OPEN WORLD

L’Italia esporta founder ma non riesce ad attrarne dall’estero: ecco il deficit dei talenti


Indirizzo copiato

L’Italia è seconda solo agli Stati Uniti per numero di founder stranieri nelle scaleup britanniche analizzate nel report Job Creators 2026. Mentre Londra trasforma il talento immigrato in imprese, occupazione e valore, il sistema italiano continua a perdere imprenditori senza compensare le partenze con nuovi arrivi

Pubblicato il 20 ott 2026



AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
scaleup




Chi ha fondato le aziende che crescono di più nel Regno Unito? Una buona parte della risposta parla italiano.

Un dato tra i tanti mi ha colpito nella lettura, lo scorso weekend, del report Job Creators 2026, realizzato da The Entrepreneurs Network e Penningtons Manches Cooper e presentato a Londra il 14 ottobre, che ha analizzato le 100 aziende a più rapida crescita del Regno Unito.

I founder immigrati trainano le scaleup del Regno Unito

La notizia da copertina è che in 54 delle top 100 c’è almeno un founder o co-founder nato all’estero. La sottonotizia è che queste 54 aziende valgono insieme 15,8 miliardi di sterline, ossia il 70% del valore complessivo della top 100. Tutto questo ha confermato qualcosa che non ci sorprende più: innovazione fa rima con immigrazione.

Il contributo dei foreign-born founders nelle UK’s 100 fastest-growing companies

Il dato inglese non è un’eccezione, è un trend (peraltro in accelerazione). Nella stessa ricerca la quota di aziende con almeno un founder straniero era al 49% nel 2019 – scesa al 39% nel 2023 e nel 2024. Oggi è al 54%. Brexit o non Brexit.

Dalle aziende britanniche agli unicorni americani

Negli Stati Uniti i numeri sono ancora più netti. Secondo il National Foundation for American Policy, il 59% delle startup americane valutate oltre un miliardo di dollari (455 su 775) ha almeno un founder immigrato. Se si aggiungono i figli di immigrati si arriva a due terzi.

I founder italiani all’estero sorprendono nella classifica britannica

Il dato che mi ha fatto invece sobbalzare dalla sedia è da dove arrivano i founder delle scaleup d’Oltremanica.

35 Paesi e 6 continenti. Al primo posto gli Stati Uniti. Al secondo l’Italia, con otto founder. Davanti a Germania e India (sette ciascuna) e Russia (sei).

Paesi di provenienza delle UK100 fastest-growing companies con foreign-born founders

Rileggiamo: nella classifica delle scaleup britanniche l’Italia, come paese di nascita dei founder, batte la Germania e l’India. Non male per un Paese che fatica a generare scaleup in casa propria.

È però un primato tutto britannico. Se guardiamo agli Stati Uniti, nella classifica dei founder di unicorni per Paese di nascita (India 96, Israele 60, Regno Unito 47, poi Cina, Canada, Russia, Francia, Germania) l’Italia non compare tra i primi dodici. Ce ne sono, penso ai vari Marietti, Palladino, Carullo, Zappacosta, Degioanni, … ma sono una minoranza.

Londra più accessibile della Silicon Valley

Tradotto: i founder italiani di talento esistono, e sono bravi. Ma scelgono Londra (più vicina, più accessibile) molto più della Silicon Valley, dove per arrivare alla scala dell’unicorno servono reti e capitali che ancora fatichiamo a costruire. Lo dico per esperienza diretta, dai tempi di Funambol.

L’Italia esporta founder e lascia a Londra il valore creato

Verrebbe da festeggiare. Il talento imprenditoriale italiano funziona, anche ai massimi livelli.

Ma funziona altrove. Un paese che non funziona allena il talento e affina il genio, ma schiaccia gran parte di chi ci vive, avevamo commentato con Fabrizio Capobianco settimana scorsa.

Otto founder italiani tra le cento scaleup britanniche significano startup che non crescono in Italia. Il valore che creano (posti di lavoro, gettito, indotto, la prossima generazione di business angel) resta in gran parte a Londra.

E il flusso è a senso unico. Esportiamo founder, ne importiamo pochissimi. Quanti founder nati all’estero troveremmo tra le cento aziende italiane che crescono di più? Il sospetto è che il conto si faccia sulle dita di una mano.

The Liquid Factory e l’eccezione che importa talenti

L’eccezione che conferma la regola è The Liquid Factory, che, pescando talento a livello internazionale, sta importando founder di livello. Penso a Sylwia Szymczyk con Fashionista, a Lohra Famy con elephantroom e a Hamad Shokr e Ibrahim Goda, che con Solship sono in procinto di chiudere un seed round a due cifre.

Il problema non è che i nostri migliori partano (succede ovunque, e a volte è un bene). Il problema è che nessuno (o quasi) arriva a prenderne il posto.

Founder stranieri e immigrazione qualificata rigenerano l’industria

C’è però una lettura più ampia di questi numeri, che va oltre l’orgoglio (o il rammarico) nazionale.

L’immigrazione qualificata è il meccanismo con cui un Paese rinnova la propria struttura industriale. Chi arriva porta competenze, ma anche qualcosa di più raro: la propensione al rischio (chi ha già lasciato tutto una volta ha meno da perdere) e reti internazionali già pronte.

Non a caso i founder stranieri sono sovrarappresentati proprio nelle aziende a crescita più rapida, e ancora di più in quelle di maggior valore. Il 54% delle aziende, il 70% del valore.

Per l’Italia la sfida è attrarre founder da tutto il mondo

In Italia (e in Europa) il dibattito sui talenti è quasi tutto sulla fuga dei cervelli. Come trattenere i giovani, come farli rientrare. Domande giuste, ma parziali.

I Paesi che rigenerano la propria industria non sono quelli che non perdono talenti. Sono quelli che ne attraggono più di quanti ne perdono. Il Regno Unito perde founder (anche verso gli Stati Uniti) e ne attrae da 35 paesi.

Abbiamo un tessuto industriale straordinario, che però ha bisogno di rinnovarsi. Qualcuno dovrà farlo. La domanda allora è: preferiamo continuare a esportare founder, o iniziamo a importarne? Anche perché formare competenze in casa richiede una generazione. Importarle richiede un visto.

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

L’intelligenza artificiale per l’innovazione

Tutti
VIDEO
AI & INNOVAZIONE
CHE COS'È INNOVERAI
Che cos'è InnoverAI
AI & STARTUP
AI TRANSFORMATION
Leggi l'articolo AI e innovazione: guarda il Future Talk con Patrick Oungre, Paolo Cerioli e Cosimo Panetta
INNOVERAI
AI e innovazione: guarda il Future Talk con Patrick Oungre, Paolo Cerioli e Cosimo Panetta
Leggi l'articolo Per innovare serve ancora una Direzione Innovazione? Avanza il manager orchestratore
CORPORATE INNOVATION
Per innovare serve ancora una Direzione Innovazione? Avanza il manager orchestratore
Leggi l'articolo “Guardiamo (insieme) più quadri per fare innovazione con l’AI”
AI TRANSFORMATION
“Guardiamo (insieme) più quadri per fare innovazione con l’AI”
Leggi l'articolo Rivedi il Future Talk con Valeria De Flaviis e Massimo Canducci: il valore del giudizio
INNOVERAI
Rivedi il Future Talk con Valeria De Flaviis e Massimo Canducci: il valore del giudizio
Leggi l'articolo Che cos’è il Double Diamond, il framework per fare innovazione nell’era dell’AI
IL METODO
Che cos’è il Double Diamond, il framework per fare innovazione nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
INNOVATION LEADER
Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
Leggi l'articolo Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
L'INTERVISTA
Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
Leggi l'articolo Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
VIDEO
Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
Leggi l'articolo Startup AI-native: il vantaggio competitivo non sono gli strumenti, è il modello operativo
AI transformation
Startup AI-native: il vantaggio competitivo non sono gli strumenti, è il modello operativo
Leggi l'articolo Creare valore con i progetti AI: percorsi e modelli
L'approfondimento
Creare valore con i progetti AI: percorsi e modelli
Leggi l'articolo l purgatori dei pilot AI e l’errore che blocca le aziende
DA ZERO A LOOP
l purgatori dei pilot AI e l’errore che blocca le aziende
Leggi l'articolo Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
INNOVATION LEADER
Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
Leggi l'articolo L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Approfondimenti
L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
INNOVATION MANAGEMENT
Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
Leggi l'articolo AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
L'ANALISI
AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
Leggi l'articolo One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
LA TENDENZA
One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
TENDENZE
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
Leggi l'articolo AI e innovazione: guarda il Future Talk con Patrick Oungre, Paolo Cerioli e Cosimo Panetta
INNOVERAI
AI e innovazione: guarda il Future Talk con Patrick Oungre, Paolo Cerioli e Cosimo Panetta
Leggi l'articolo Per innovare serve ancora una Direzione Innovazione? Avanza il manager orchestratore
CORPORATE INNOVATION
Per innovare serve ancora una Direzione Innovazione? Avanza il manager orchestratore
Leggi l'articolo “Guardiamo (insieme) più quadri per fare innovazione con l’AI”
AI TRANSFORMATION
“Guardiamo (insieme) più quadri per fare innovazione con l’AI”
Leggi l'articolo Rivedi il Future Talk con Valeria De Flaviis e Massimo Canducci: il valore del giudizio
INNOVERAI
Rivedi il Future Talk con Valeria De Flaviis e Massimo Canducci: il valore del giudizio
Leggi l'articolo Che cos’è il Double Diamond, il framework per fare innovazione nell’era dell’AI
IL METODO
Che cos’è il Double Diamond, il framework per fare innovazione nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
INNOVATION LEADER
Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
Leggi l'articolo Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
L'INTERVISTA
Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
Leggi l'articolo Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
VIDEO
Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
Leggi l'articolo Startup AI-native: il vantaggio competitivo non sono gli strumenti, è il modello operativo
AI transformation
Startup AI-native: il vantaggio competitivo non sono gli strumenti, è il modello operativo
Leggi l'articolo Creare valore con i progetti AI: percorsi e modelli
L'approfondimento
Creare valore con i progetti AI: percorsi e modelli
Leggi l'articolo l purgatori dei pilot AI e l’errore che blocca le aziende
DA ZERO A LOOP
l purgatori dei pilot AI e l’errore che blocca le aziende
Leggi l'articolo Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
INNOVATION LEADER
Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
Leggi l'articolo L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Approfondimenti
L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
INNOVATION MANAGEMENT
Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
Leggi l'articolo AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
L'ANALISI
AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
Leggi l'articolo One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
LA TENDENZA
One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
TENDENZE
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x