L'open innovation dell'INPS: rilasciati i primi codice sorgente dei software interni. Dove trovarli | Economyup

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L’open innovation dell’INPS: rilasciati i primi codice sorgente dei software interni. Dove trovarli



L’INPS ha rilasciato il codice sorgente di alcuni suoi software, come quelli sulla SPID. Questo permetterà ad altre amministrazioni, startup e imprese di sviluppare soluzioni per il cittadino. “È il primo progetto Open Source”, dice il Responsabile Innovazione Vincenzo Di Nicola, “suggerimenti sono benvenuti”

01 Apr 2021


Pasquale Tridico, presidente INPS

Ha impiegato solo tre mesi Vincenzo Di Nicola per mostrare che cosa significa avere un Responsabile Innovazione e Trasformazione digitale all’INPS. 31 marzo 2021: l’Istituto di Previdenza Italiana ha rilasciato i codice sorgente di alcuni software che usa. “Uno di quei giorni su cui si costruisce un futuro”, scrive su Linkedin Di Nicola, che a gennaio aveva detto a EconomyUp: “So di entrare in un sistema colossale, ma lento. Un po’ come un trattore. Lo scopo è quello di tramutarlo in una bella e formidabile macchina da corsa”. Magari INPS non è ancora una macchina da corsa ma certamente la velocità è cambiata.

“Con questa iniziativa l’INPS intende stimolare un meccanismo virtuoso di condivisione e collaborazione in cui le Pubbliche Amministrazioni generano risorse non solo per sé stesse, ma per tutte le altre amministrazioni e i privati, arrivando infine a creare soluzioni più efficienti per il cittadino”, dice il Presidente Pasquale Tridico.

L’INPS e l’Open Source: gli effetti

Stiamo quindi parlando di Open Source. È  un pilastro fondamentale del software sicuro e da’ enorme impulso alla crescita economica. E sono orgoglioso che l’INPS voglia esserne – nei fatti – parte trainante e di esempio per la Pubblica Amministrazione”.

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Open Innovation

Quali saranno gli effetti di questa scelta inusuale nella PA (ma anche nelle aziende) ? L’INPS ha rilasciato in modalità Open Source, cioè disponibile a chiunque, il codice sorgente di alcune sue componenti software sviluppate internamente. Ciò permetterà a tutte le amministrazioni e altri soggetti di fare leva su questa base per sviluppare ulteriori applicazioni, senza dover riprogettare e investire risorse sulla creazione “ex novo” di componenti essenziali per le applicazioni digitali. In particolare, l’Inps ha pubblicato le librerie software per iOS e Android relative allo SPID, cosa che consentirà alla comunità di sviluppatori di integrare con maggiore semplicità SPID nelle diverse app mobile.

Vincenzo Di Nicola, Responsabile Innovazione e Trasformazione Digitale, INPS

I codice sorgente INPS, dove trovarli

L’iniziativa di Open Source dell’INPS è stata sviluppata dal team di Innovazione Tecnologica e Trasformazione Digitale  guidato da Vincenzo Di Nicola, in collaborazione con la Direzione Tecnologia Informatica e Innovazione di Inps, diretta da Vincenzo Caridi, ed è stata supportata dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, essendo in linea con quanto perseguito dalla comunità per lo sviluppo di software libero a supporto dei servizi pubblici digitali italiani di Developers Italia.

Qui puoi trovare i codici sorgente dei progetti pubblicati dall’Inps: https://github.com/INPS-it

L’INPS, l’Open Source e il Next Generation EU

Questo è solo il primo passo: il programma è di proseguire attivamente e in modo trasparente nei suoi contributi Open Source, incoraggiandone l’uso. L’Inps ha infatti deciso di puntare sull’Open Source, incardinandolo nel proprio piano strategico ICT, allo scopo di far progredire il know-how digitale, creare software più sicuro, e in generale facilitare una produzione di soluzioni digitali direttamente nel Paese, con maggiori tutele per le istituzioni e i cittadini. Tale approccio si inquadra perfettamente nella strategia europea/italiana di Next Generation EU atta alla creazione di ricchezza per le prossime generazioni.

Infatti, oltre agli evidenti risparmi nello sviluppo, molti studi provano come lo sviluppo Open Source si traduca in crescita reale per l’economia del Paese. Ad esempio, un recente rapporto commissionato dall’Unione Europea mostra come anche un piccolo aumento dei contributi Open Source possa accrescere di centinaia di miliardi di euro l’anno il PIL dell’Unione Europea.

“Con questa iniziativa stiamo dando il benvenuto alla comunità di sviluppatori e ci auguriamo che sia l’inizio di una mutua collaborazione nel mondo Open Source da cui il cittadino possa trarre i massimi benefici. Il tutto nella totale trasparenza e con l’auspicio che tale approccio si estenda sempre più nella Pubblica Amministrazione”.

“È il primo progetto Open Source dell’INPS: suggerimenti dalla comunita’ di sviluppatori su come migliorare sono davvero benvenuti”, aggiunge Di Nicola.  “Sia per l’INPS, che soprattutto per beneficiare i cittadini”.

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