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Sei pronto per lo smart working? Ecco un test online per scoprirlo

03 Nov 2016

Una piattaforma digitale aiuta a capire se in azienda ci sono le condizioni necessarie per introdurre il lavoro intelligente: l’ha messa a punto Partners4Innovation, grazie all’esperienza maturata con lo sviluppo di diversi progetti in Italia. La diagnosi in un report personalizzato sulla base del quale si può chiedere il supporto di un esperto

Arriva un nuovo tool che aiuta a rendere smart la propria azienda: si chiama Ready4SmartWorking ed è un servizio realizzato da Partners4Innovation, che attinge all’esperienza sviluppata supportando e accompagnando i principali progetti di Smart Working in Italia. Sulla piattaforma è possibile fare un test per scoprire se nella propria azienda sono già presenti i presupposti per lo Smart Working

Cos’è lo Smart Working – La diffusione delle iniziative di Smart Working in Italia ha raggiunto numeri considerevoli ma occorre sfatare il mito per cui fare “lavoro agile” significhi solo “lavorare da casa”. Occorre “alzare l’asticella” comprendendo che si può e si deve lavorare in modo smart anche in ufficio, utilizzando al meglio gli spazi di lavoro, gestendo in modo maggiormente flessibile e intelligente gli orari, utilizzando le tecnologie per abilitare una collaborazione veloce ed efficace e soprattutto agendo sulle modalità in cui capi e collaboratori interagiscono per perseguire gli obiettivi di business. Il vero fattore critico di successo di una sperimentazione di Smart Working è rappresentato dalla cultura manageriale presente in azienda. Sono i manager e il loro modo di gestire e relazionarsi con i collaboratori al centro del cambiamento. 

Il disegno di legge prosegue l’iter – Sul tema del “Lavoro Agile” è stato appena approvato un disegno di legge al Senato collegato alla manovra, che chiarisce alcuni dubbi su vincoli di orario, trattamento economico e applicabilità nelle pubbliche amministrazioni, creando un’importante opportunità di innovazione dei modelli organizzativi anche nel settore pubblico. “Costituisce un importante passo avanti per la promozione e lo sviluppo dello Smart Working nel nostro Paese” ha commentato Mariano Corso, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano. “E’ un provvedimento atteso da tempo e speriamo che il testo possa trovare in breve tempo l’approvazione definitiva alla Camera per passare quanto prima all’attuazione delle norme nelle aziende italiane. Lo Smart Working in Italia è già una realtà rilevante che coinvolge molte imprese e lavoratori – prosegue Corso -: l’ultima ricerca del nostro Osservatorio ha rilevato come siano già circa 250 mila, il 7% del totale di impiegati, quadri e dirigenti, i lavoratori ‘smart’ in Italia, quelli cioè che godono di discrezionalità nella definizione delle modalità di lavoro in termini di luogo, orario e strumenti utilizzati. E la diffusione dei progetti di Smart Working è arrivata a toccare il 30% delle grandi imprese. Ma manca ancora una normativa di riferimento che fornisca una cornice, seppure non eccessivamente prescrittiva, alla situazione attuale”.

Come funziona Ready4SmartWorking – Innanzitutto occorre selezionare il motivo principale per cui la propria azienda dovrebbe introdurre lo Smart Working: incrementare la produttività; migliorare il work-life balance; attrarre e trattenere i talenti; diffondere una cultura digitale; cambiare la cultura manageriale; ridurre i costi. Dopodiché l’utente può compilare il test per scoprire se nella sua realtà aziendale sono già presenti i presupposti per lo Smart Working. Il test fornisce un profilo di maturità personalizzato con indicazione di approcci e linee guida da seguire per superare i punti di attenzione e le criticità rilevate. Così è possibile ottenere un report personalizzato per capire quali sono le strategie migliori di implementazione del lavoro agile per l’impresa di cui si fa parte.

Il team – Ready4SmartWorking è stato sviluppato da un team di esperti, consulenti e professionisti dello Smart Working, dell’innovazione digitale e organizzativa, guidati da Mariano Corso, direttore scientifico di Partners4Innovation, e Emanuele Madini. Associate Partner di Partners4Innovation. Gli esperti possono essere contattati attraverso la piattaforma per una consulenza personalizzata.

Mariano Corso (P4I): “Ecco come si può lavorare (e creare) in maniera diversa

Dal sito è inoltre possibile scaricare whitepaper gratuiti, leggere una raccolta selezionata di news sull’argomento, guardare video con gli interventi più interessanti in materia e verificare quali sono le domande più frequenti relative allo Smart Working. 

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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