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Non solo banche, 30 settori industriali che la blockchain trasformerà (con le startup da tenere d’occhio)



Dal retail alla sanità passando per IoT, Cybersecurity e Cloud. Il settore finanziario è solo il punto di partenza della rivoluzione messa in atto della “catena di blocchi”. Ecco in quali campi interverrà questa tecnologia

26 Set 2017


C’è chi la considera la nuova generazione di Internet, o addirittura la nuova Internet. Per alcuni è una sorta di Internet delle transazioni, per altri invece rappresenta l’Internet del valore. In ogni caso per comprendere la blockchain occorre ripercorrere, come spiega bene questo articolo di Blockchain4Innovation, l’evoluzione del concetto di fiducia. Perché è proprio sulla fiducia, o trust per usare un inglesismo, che si fondano i principi della blockchain.

Darne una definizione esatta non è semplice, e forse sarebbe più utile concentrarsi sugli ambiti applicativi che non sul funzionamento stesso. In ogni caso, vale la pena prendere in prestito la descrizione utilizzata da Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, nel corso di Blockchain Business Revolution , l’evento realizzato da Blockchain4Innovation ed EconomyUp che ha chiamato a raccolta imprenditori, professionisti, esperti e appassionati, per discutere delle potenzialità innovative della “catena di blocchi”.

Valeria Portale definisce la blockchain come una “tecnologia in cui vi è un database distribuito di transazioni condiviso tra più nodi di una rete, validato dalla rete stessa e strutturato a blocchi (una catena di blocchi che contengono più transazioni)”.

Ma quali sono gli ambiti applicativi della blockchain? Secondo CbInsights, il settore finanziario (banche e pagamenti principalmente) è solo il punto di partenza della rivoluzione messa in atto dalla blockchain. La tecnologia della “catena di blocchi”, infatti, porterà la disruption in almeno trenta settori industriali. Ecco quali sono e come cambieranno.

BANCHE

Per qualche tempo la blockchain è stata identificata, erroneamente, con il bitcoin, la moneta virtuale più conosciuta nel settore finanziario. È per questo motivo, forse, che in molti considerano le banche e il settore dei pagamenti in generale, tra quei comparti che verranno maggiormente trasformati dalla rivoluzione digitale guidata dalla tecnologia della “catena di blocchi”. Secondo alcune analisi, poi, l’implementazione di questo “database di transazioni” potrebbe portare a un taglio dei costi fino a 20 miliardi nel settore finanziario.

Tra l’altro, già alcuni grandi istituti di credito, come Swiss Bank e Barclays, stanno sperimentando sistemi basati sulla blockchain, con l’obiettivo di migliorare i servizi di back office quello dei pagamenti. Le stesse banche, poi, sono tra le principali fonti di investimento per le startup che operano in questo settore. Tra i casi più significativi c’è quello di R3, una specie di app store dei servizi finanziari, che di recente ha raccolto un round di investimento da 107 milioni di dollari.

PAGAMENTI E TRASFERIMENTI DI DENARO

La blockchain impatterà anche il settore dei pagamenti, dicevamo, che per oltre 150 anni è rimasto legato alla centralità delle banche e delle camere di compensazione. In questo caso la parola d’ordine è disintermediazione. L’utilizzo di questa nuova tecnologia, infatti, potrebbe creare un flusso di pagamenti in grado di mettere in collegamento diretto mittente e destinatario, eliminare gli intermediari e garantire transazioni rapide a tariffe agevolate.

La startup da tenere d’occhio: Coinbase

SICUREZZA INFORMATICA

Una delle caratteristiche che rende la blockchain tra le tecnologie uniche nel suo genere, è l’elevato standard di sicurezza che garantisce. Nonostante il registro delle transazioni sia pubblico, ogni trasmissione di dati è verificata attraverso un sistema avanzato di crittografia, che rende i dati stessi affidabili e non duplicabili. L’utilizzo della “catena di blocchi” nel mondo della sicurezza informatica permette di limitare l’intervento umano e gli errori che da esso ne conseguono.

La startup da tenere d’occhio: Guardtime

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Nonostante l’avvento del digitale, la verifica delle credenziali e dei titoli di studio in ambito scolastico o universitario rimane un processo effettuato per buona parte tramite operazioni di tipo manuale. L’utilizzo della blockchain potrebbe semplificare le procedure di verifica e ridurre le dichiarazioni che non corrispondo a verità. In quest’ottica dalla partnership tra Sony e IBM è nata una piattaforma educativa che utilizza questa tecnologia per conservare e condividere i traguardi accademici raggiunti dagli studenti.

La startup da tenere d’occhio: Learning Machine

SISTEMI DI VOTAZIONE

Ogni meccanismo elettorale richiede l’identificazione degli elettori, il tracciamento delle votazioni e un sistema di determinazione dei risultati affidabile. Nei prossimi anni l’utilizzo di una serie di strumenti basati sulla blockchain potrebbe compiere tutte queste azioni in maniera rapida e sicura, evitando ogni rischio di frode o alterazioni dei risultati del voto.

La startup da tenere d’occhio: Follow My Vote

VENDITA E NOLEGGIO AUTOMOBILI

Chi ha mai avuto a che fare con la vendita o il noleggio di un’automobile sa che non si tratta di procedure immediate. Solitamente tutto il processo di acquisto di un’automobile è quantomai frammentato. L’utilizzo della blockchain potrebbe invece ottimizzare tutti gli step e condurre a un modello simile a quello che stanno progettando Visa e DocuSign: Secondo quanto riporta CBInsights, il progetto denominato “click, sign and drive” permetterebbe all’automobilista di prendere possesso dell’auto attraverso poche procedure, e con la possibilità di stipulare una polizza assicurativa direttamente all’interno del veicolo. Tutte queste operazioni saranno ovviamente effettuate su protocolli blockchain.

La startup da tenere d’occhio: DocuSign

NETWORKING E IOT

Tecnologia dentro tecnologia. Sì, perché la blockchain può rivoluzionare anche il settore industriali nati da relativamente poco tempo. Come per esempio quello dell’Internet of Things, dove la tecnologia della “catena di blocchi” potrebbe a garantire a un numero molto elevato di dispositivi di comunicare e scambiarsi informazioni tra di loro senza la necessità di utilizzare un’unità centralizzata.

La startup da tenere d’occhio: Filament

FORECASTING

Prevedere è meglio che curare. Riadattando un po’ un vecchio detto, ecco un altro settore industriale che potrebbe essere ripensato grazie all’utilizzo della blockchain. Perché l’universo delle previsioni (non solo meteorologiche ovviamente) potrà godere d’ora in avanti di un sistema di transazioni rapido e sicuro tramite cui utilizzare algoritmi di machine learning per realizzare previsioni e ipotesi sempre più accurate.

La startup da tenere d’occhio: Augur

MUSICA E INTRATTENIMENTO

Chi crea impresa nel campo dell’intrattenimento e della musica ricorre sempre di più all’utilizzo della blockchain per portare valore ai creatori di contenuti, che vengono poi condivisi in rete, attraverso l’utilizzo degli smart contract.

La startup da tenere d’occhio: Mycelia

MOBILITÀ CONDIVISA

Sebbene i leader in questo settore – Uber e Lyft su tutte – non siano esattamente l’emblema della decentralizzazione, anche in questo campo la blockchain potrebbe portare novità significative. Grazie a questa tecnologia infatti gli autisti potrebbero creare un marketplace più orientato a creare valore per il cliente. Un esempio è la startup Arcade City che, operando in maniera simile alle tradizionali piattaforme di ride-sharing, consente però agli autisti di stabilire le proprie tariffe attraverso una piattaforma interamente basata sulla blockchain.

La startup da tenere d’occhio: Arcade City

MERCATO AZIONARIO

Nel campo del trading, l’introduzione della tecnologia blockchain garantisce maggiore efficienza e sicurezza in tutta una serie di processi legati alla compravendita delle azioni. A partire dal miglioramento della trasparenza e dell’affidabilità delle transazioni.

La startup da tenere d’occhio: T0.com

MERCATO IMMOBILIARE

Ricorrere all’utilizzo della tecnologia blockchain nel mercato immobiliare significa far fronte a una serie di problemi tipici di questo settore: mancanza di trasparenza nei processi di vendita o acquisto di una proprietà, eccessiva produzione di documentazione cartacea e rischio di frodi.

La startup da tenere d’occhio: Ubitquity

ASSICURAZIONI

Ormai da tempo travolto dal ciclone della trasformazione digitale, il campo assicurativo si presta bene all’attuazione di nuove tecniche innovative. Con l’avvento della sharing economy, inoltre, si è sviluppato un mercato legato agli affitti che risulta, al momento, difficile da regolamentare. E in questo campo che la blockchain potrebbe intervenire, dando la possibilità a chi affitta appartamenti su piattaforme come Air Bnb, Tujia o Wimdu, di stipulare delle micro polizze.

Le startup da tenere d’occhio: Stratumn; Lemonway

HEALTHCARE

La gestione e l’analisi dei dati in sicurezza dei pazienti è certamente uno dei problemi principali del settore sanitario, a tutti i livelli. Trattandosi di informazioni dettagliate, poi, questi dati possono essere utili, per esempio, sia per la diagnosi, che per la prevenzione di una malattia. Qui la blockchain potrebbe mettere a disposizione a ospedali e pazienti l’utilizzo della propria rete, senza compromettere la sicurezza e l’integrità dei dati.

La startup da tenere d’occhio: Gem

SUPPLY CHAIN

Per tutto l’ambito della supply chain (la gestione e il controllo delle performance della catena di distribuzione nelle attività logistiche) uno delle soluzioni innovative messe in atto tramite l’utilizzo della blockchain potrebbe essere quello di tracciare, tramite un registro decentralizzato, tutti i passaggi di un determinato prodotto dalla fornitura alla vendita.

La startup da tenere d’occhio: Provenance

CLOUD

Per chi offre servizi cloud la sicurezza è fondamentale. Questa però è messa a rischio dal fatto che la maggior parte dei dati incamerati in un servizio cloud vengono “depositati” in server centralizzati, quindi più esposti ai rischi di attacchi hacker. Servizi cloud basati su tecnologia blockchain agiscono proprio su questo punto, garantendo la conservazione decentralizzata dei dati.

La startup da tenere d’occhio: Storj

ENERGIA

Anche per il settore energetico, il problema principale è legato a una gestione centralizzata dei servizi. Qui l’applicazione di tecnologie “distribuited ledger” potrebbe portare alla riduzione, quando non addirittura all’eliminazione, di ogni genere di intermediazione.

La startup da tenere d’occhio: Transactive Grid

SPORT

E se a investire sugli atleti non fossero soltanto le società sportive ma anche i tifosi? È l’idea alla base del business di The Jetcoin Institute, organizzazione che ha sviluppato una piattaforma basata su blockchain, che consente a chiunque di investire, e avere ritorni economici, sugli atleti sportivi utilizzando una criptomoneta (il jetcoin appunto).

La startup da tenere d’occhio: The Jetcoin Institute

PROGRAMMI DI FEDELTÀ E GIFT CARD

Sicurezza, convenienza e disintermediazione. Sono questi i tre pilastri su cui si basa l’innovazione in capo alla blockchain nel settore dei programmi di loyalty. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo l’intervento degli intermediari nei processi di rilascio delle carte fedeltà e delle transazioni di vendita.

La startup da tenere d’occhio: Gyft

GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI

Limitare l’utilizzo di documenti cartacei, ridurre al minimo le frodi e aumentare l’autorevolezza delle autorità nei confronti dei cittadini. È nel campo della gestione dei servizi pubblici che si gioca  la partita più importante, per i servizi che utilizzano la tecnologia blockchain.

La startup da tenere d’occhio: Bitfury Group

SISTEMA DI TRACCIAMENTO DELLE ARMI

Utilizzare una rete di connessioni decentralizzata come quella che offre la tecnologia della “catena di blocchi” sembra fatta a posta per garantire la tracciabilità di pistole e armi in generale, nel caso in cui queste dovessero essere utilizzate in modo illegale.

La startup da tenere d’occhio: Blocksafe

TESTAMENTI ED EREDITÀ

Sebbene l’utilizzo della blockchain non possa rispondere in maniera efficace alla vera sfida di questo settore, cioè verificare l’effettiva morte del soggetto interessato, ci sono comunque dei vantaggi nell’uso di questa tecnologia: su tutti la possibilità di fornire informazioni puntuali sulle transazioni di dati, con l’obiettivo di ridurre il rischio di truffe.

La società da tenere d’occhio: Blockchain Technologies

RETAIL

Il settore della vendita al dettaglio fonda buona parte del suo successo sulla fiducia. Uno dei principali attori di questo mercato, Amazon, ne ha fatto il suo punto di forza. La blockchain potrebbe decentralizzare questo concetto e dare maggiore autorevolezza ai rivenditori presenti sulle diverse piattaforme che non alle piattaforme stesse.

La startup da tenere d’occhio: OpenBazaar

CHARITY

Tracciabilità ancora protagonista anche per quel che concerne l’industria delle donazioni benefiche. Utilizzare sistemi di trasmissione dati decentralizzati in questo settore permette di tenere traccia di tutti gli spostamenti di denaro con un elevato tasso di precisione.

La società da tenere d’occhio: Bitgive Fondation

LEGALITÀ

Informazioni dettagliate, integre e affidabili sono la base per creare un sistema legale efficiente. Ecco perché l’utilizzo di un registro distribuito, sicuro e difficile da falsificare (come quello che mette a disposizione la blockchain) rappresenterebbe un passo in avanti nella gestione dei dati in sicurezza in questo settore.

La startup da tenere d’occhio: Chronicled

RISORSE UMANE

Accelerare i processi di selezione e assunzione dei candidati in azienda si può? La risposta è sì. Utilizzando la blockchain ovviamente, in grado rendere la vita più agevole ai responsabili delle risorse umane delle aziende. In che modo? Dando loro la possibilità di accelerare i processi di verifica e spostamento delle informazioni di dipendenti o aspiranti tali, utilizzando registri decentralizzati.

BUSINESS E CORPORATE GOVERNANCE

I benefici dell’utilizzo della blockchain per gli smart contract e per le transazioni possono essere applicati anche in ambito aziendale, con l’obiettivo di rendere più trasparente la contabilità. Chi sta già sviluppando un business seguendo questo filone è Boardroom, startup che ha sviluppato un’applicazione omonima in grado fornire un sistema amministrativo intelligente basato proprio sulla tecnologia della “catena di blocchi”.

La startup da tenere d’occhio: Boardroom

PRESTITI

Nel settore dei prestiti, chi eroga denaro ha la necessità di ridurre al minimo i rischi di insolvenza. Per farlo ha la necessità di conoscere approfonditamente la storia creditizia del richiedente, sia esso una persona singola o un’azienda. Ecco perché molto spesso si ricorre all’utilizzo di strumenti come i rapporti di credito (una sorta di carta d’identità debitoria di un soggetto). Sfruttando la tecnologia della “catena di blocchi” la startup Lumeno.us cerca di rendere i rapporti di credito sempre più affidabili, trasparenti e condivisibili.

La startup da tenere d’occhio: Lumeno.us

STAMPA3D/ MANIFATTURA INTELLIGENTE

Trattandosi di un settore ad alto contenuto tecnologico, quello della stampa 3D o della manifattura intelligente può porgere il fianco a rischi legati alla sicurezza informatica. Grazie alle sue caratteristiche la blockchain può essere utile a diminuire, quando non a eliminare del tutto, questo tipo di vulnerabilità.

La startup da tenere d’occhio: Genesis of things

CROWDFUNDING

Il crowdfunding nasce per disintermediare il mondo degli investimenti, dando la possibilità a chi vuole puntare su aziende innovative di farlo in maniera diretta attraverso piattaforme dedicate. In questo campo la blockchain ha portato un’innovazione che sta suscitando interesse tra gli addetti ai lavori: si tratta della ICO (Initial Coin Offering) ed è una nuova formula di finanziamento per le startup. Nel dettaglio è un meccanismo di offerta realizzato tramite una criptovaluta all’interno di un sistema non regolamentato che consente quindi di agire con maggiore velocità e libertà.

La startup da tenere d’occhio: OpenLedger

Fabrizio Marino

Sono stato responsabile della sezione Innovazione e Tecnologia de Linkiesta, ho gestito la comunicazione di Innogest, sono Content Creator per PoliHub. Per EconomyUp mi occupo di innovazione e startup.