L’industria tecnologica sta attraversando una fase di maturazione profonda, in cui l’identità di una startup AI non è più definita semplicemente dall’adozione di un modello linguistico, ma dalla capacità di dominarne l’architettura operativa e l’integrazione funzionale. La percezione di un mercato dominato esclusivamente da soluzioni consumer, nate sulla scia del successo globale di ChatGPT, sta lasciando il posto a una realtà industriale in cui il segmento B2B e il supporto diretto ai fondatori rappresentano il vero motore dell’innovazione. Le riflessioni emerse durante il recente TechCrunch Disrupt 2025, documentate nel corso di un’intervista condotta dall’AI editor Russell Brandom a Marc Manara, Head of Startups di OpenAI, delineano un ecosistema che ha ormai superato la fase della sperimentazione per entrare in quella dell’efficienza e della creazione di valore su scala globale.
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OpenAI, parla l’Head of Startups Marc Manara: “Puntiamo sulle startup B2B”
Marc Manara di OpenAI spiega come l’azienda lavora con le startup, partendo dalle loro necessità concrete per costruire API e piattaforme che rispondano a bisogni operativi specifici. “Permane un business consumer di successo, ma gli investimenti più pesanti sono nel B2B”

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