Trasformare un disegno tecnico in dati pronti per la produzione, mettere alla prova la sicurezza delle identità digitali, creare un film mentre la musica è ancora sul palco: le tecnologie di frontiera prendono forma nei progetti delle otto startup dell’ultimo batch di Frontech. Sono Bollette Republic, Micro-Id-Gym, Monetunes, OOVIE Studios, Pluma, Storia, Tuurbo AI e Vertalis. E tutte insieme sono state portate dall’acceleratore di CDP Venture Capital al Demo Day di Sassari, dove intelligenza artificiale e innovazione digitale affrontano la prova del mercato.
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Il Demo Day per 8 startup
Nel corso dell’evento – ospitato l’8 ottobre da Connessioni Future 2026, il festival promosso dalla Fondazione di Sardegna negli spazi del Padiglione Tavolara – le 8 realtà hanno potuto illustrare a investitori, corporate e partner industriali i risultati raggiunti, le soluzioni sviluppate e i progetti pilota realizzati nei sei mesi di accelerazione previsti dal programma. L’obiettivo comune consisteva nel trasformare settori strategici attraverso l’impiego di Intelligenza Artificiale, Web3, tecnologie immersive e soluzioni digitali ad alto contenuto innovativo.
Cos’è Frontech: l’impegno per le tecnologie di frontiera
Nato nel 2024 nell’ambito della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital, Frontech, in tre anni, ha accompagnato la crescita di startup che sviluppano tecnologie capaci di accelerare la trasformazione digitale del sistema produttivo italiano. In particolare, attraverso formazione specialistica, mentoring, accesso a investitori e sperimentazione industriale, il programma si rivolge a startup che sviluppano soluzioni innovative nei settori dell’Intelligenza Artificiale, Web3, blockchain, cybersecurity e tecnologie immersive con l’obiettivo di favorire l’adozione dell’innovazione da parte del mercato.
Frontech è guidato operativamente dai co-investitori Factory Plus (ex Cariplo Factory) e GELLIFY, con il contributo del Partner Istituzionale, Fondazione di Sardegna, del suo hub dell’innovazione, Innois, dei Partner Tecnici, Algorand e Microsoft, attraverso il programma AI L.A.B., e dei Corporate Partner, BPER, Banco di Sardegna e FPZ.
Con l’edizione del 2026, il Demo Day dell’8 ottobre chiude anche un percorso durato tre anni. E sono i numeri e i risultati raggiunti nel corso del suo percorso a testimoniare il contributo reale fornito da Frontech all’ecosistema italiano dell’innovazione, dallo scouting delle startup fino al lancio sul mercato.
Frontech: il bilancio di 3 anni di attività
Dal 2024 Frontech ha ricevuto oltre 300 candidature: di queste, 60 startup sono arrivate ai selection day dei tre batch, mentre 24 sono state selezionate e accelerate. In totale, le startup che hanno preso parte al primo e secondo batch, hanno generato oltre 1,5 milioni di euro di revenue nel 2025, raccogliendo oltre 5 milioni di euro in round di follow-on, e sono stati realizzati oltre 10 Proof of Concept in collaborazione con i corporate partner del programma.
Terzo batch di accelerazione: come è andata
Per questa edizione, Frontech ha ricevuto 112 candidature qualificate, il 95% provenienti dall’Italia, il 5% dall’estero, selezionate all’interno di un’attività di scouting che ha coinvolto 397 startup. Analizzando gli ambiti di sviluppo, il primo posto è occupato dall’Intelligenza Artificiale Generativa con il 70% delle candidature, seguita da VR & AR (9%), Blockchain (8%) e Cybersecurity per l’AI (5%).
Il processo di selezione ha valutato le startup sulla base del grado di innovazione tecnologica, del potenziale di mercato, della scalabilità del modello di business e della capacità di generare impatto nei rispettivi settori industriali. Le attività di scouting e valutazione sono state realizzate con il supporto di FNDX, advisory company specializzata in M&A e Strategic Advisory, insieme a CDP Venture Capital, Factory Plus, GELLIFY e Innois, che hanno contribuito alla gestione del dealflow e alla selezione delle realtà imprenditoriali più promettenti.
Cosa fanno le 8 startup selezionate
Bollette Republic: la soluzione per il mercato domestico e le piccole imprese che genera risparmi automatici sulle bollette di luce e gas. Il servizio monitora in modo continuo consumi, tariffe e opportunità di risparmio.
Micro-Id-Gym (Aletheia): sviluppa Otto, un prodotto AI che automatizza i test di sicurezza e conformità delle identità digitali web, mobile e agentiche. Aiuta le organizzazioni a proteggere i sistemi e a rispettare le normative europee.
Monetunes: semplifica la gestione e la monetizzazione dei diritti musicali a livello globale, automatizzando la raccolta, il controllo e la distribuzione delle royalty e aiutando artisti e operatori a trattenere più valore.
OOVIE Studios: sviluppa una tecnologia che trasforma la musica dal vivo in film in tempo reale, consentendo a musicisti e brand di creare contenuti audiovisivi interattivi per eventi in modo semplice, rapido e scalabile.
Pluma: la piattaforma AI che trasforma i disegni tecnici in dati operativi strutturati, senza farli uscire dall’azienda. Le aziende manifatturiere quotano più gare e accettano commesse che oggi devono rifiutare, con lo stesso ufficio tecnico.
Storia: storia è la piattaforma che supporta l’industria dei contenuti (editori, produttori, piattaforme di streaming) nella selezione, nello sviluppo e nella monetizzazione di libri, film e serie TV attraverso AI e dati di mercato, monitorando trend narrativi ed evoluzione dell’audience.
Tuurbo AI: piattaforma di AI Marketing Automation che migliora visibilità, traffico e conversioni di eCommerce, portali editoriali e siti web tramite ottimizzazioni data-driven: un consulente marketing AI dedicato, scalabile e attivo 24/7.
Vertalis: il digital backbone delle aziende manifatturiere: la piattaforma che si collega ai sistemi esistenti, senza sostituirli, e trasforma i dati intrappolati, ancora fermi su fogli Excel, in azioni e decisioni operative immediate.
Alle startup 150mila euro e un POC
Il percorso di accelerazione, della durata di sei mesi, accompagna le startup nello sviluppo del prodotto, nella validazione del modello di business e nella preparazione alla raccolta di capitali attraverso workshop verticali, mentoring specialistico e il confronto continuo con corporate e investitori. Ogni startup selezionata beneficia di un investimento pre-seed di 150.000 euro e ha l’opportunità di sviluppare un Proof of Concept (PoC) insieme ai partner industriali del programma, favorendo così l’ingresso sul mercato e la crescita delle proprie soluzioni.
La parola ai protagonisti
“Frontech è diventato negli anni un punto di riferimento per l’innovazione tecnologica in Italia, supportando lo sviluppo di soluzioni digitali che hanno trasformato e stanno continuando a trasformare il modo in cui viviamo e lavoriamo – ha dichiarato Stefano Molino, Responsabile del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital – Sin dalla sua nascita, il programma ha avuto l’obiettivo di rendere accessibili le tecnologie di frontiera, integrandole nel tessuto industriale nazionale: direi che i risultati raggiunti sono stati più che soddisfacenti. Siamo molto orgogliosi delle realtà selezionate in questa terza edizione, convinti che abbiano il potenziale per contribuire alla crescita di un’economia digitale solida, sostenibile e competitiva a livello globale”.
“In questi tre anni, Frontech ha dimostrato come la collaborazione tra startup, corporate, investitori e partner territoriali possa generare innovazione concreta e nuove opportunità di crescita, soprattutto all’interno di un ecosistema dinamico come quello della Sardegna. Come Factory Plus abbiamo accompagnato lo sviluppo del programma lavorando ogni giorno per mettere in connessione startup, imprese, competenze e risorse, creando le condizioni affinché le tecnologie di frontiera possano trasformarsi in soluzioni capaci di rispondere davvero alle sfide del mercato. Il percorso compiuto dalle startup e i risultati raggiunti confermano il valore di questo approccio e l’importanza di continuare a investire nella crescita dell’ecosistema dell’innovazione” – commenta Carlo Mango, Consigliere con Deleghe di Factory Plus.
«In questi tre anni abbiamo visto un ecosistema crescere sempre più capace di far incontrare corporate e startup, e ogni batch di Frontech ne è stata la conferma. Abbiamo affiancato ventiquattro startup e abbiamo visto da vicino cosa fa la differenza per chi ce la fa: la rapidità con cui sanno convertire un primo interesse in un cliente. Quando quel momento arriva, si legge sul volto dei fondatori che la loro idea ha trovato il suo mercato, ed è la soddisfazione più grande del nostro lavoro. In Frontech ci siamo messi accanto a ogni team per farli arrivare lì prima», dichiara Vincenzo Mura, Innovation & Venturing Lead di GELLIFY.
«Frontech rappresenta un’esperienza importante nel percorso con cui la Fondazione sostiene l’innovazione e rafforza il collegamento della Sardegna con reti nazionali di competenze, imprese e investitori. In questi tre anni il programma ha dimostrato il valore di un modello fondato sulla collaborazione tra soggetti diversi e sulla capacità di accompagnare idee e tecnologie verso applicazioni concrete e il mercato. Per la Fondazione partecipare a iniziative di questa dimensione significa contribuire alla crescita dell’ecosistema dell’innovazione e, allo stesso tempo, portare sul territorio relazioni, esperienze e strumenti utili a generare nuove opportunità di sviluppo», commenta Carlo Mannoni Direttore generale della Fondazione di Sardegna.































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