Innovazione e digitalizzazione nel piano strategico 2022-2024 di Cassa Depositi e Prestiti - Economyup

POLITICA ECONOMICA

Innovazione e digitalizzazione nel piano strategico 2022-2024 di Cassa Depositi e Prestiti



Innovazione e digitalizzazione sono una della quattro sfide indicate nel piano della Cassa Depositi e Prestiti guidata da Dario Scannapieco. Previsto complessivamente l’impiego di 65 miliardi che attiveranno investimenti per 128 miliardi. Potenziata l’attività di analisi e di advisory per le imprese e la PA

26 Nov 2021


Un momento della presentazione del Piano strategico 2022-2024 di CDP

Puntare a una crescita sostenibile dell’economia, colmare i ritardi del Paese e individuare le priorità di azione, essere vicino a territori e imprese, adottare politiche settoriali per i finanziamenti basate su selettività e rispetto dei criteri ESG, promuovere l’inclusione e la parità di genere, rafforzare le competenze tecniche interne per attrarre nuovi talenti e diventare un centro di eccellenza al servizio del progresso e della competitività dell’Italia. Questi in sintesi obiettivi e strumenti del Piano Strategico 2022-2024 di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) approvato dal Consiglio di amministrazione della società presieduto da Giovanni Gorno Tempini.

Qui puoi scaricare il Piano 2022-2024 di Cassa Depositi e Prestiti

Le quattro sfide nel piano di Cassa Depositi e Prestiti

Il Piano di CDP ha individuato quattro grandi sfide da affrontare per contribuire concretamente al rilancio dell’economia italiana nel prossimo triennio: cambiamento climatico e tutela dell’ecosistema, crescita inclusiva e sostenibile, ripensamento delle filiere produttive, digitalizzazione e innovazione.

17 novembre, milano
Spalanca le porte all’innovazione digitale! Partecipa a MADE IN DIGItaly

A queste sfide corrispondono dieci campi di intervento per Cassa, che baserà il proprio impegno sul rispetto degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo sostenibile, intercettando anche molte delle missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Nel complesso, nell’arco del prossimo triennio Cassa Depositi e Prestiti, guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Dario Scannapieco, impegnerà risorse per 65 miliardi di euro (+5% sul periodo precedente), attirando 63 miliardi da terzi (+27%) e attivando nel complesso investimenti per 128 miliardi (+14%). Una crescita che sarà costante nell’arco del Piano e che punta a generare un forte impatto a livello economico e sociale, con effetti positivi concreti e tangibili per imprese, pubblica amministrazione e famiglie.

“Sostenibilità, addizionalità e sussidiarietà rispetto al mercato, strategie, policy e impatto sono i principi-chiave del Piano Strategico. Il punto di partenza è l’osservazione delle sfide urgenti che l’Italia ha di fronte a sé. Cassa risponderà con un approccio complementare rispetto al mercato, indirizzando le risorse verso le priorità dell’Italia e puntando a raggiungere effetti positivi per imprese, pubbliche amministrazioni e famiglie”, dichiara l’AD Dario Scannapieco.

Conferenza stampa di presentazione del Piano Strategico 2022-2024 di CDP

I tre pilastri della strategia operativa di CDP

La strategia operativa di CDP si basa su tre grandi pilastri trasformativi, che impatteranno in modo trasversale l’attività di CDP.

  1. Il primo si basa su una attività di analisi strategica e settoriale, centrata anche sulla individuazione dei ritardi da colmare e sulle best practice internazionali per l’adozione di specifiche politiche di finanziamento e investimento (policy). Tali policy saranno una guida ex-ante alle decisioni e permetteranno la misurazione ex-post dell’impatto, in termini sociali, economici e ambientali grazie all’introduzione di un nuovo modello di funzionamento. L’intera operatività sarà basata quindi su criteri di selettività delle operazioni esaminate. Per questo, CDP punterà al rafforzamento delle capacità di analisi e alla creazione di Competence Centerspecializzati per aree tematiche, anche grazie all’attrazione di nuovi talenti: Sviluppo e rigenerazione urbana, Risorse naturali energia e ambiente, Trasporti, Infrastrutture sociali, Innovazione e digitalizzazione.
  2. Secondo pilastro è il deciso rafforzamento dell’advisory e della gestione di fondi pubblici, nazionali ed europei, soprattutto a beneficio della pubblica amministrazione (PA), e con l’intento di orientare gli investimenti verso progetti di qualità.
  3. Il terzo pilastro è legato al ruolo di CDP come Istituto di Promozione e Sviluppo attraverso l’offerta di strumenti finanziari a disposizione di imprese e PA in modo da coprire ogni necessità nel ciclo di vita di un’azienda o di un progetto, con una forte azione rivolta alla cooperazione internazionale e alla finanza per lo sviluppo. L’azione di CDP dovrà essere addizionale e complementare rispetto alle altre forme di finanziamento disponibili, inclusiva e non divisiva nei confronti del mercato.

Finanziamenti, Garanzie e Sostenibilità.

CDP incrementerà la propria azione di sostegno alle infrastrutture, alla PA e alle imprese attraverso una politica in grado di stimolare investimenti virtuosi, in linea con i criteri di sostenibilità ESG. A tal fine Cassa rafforzerà la propria capacità di valutazione tecnica e potenzierà i meccanismi di blending tra risorse proprie e risorse di terzi. Inoltre, sosterrà le imprese nell’internazionalizzazione garantendo un impegno diretto attraverso risorse proprie e sviluppando strumenti di non-bank lending. Strumenti finanziari, valutazione tecnica, advisory e blending saranno funzionali anche al rafforzamento del ruolo di CDP nel settore della cooperazione internazionale, in partnership con le banche di sviluppo multilaterali.

Il portafoglio di CDP

Negli ultimi anni il portafoglio equity di CDP è cresciuto in modo significativo. Con il Piano Strategico 2022-2024 verrà adottata una nuova logica di gestione delle partecipazioni e degli interventi. Da una parte quelle considerate strategiche, dove CDP manterrà un ruolo di azionista stabile a presidio di infrastrutture o asset rilevanti per il Paese; dall’altra gli interventi di scopo, dove l’impegno è finalizzato alla crescita o alla stabilizzazione di imprese in settori chiave, ma con logiche di uscita e di rotazione di capitale. In questo ambito, cosi come nel Private equity e Venture capital, dove è previsto un impegno crescente del Gruppo CDP, l’operatività si dovrà basare sul principio del crowding-in, cioè sulla capacità di attrarre risorse da altri investitori.