MICROMOBILITÀ

Helbiz, da settembre a Milano bici elettriche in sharing

Nuovo progetto di Helbiz: la prima flotta di biciclette elettriche in sharing senza stalli. Il servizio sarà operativo per la Settimana della Moda. Si inizierà con un migliaio di mezzi per poi arrivare a 2500. Il Comune: entro settembre al via le richieste per attivare lo sharing della micromobilità elettrica

Pubblicato il 26 Ago 2019

Helbiz

Ancora polemiche sulla micromobilità a Milano. Il 14 agosto, dopo un incidente e l’apertura di un fascicolo in Procura, il Comune di Milano ha intimato alle aziende di sharing di ritirare i monopattini elettrici dal mercato in attesa di una delibera. Ora l’assessore alla Mobilità Marco Granelli, ha fatto sapere che sarà pubblicato entro settembre l’avviso pubblico per manifestazioni di interesse per le società che vogliono attivare a Milano servizi di condivisione di monopattini, segway, hoverboard, skateboard e monoruote.

Immediata la risposta di Helbiz, primo operatore di monopattini nel capoluogo lombardo anche se in assenza di norme: “Non lasceremo Milano senza mezzi elettrici. Porteremo in città la prima flotta di biciclette elettriche in sharing senza stalli” ha detto al Corriere della Sera Salvatore Palella, fondatore di Helbiz.

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Sharing della micromobilità elettrica a Milano, i requisiti

L’assessore alla Mobilità Marco Granelli ha illustrato, in un incontro con gli operatori interessati ad attivare questa tipologia di servizio, i requisiti minimi che saranno richiesti all’interno dell’avviso pubblico che resterà aperto con valutazioni mensili delle proposte presentate.

Tra i requisiti richiesti: marcatura CE per i mezzi, apparecchiature sonore, luci e limitatori di velocità; flotte con numero minimo e massimo, fino al raggiungimento di un tetto di dispositivi in città; cauzione per ciascun mezzo (fideiussione bancaria o assicurativa di durata equivalente al periodo di servizio), come garanzia in caso di intervento del Comune di Milano per la rimozione durante o al termine del servizio; pagamento annuo di un contributo al Comune di Milano a copertura dell’occupazione del suolo pubblico.

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“Ho chiesto la collaborazione di tutti – dichiara l’assessore Granelli in una nota riportata sul sito del Comune – per far sì che la condivisione possa diffondersi in città in modo sicuro, ordinato e realmente utile. La micromobilità elettrica è un’opportunità importante, complementare e sinergica al trasporto pubblico locale e alle altre forme di mobilità sostenibile, siano esse in sharing o private. La sfida al traffico, all’inquinamento atmosferico e alle emissioni climalteranti deve essere affrontata di pari passo con la fondamentale attenzione per la sicurezza stradale e tutti devono essere consapevoli che questi mezzi non sono un giocattolo e l’utilizzo è subordinato a regole chiare e precise”.

Tra gli standard minimi che il Comune di Milano intende inserire nell’avviso pubblico ci sono anche la richiesta di un servizio attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 e su tutto il territorio, l’attivazione di un’assicurazione per i mezzi in circolazione, l’iscrizione al registro delle imprese, il non avere contenziosi aperti con l’Amministrazione e l’aver svolto tutti gli adempimenti necessari per l’esercizio dell’attività sul territorio italiano. Inoltre verrà richiesta un’adeguata campagna informativa agli utenti sulla sicurezza stradale e sulle regole per l’utilizzo e per la sosta dei dispositivi.

I mezzi di micromobilità elettrica in condivisione potranno essere utilizzati, esattamente come i dispositivi di proprietà, secondo le indicazioni del Decreto Ministeriale e la relativa delibera del Comune di Milano del 26 luglio scorso: in tutte le aree pedonali con un limite di velocità di 6 km/h e su piste ciclabili, percorsi ciclabili e ciclopedonali e Zone 30, con limite di velocità a 20 chilometri orari, a partire dal termine della posa della cartellonistica necessaria (presumibilmente entro l’inizio del mese di dicembre).

“L’obiettivo – conclude l’assessore Granelli – è quello di giungere quanto prima al superamento della fase di sperimentazione, che per Decreto Ministeriale è fissata al 26 luglio 2020, nell’ottica di un inserimento dei mezzi di micromobilità elettrica nella legislazione nazionale e nel Codice della Strada, in linea con quanto richiesto da Anci nei mesi scorsi e con quanto legiferato a giugno in Germania e nelle prossime settimane anche in Francia”.

La risposta di Helbiz: “Da settembre bici elettriche in sharing”

Immediata la risposta di Helbiz che sta lavorando a un nuovo servizio da lanciare con Telepass: bici elettriche senza stalli. Lo riporta il Corriere della Sera, quotidiano al quale Salvatore Palella, fondatore dell’azienda di mobilità presente a Milano dal 2018, ha rilasciato l’intervista spiegando che “Il servizio sarà operativo per la Settimana della Moda di settembre. I veicoli avranno una batteria sostituibile e saranno utilizzabili sia con la nostra app sia con quella di Telepass Pay”. Si partirà con un migliaio di mezzi per poi arrivare a 2500 – riporta ancora il quotidiano di via Solferino – che sottolinea anche la particolarità del progetto. Al momento, infatti, le uniche e-bike a disposizione sono quelle di Bikemi che però devono essere prelevate e riportare nelle rastrelliere.

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