Smart road in Sardegna: la Sassari-Olbia vuole diventare "strada intelligente" entro il 2025 - Economyup

IL PROGETTO

Smart road in Sardegna: la Sassari-Olbia vuole diventare “strada intelligente” entro il 2025



30,5 milioni di euro le risorse previste per una smart road in Sardegna. Il progetto, che sarà attuato da Anas, prevede di dotare la Sassari-Olbia di un sistema basato sullo scambio di informazioni tra veicolo e infrastruttura attraverso una serie di sensori. Obiettivo finale: monitoraggio del traffico e comunicazione

14 Mar 2022


Sassari-Olbia, smart road in Sardegna (courtesy Anas)

Anche la Sardegna dovrebbe avere una smart road. Entro il 2025 la Sassari-Olbia dovrebbe diventare una strada ad alta tecnologia, connessa in rete per lo scambio di informazioni tra automobilisti e tra questi e l’infrastruttura stradale. Un investimento per il quale sono state individuate risorse pari a 30,5 milioni di euro, approvato dal Comitato di attuazione e Sorveglianza, organismo di cui fanno parte, tra gli altri, i ministeri dei trasporti, dell’Ambiente, dei Beni Culturali e l’Agenzia per la coesione territoriale.

CHE COS’È UNA SMART ROAD: UN APPROFONDIMENTO SULLE STRADE INTELLIGENTI IN ITALIA

Come funzionerà la smart road Sassari-Olbia

Sarà Anas, si legge in un comunicato, a progettare e realizzare la strada intelligente, implementando il progetto relativo alla realizzazione del sistema di comunicazione con pannelli a messaggio variabile (già compreso all’interno del Contratto Istituzionale di Sviluppo) per arrivare a un progetto tecnologico di più ampio respiro che faccia della Statale 729 la prima smart road della Sardegna.

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La Sassari-Olbia sarà dotata di un sistema basato sullo scambio di informazioni tra veicolo e infrastruttura attraverso una serie di sensori. Questi sensori saranno in grado di raccogliere in tempo reale i dati di traffico, strada e ambiente circostante e trasmetterli attraverso la fibra ottica a un apposito sistema di gestione che elaborerà le informazioni raccolte sia per il monitoraggio del traffico  sia per la comunicazione all’utenza. Oltre ad aumentare il livello di conoscenza del traffico e delle condizioni dell’infrastruttura viaria si prevede di migliorare la sicurezza stradale fornendo agli utenti aggiornamenti sulla percorribilità.

“Facciamo un importante passo avanti sulla sicurezza e sull’efficienza di una delle principali arterie sarde – ha dichiarato il governatore Christian Solinas – Dotare la Sardegna di infrastrutture stradali all’altezza delle sfide future è il più importante strumento che possiamo utilizzare nella lotta all’isolamento dei territori”. Secondo l’assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris, “sarà la prima strada dell’Isola attrezzata con tecnologie che consentiranno lo scambio di informazioni infrastruttura-utenti e il dialogo fra gli utenti stessi”.

Altri esempi di smart road in Italia

Quello della Sardegna non è il primo dei progetti di smart road nel nostro Paese. Un gruppo di grandi aziende e università è al lavoro per sperimentare sull’Autostrada Brebemi, nel bresciano, un tratto che consentirà alle auto elettriche di ricaricarsi senza fermarsi, un progetto denominato Arena del Futuro”. Obiettivo: lo sviluppo di un innovativo sistema di mobilità delle persone e delle merci a zero emissioni lungo corridoi di trasporto autostradali. L’iniziativa è infatti incentrata sulle auto elettriche e sulla loro ricarica, in ottica di sostenibilità.

A Trieste, poi, è stato lanciato nel luglio 2019 il progetto di Smart Road detto anche “Corridoio Meduri”, che prevede l’installazione di sistemi intelligenti di trasporto lungo il raccordo autostradale RA14 e RA13 e la strada statale 202 “Triestina”.