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INNOVAZIONE IN CITTÀ

I monopattini elettrici, una startup di nome Helbiz e la rivoluzione della mobilità

di Giovanni Iozzia

05 Dic 2018

Il servizio potrebbe partire presto a MIlano, con un partner come Telepass Pay. “Siamo pronti con 200 monopattini”, dice Salvatore Palella, founder di Helbiz, marketplace della mobilità basato sulla blockchain. Che ha progetti più ambiziosi: dal carsharing tra privati, in Italia dal 2019, ai droni-taxi.

Adesso corriamo dietro ai monopattini elettrici, che sono tanto cool, ma la posta in gioco è molto più alta. Sulla rivoluzione della smart mobility punta Helbiz, startup fondata solo nel 2017 e diventata rapidamente celebre negli Stati Uniti grazie a una ICO, una quotazione in bitcoin, chiusa nel febbraio di quest’anno con una raccolta di 38,8 milioni di dollari. Una storia americana dove però c’è uno zampino italiano: il founder infatti è Salvatore Palella, 29 anni, siciliano d’origine ma giramondo per vocazione oltre che professionista particolarmente abile in finanza.

Helbiz e i monopattini elettrici: entro fine anno a Parigi

Helbiz ha già fatto parlare di sé anche in Italia perché ha cominciato a mettere in strada a Milano monopattini elettrici da condividere, ma solo per fare un test visto che il Ministero dei trasporti non ha ancora chiarito a quale categoria appartengano questi veicoli leggeri finora legati ai ricordi dell’infanzia. A Parigi invece ci sono già quattro operatori che noleggiano monopattini e ne circolano già talmente tanti da aver creato qualche problema. Entro fine anno anche Helbiz arriverà nella capitale francese.

Il business dei monopattini elettrici: da Ford a Uber

C’è probabilmente, in questo momento, un effetto moda ma se si guarda oltre si intravvede una nuova proposta per muoversi velocemente e semplicemente in città, soprattutto per risolvere il problema dell’ultimo miglio, per arrivare in quei punti non raggiunti dalla rete dei trasporti pubblici. C’è alla vista una svolta e un nuovo business. Tanto è vero che Uber, secondo cioè il Financial Times, avrebbe avviato trattative per acquisire Bird e Lime, due startup diventate unicorni (hanno superato il miliardo di valutazione…) proprio con i monopattini elettrici e adesso in fase di espansione verso l’Europa; Ford ha acquisito un’altra startup californiana per entrare nel mercato della micromobilità e Seat (gruppo Volwswagen) ha annunciato che comincerà a produrre un modello di monopattino elettrico.

Helbiz: un marketplace della mobilità basato sulla blockchain

Helbiz sui monopattini elettrici è finita quasi per caso, visto che Palella ha avviato la sua impresa con un’altra visione, molto più ampia e ambiziosa: un marketplace della mobilità basato sulla blockchain. Ma è salita di corsa sui monopattini per entrare velocemente sul mercato, dove arriverà anche con le biciclette, sempre in sharing ovviamente. “Cominceremo con 10mila mezzi nelle periferie di Milano”, annuncia Palella che tiene a sottolineare: “Il nostro obiettivo è lavorare sull’ecosistema della mobilità e rendere attrattive anche quelle aree che oggi lo sono poco. Non ci sono solo i centri, ma anche le periferie da raggiungere con i nuovi servizi per creare una vera mobilità di nuova generazione”.

I monopattini elettrici a Milano (forse) con TelepassPay

La proposta di Helbiz sta portando un po’ di scompiglio sulla piazza milanese, come ha raccontato il Corriere.it sabato 1 dicembre, ma dovrebbe suonare molto interessante per il Comune di Milano e il sindaco Beppe Sala che deve rispondere a chi lo critica di preoccuparsi solo del centro. Dal 21 gennaio 2019, poi, sarà attivata nella città all’avanguardia per la smart mobility la nuova area B, un’estensione parziale dell’area A con alcune limitazioni alla circolazione dei mezzi più inquinanti. Le biciclette messe sulle strade di periferia e soprattutto i monopattini potrebbero costituire un insperato aiuto per creare una connessione fra i diversi spazi urbani. “I nostri mezzi hanno ruota dura con camera d’aria, possono raggiungere una velocità massima di 25 chilometri e sono perfetti per tratti brevi, da 1 a 3 chilometri”, spiega Luca Mazzetta, country manager Italia di Helbiz, che a EconomyUp rivela: “Sono molti altri i comuni interessati. Abbiamo contatti in corso in molte città, a partire da Firenze e Pisa”. E il lancio definitivo sarà fatto in partnership con un operatore forte del settore, che potrebbe essere Telepass Pay.

Pagamenti digitali e smart mobility: dall’autostrada al taxi, come cambia il modo di muoversi

I monopattini elettrici sono ancora fuorilegge?

Ma i monopattini sono o no “fuorilegge”? “A Parigi è stato tutto molto più semplice perché non servono licenze e non ci sono bandi. La municipalità poi ha molti margini di autonomia rispetto al governo centrale”, racconta Mazzetta. In Italia, come spesso capita, i fili della burocrazia sono più difficili da sciogliere. Dopo settimane di attesa dovrebbe aprisi un varco normativo, con un emendamento nella legge di stabilità per consentire la sperimentazione di nuove forme di mobilità urbana. L’Autorità di Regolazione dei Trasporti da Torino lascia capire che la discriminante potrebbe essere la velocità (se si sta entro i 24 chilometri all’ora monopattini e biciclette si equivalgono). Nel frattempo qualche sindaco scalpita per aggiudicarsi la palma di prima città italiana con le due ruote del momento. “Noi siamo pronti con 200 monopattini su Milano”, anticipa Palella e aggiunge: “Auspichiamo che le istituzioni comprendano il nostro desiderio di innovare e ci supportino con riferimenti normativi più adatti ai nostri tempi”. Capita, a volte, che l’innovazione non venga “compresa” dalle regole, proprio perché si lavora su qualcosa che prima non c’era.

Helbiz e il carsharing fra privati: presto in Italia

Helbiz del resto ha altro da fare. A Los Angeles sono in corso i test del servizio di car sharing peer to peer, cioè fra privati, e altri sono in programma in nord Europa. “In Italia contiamo di lanciarlo entro il primo trimestre del 2019” anticipa Mazzetta. “Stiamo definendo gli ultimi dettagli con le compagnie di assicurazione partner per garantire le coperture di tutti i rischi”. Se lo smart renting sembra poco, in casa Helbiz stanno già lavorando ai droni-taxi: sì, taxi volanti senza guidatore. Fantascienza? Il governatore di Antigua li vorrebbe nella sua isola.

Occhio, quindi ai monopattini. Sono solo l’inizio di una rivoluzione della mobilità, fatta di nuovi veicoli ma soprattutto di tanti dati. Dicono all’unisono Palella e Mazzetta: “Noi crediamo di poter contribuire alla trasformazione delle città. Perché avremo una gran quantità di dati sui punti di maggiore mobilità nelle diverse fasce orarie. Informazioni preziose per una migliore organizzazione della vita collettiva in una città moderna”

 

 

 

Giovanni Iozzia

Ho studiato sociologia ma da sempre faccio il giornalista e seguo la tecnologia . Sono stato direttore di Capital, vicedirettore di Chi e condirettore di PanoramaEconomy.

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