sportiva degli italiani”. E’ una piattaforma su cui acquistare lo sport preferito, scegliendo tra più di 400 offerte per oltre 100 sport diversi e 200 strutture sportive in tutta Italia. “Oggi vendiamo ticket per 2-3mila euro a settimana, vogliamo arrivare a mille euro al giorno”

Fluentify, la start up delle lingue straniere ha un cuore italiano. Quattro giovanissimi di Torino hanno creato una piattaforma digitale per migliorare l’inglese parlando con tutors in video conferenza. La sede è in Uk ma vogliono tornare in patria. Perché “da noi, dietro a uno spesso strato di sfiducia, si nasconde uno dei più grandi potenziali del mondo”

BeMyEye, il tuo occhio sul territorio. È l’innovativo sistema che consente alle aziende di controllare cosa avviene nei negozi o sul territorio tramite una capillare rete di migliaia di privati cittadini dotati di un’apposita app per iPhone

Aenduo, così abbattiamo le barriere della telemedicina. La start up ha sviluppato il primo dispositivo medico certificato che si interfaccia con la maggior parte dei misuratori di glicemia o pressione disponibili sul mercato: il dispositivo raccoglie le misure e le invia tramite rete mobile sul Cloud. I dati clinici sono così a disposizione del medico e possono essere utilizzati per generare messaggi di allerta in caso di necessità cliniche

Pathflow, l’analytics della vita reale. Un servizio dedicato al retail per migliorare l’esperienza di acquisto all’interno degli store e ottimizzare i flussi di vendita da parte del retailer. Attraverso un sistema basato su telecamere il questo software elabora come i clienti si muovono e agiscono all’interno di determinati ambienti

Bauzaar, lo shopping online a quattro zampe. È un portale e-commerce, specializzato nella vendita online di cibo e snack di alta qualità per cani e gatti. La start up è nata dall’idea di due giovani manager che hanno lasciato un posto di lavoro a tempo indeterminato alla ricerca di nuovi stimoli.

GiPSTech, l’alternativa al Gps. Un gruppo di sviluppatori che ha messo a punto una tecnologia innovativa che serve per localizzare un oggetto che si muove in ambienti chiusi, proprio dove il GPS non funziona. “La nostra è la una storia americana in Italia: 3 PhD e 1 MBA che si mettono assieme per sviluppare una tecnologia innovativa ottenendone una start up di successo” dicono i fondatori

 

Redazione

Articoli correlati