Incubatori startup: quanti sono, dove sono, cosa fanno. Il Social Innovation Monitor 2019 | Economyup

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Incubatori startup: quanti sono, dove sono, cosa fanno. Il Social Innovation Monitor 2019



Sono 197 i centri di innovazione presenti in Italia, ospitano circa 2800 startup e più della metà supporta organizzazioni a significativo impatto sociale. Ecco i risultati del ‘Report 2019 sull’impatto degli incubatori e acceleratori italiani’. Che sono ancora pochi rispetto ad altri Paesi europei

31 Gen 2020


Gli incubatori di startup in Italia sono quasi 200 e circa la metà ha un impatto sociale. A scattare una fotografia del sistema dei centri che supportano la nascita di nuove imprese innovative è il ‘Report 2019 sull’impatto degli incubatori e acceleratori italiani’ presentato al Politecnico di Torino venerdì 31 gennaio. Gli incubatori in Italia nel corso dell’ultimo anno sono cresciuti del 15%, occupano circa 1100 persone e hanno un fatturato che sfiora i 400milioni di euro l’anno.  Oltre 6 realtà su 10 si trovano al Nord (la Lombardia in particolare ospita il 26% degli incubatori italiani) ma la crescita più rilevante viene registrata al Sud e nelle Isole (+21%).

Sono questi i dati principali che emergono dal terzo report sull’impatto sociale degli incubatori e acceleratori italiani.

Incubatori in Italia: La ricerca

La ricerca, svolta da un team di ricercatori e docenti  del Politecnico di Torino coordinato da Paolo Landoni, è stata basata sull’identificazione e il coinvolgimento (survey) degli incubatori e acceleratori italiani e l’utilizzo di database come quello dei bilanci delle imprese e quello delle startup innovative.

Lo studio ha realizzato, per il terzo anno, una mappatura aggiornata a livello nazionale delle attività di incubazione e di accelerazione di startup, evidenziando modelli di business, peculiarità, servizi offerti e differenze tra le diverse tipologie di incubatori e acceleratori.

L’analisi ha portato alla redazione di tre Report: Report pubblico, contenente una sintesi di alcuni degli elementi principali della ricerca; il Report completo, risultato di tutte le analisi derivanti dal questionario inviato agli incubatori e acceleratori italiani; Report di approfondimento, con approfondimenti specifici su alcune particolari categorie di incubatori e acceleratori italiani.

Incubatori e startup in Italia: i numeri

L’ecosistema degli incubatori italiani si è consolidato anche in termini di dipendenti. Dal 2017 al 2018 i 197 incubatori presenti in Italia occupano oggi 1094 dipendenti.

Per quanto riguarda la natura giuridica il 49,4% degli incubatori è di natura privata, il 19,8% ha natura pubblica (cioè gestite esclusivamente da amministrazioni o enti pubblici, spesso tramite la creazione di società «in-house») e il 30,8% ha natura ibrida.

Il fatturato totale degli incubatori italiani del 2018 è di 391 milioni di €, la media dei fatturati si aggira quindi intorno ai 2 milioni di euro (+52% rispetto al 2017) ma questo dato è in realtà dovuto alla crescita di un ridotto numero di incubatori di grandi dimensioni. La mediana, infatti, è pari a 350 mila euro di fatturato per incubatore.

«Ci aspettavamo potesse iniziare ad esserci un rallentamento del fenomeno di incubazione e accelerazione dopo la forte crescita degli ultimi anni», dice Paolo Landoni. «Invece nascono nuovi incubatori e acceleratori e molti di quelli esistenti si consolidano in termini di fatturato e numero di imprese incubate. Mi fa piacere sottolineare che la crescita più significativa si registra nel Sud Italia”.

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Del resto in Italia ci sono ancora pochi incubatori rispetto ad altri Paesi europei.  La ricerca quest’anno è estesa al Vecchio Continente. I risultati del confronto internazionale, che saranno resi pubblici nei prossimi mesi, dicono che l’Italia è ancora indietro rispetto a Francia (dove ci sono 284 incubatori), UK (274), Germania (247) ed è  più vicina alla Spagna (215).

I finanziamenti e le startup incubate

Rispetto all’anno precedente la media dei finanziamenti ricevuti dalle organizzazioni incubate è cresciuto da 1,18 milioni di euro a 3,30 milioni di euro (+179%). Il 27% degli incubatori italiani detiene quote societarie nelle organizzazioni incubate.

Il numero delle startup incubate in Italia nel 2019 è passato da circa 2400 a circa 2800 (+15%). Si conferma il dato del 40,4 % delle start up incubate che operano in servizi di informazione e comunicazione. Il secondo settore più rappresentato rimane quello legato ad attività professionali, scientifiche e tecniche, con il 27,2% del totale. Il terzo settore maggiormente rappresentato è il manifatturiero con il 19,4%.

Più del 70% delle startup incubate si trova nell’Italia settentrionale, ma anche in questo caso la crescita maggiore si registra al Sud.

Centri di innovazione e impatto sociale

“Gli acceleratori e incubatori italiani, che come Associazione preferiamo chiamare centri di innovazione – commenta Angelo Coletta, Presidente di Italia Startup sono luoghi, diffusi su tutto il territorio nazionale, i quali svolgono un ruolo cruciale di scouting, di accelerazione e di accompagnamento delle giovani imprese innovative, soprattutto nella loro fase di avvio. Il nostro auspicio è che il Fondo Nazionale Innovazione abbia particolare attenzione a questi soggetti di innovazione sul territorio e alla delicata fase di primo sviluppo delle startup italiane”

Più della metà degli incubatori ha supportato organizzazioni a significativo impatto sociale (51,9%). Per quanto riguarda l’analisi dei settori di appartenenza, rispetto all’anno scorso i “social incubator” hanno fatto registrare un aumento del numero di realtà che operano nel settore legato alla protezione dell’ambiente (da 28 nel 2017 a 72 nel 2018), rimangono ben rappresentati i settori Salute&Benessere (38 realtà) e Cultura, arti e artigianato (31 realtà)

Qui è possibile scaricare gratuitamente il report pubblico del Social Innovation Monitor 2019

L’analisi sull’innovazione e sull’imprenditorialità sociale sviluppata dal team di ricerca Social Innovation Monitor (SIM) è stata svolta in collaborazione con Italia Startup, l’Associazione no profit che rappresenta l’ecosistema delle startup italiane, e PNI Cube. Oltre al supporto di Banca Etica, Compagnia di San Paolo, Experientia, Impact Hub Milano, Incubatore Imprese Innovative Politecnico Torino (I3P), Instilla, IREN, Make a Cube3, SocialFare e Social Innovation Teams.