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Crowdfunding

Eppela: 5 progetti di raccolta fondi online che ce l’hanno fatta nel 2015

di Redazione EconomyUp

10 Dic 2015

Il Parma Calcio è già case history: per risollevarsi la squadra chiedeva ai tifosi mille euro, ne sono arrivati 238mila. Hanno ottenuto fondi sulla piattaforma italiana di crowdfunding anche un co-working di Matera, una serra hi-tech, una web serie e un’app per trovare lavoro: tutte iniziative, però, co-finanziate anche dalle aziende

Abbonamenti al Parma Calcio, un incubatore e co-working a Matera, la prima serra automatizzata open source, una web serie e un’app per trovare lavoro: sono queste le cinque storie di  crowdfunding più interessanti apparse nel 2015 su Eppela, una delle principali piattaforme italiane di crowdfunding reward based e generalista, modalità di raccolta fondi che consente di contribuire al finanziamento online di un progetto attraverso singole donazioni in cambio di gadget o omaggi.  

Qui un’intervista all’ad di Eppela, Nicola Lencioni 

Eppela ha effettuato una selezione delle iniziative  proposte durante l’anno in corso sulla sua piattaforma basandosi su criteri quali: successo della campagna, cifra raccolta, rapidità e continuità del progetto. Ne sono venute fuori le “magnifiche 5”. Una è già case history: quella del Parma Calcio, salvato dalla generosità dei tifosi. Le altre sono decisamente di minore entità per quanto riguarda la cifra raccolta. E tutti i progetti, tranne la raccolta fondi del Parma, sono stati sostenuti da un partner imprenditoriale. Segno che il fundraising online in Italia può andare a buon fine solo se dietro c’è un big che ti supporta anche in termini di visibilità? Per ora limitiamoci all’elenco: ecco cosa fanno, quanto hanno raccolto e quali progetti hanno per il futuro i 5 top-beneficiari della raccolta fondi di Eppela

CAMPAGNA ABBONAMENTI PARMA CALCIO – Una storia davvero singolare di crowdfunding: l’obiettivo era raccogliere 1000 euro, si è arrivati a oltre 238mila. Tutto grazie alla mobilitazione dei fan della squadra gialloblu. “Una società nuova – si legge nel testo a corredo del progetto – un taglio drastico con il passato e la voglia di risollevare il Parma e la sua città dalle ceneri. Questo è  il nuovo Parma Calcio 1913: non semplicemente un’altra squadra ma una nuova storia, un nuovo inizio, una nuova strada, da percorrere insieme”. La strada è iniziata con la raccolta fondi: si chiedevano ai tifosi soldi in cambio di abbonamenti più altri benefit e gadget, a seconda della cifra versata. Gli abbonamenti sono andati a ruba, quelli alla curva nord addirittura esauriti.

INCUBATORE SOGNI PROFESSIONALI E SPAZIO CO-WORKING A MATERA –  Il progetto, nato con il co-finanziamento di UnipolSai, aveva lo scopo di finanziare l’ampliamento di Casa Netural, associazione fondata nel 2012 a Matera, la Capitale Europea della Cultura 2019 . Nata come coworking rurale, è diventato il  primo Incubatore di Sogni professionali, dove trasformare in realtà il lavoro che si è sempre sognato. L’associazione si è trasferita dagli iniziali 80 mq agli attuali 220 di un edificio ubicato in un quartiere popolare storico. Servivano soldi per l’ampliamento e la ristrutturazione. Al popolo della Rete sono stati chiesti 5mila euro, ne sono stati raccolti 7820.

PRIMA SERRA INDOOR AUTOMATIZZATA OPEN SOURCE – La serra hi-tech è piaciuta agli utenti di Internet: i suoi ideatori chiedevano 20mila euro, ne sono arrivati 24.256. Qui un articolo di EconomyUp su Meg (Micro Experimental Growing), la prima serra indoor open source tutta italiana. I creatori hanno spiegato che il crowdfunding serviva loro soprattutto per farsi conoscere in vista di Expo 2015: “Siamo designer, vogliamo posizionarci nell’Internet of Things” dicevano. Un po’ di soldi comunque li hanno raccolti: vedremo cosa ne faranno. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo di Fastweb.

WEB SERIE SUL MONDO DEI GIOCHI DI RUOLO DAL VIVO – Co-finanziata da PostePayGetalive è una serie web comica sul mondo del Giochi di Ruolo dal Vivo (Grv). Sei protagonisti  si destreggiano tra quotidianità e spade finte, in un continuo scambio di ruoli che li porterà, forse, a trovarne uno che vada bene per tutto. Sulla piattaforma di Eppela sono pubblicate le prime tre puntate pilota. I soldi raccolti serviranno per proseguire a girare la serie, pagare gli attori e i tecnici, affittare location, acquistare costumi ecc. ecc. I giovani registi chiedevano 22mila euro, ne sono arrivati 24.183. 

JUST KNOCK, APP PER TROVARE LAVORO SULLA BASE DELLE IDEE E NON DEL CV –  Nata da un’idea di Marianna e Arianna, conosciutesi durante un master al Politecnico di Milano, la piattaforma aperta a febbraio 2015 propone, a giovani che cercano lavoro e aziende che intendono assumere, un’alternativa ai soliti curriculum vitae, molto simili tra loro e poco personalizzabili.  In sostanza funziona così: su Just Knock, il giovane può caricare ed inviare idee e progetti di qualsiasi natura, (prodotto, strategia, digital, comunicazione…), direttamente alle aziende associate in modo rapido e tutelato. Il sistema garantisce infatti all’utente la tutela automatica della proprietà intellettuale delle idee caricate. A loro volta le aziende, entrando a far parte del network, possono accogliere visioni esterne e stimoli creativi, che le aiutino a rispondere alle esigenze di un mercato in costante evoluzione e ad individuare più efficacemente i talenti su cui investire. Co-finanziato da PostePay, Just Knock ha riscosso da subito l’adesione di importanti aziende tra cui Adidas Group (che ha già aperto la prima idea e individuato un potenziale candidato di talento), Alessi, Artsana Group (Chicco, Pic, Lycia, Control), Boffi, Monviso, Poliform e Valsoia. Su Eppela Just Knock ha chiesto 10mila euro, ne sono arrivati 185 in più. 

Redazione EconomyUp

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