Fino al 2012 era una fabbrica Pirelli in stato di abbandono. Oggi, in via Ripamonti a Milano, quello stesso edificio ospita uno dei laboratori di innovazione urbana più ambiziosi d’Italia: SmartCityLab Milano, uno spazio del Comune gestito da un raggruppamento di imprese guidato da PWC e dedicato alla sperimentazione tecnologica per la Città Intelligente. Adesso ha un nuovo inquilino di peso: Fastweb + Vodafone con il suo Innovation Hub, che porta 5G, Internet of Things, cloud, intelligenza artificiale e cybersecurity a disposizione di imprese, startup e cittadini.
Non è solo l’apertura di uno showroom tecnologico. Fastweb + Vodafone diventa partner unico per le telecomunicazioni di SmartCityLab Milano, entrando in un ecosistema che compie un anno di vita e che ha già selezionato le proprie regole del gioco: aziende ed enti pubblici che condividono spazi, competenze e infrastrutture per trasformare idee in progetti testabili nella città reale.
“Fare innovazione significa trasformare un’idea in un progetto di business concreto, scalabile e capace di generare valore per il territorio”, dice Alessandro Magnino, Chief Strategy & Transformation Officer di Fastweb + Vodafone. “Per questo è importante che startup e aziende possano testare, validare e far evolvere le loro soluzioni in un ambiente tecnologico come l’Innovation Hub. In questo luogo aperto alla sperimentazione e alla collaborazione mettiamo a disposizione connettività e tecnologie all’avanguardia come 5G, Edge Computing e intelligenza artificiale”.
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Un anno di SmartCityLab, tra pubblico e privato
SmartCityLab Milano nasce da un accordo tra Comune di Milano, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Invitalia, ma la sua gestione operativa è stata affidata a un raggruppamento temporaneo di imprese guidato da PwC Italia, che riunisce anche LifeGate Way, LifeGate, Underdogs, Webgenesys e Designtech. Un modello che unisce competenze diverse — dall’innovation management al growth hacking, dalla sostenibilità al design — attorno a un edificio che per anni è stato solo un contenitore vuoto in attesa di una vocazione.
“SmartCityLab Milano nasce un anno fa da una partecipazione sinergica di attori istituzionali sia locali che nazionali”, ricorda Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano. “Quello con Fastweb + Vodafone è un progetto che consolida l’impegno dell’Amministrazione sulle tematiche della Città Intelligente, in continuità con le iniziative Smart City e Gemello Digitale Esteso. SmartCityLab Milano conferma la propria vocazione come luogo d’incontro tra istituzioni, imprese, startup e innovatori, creando le condizioni per trasformare idee e tecnologie in progetti concreti a beneficio della città”.
Per Layla Pavone, Coordinatrice del board per l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Comune di Milano, l’ingresso di Fastweb + Vodafone cambia la scala del progetto: “Mettere a disposizione di startup e imprese tecnologie abilitanti come il 5G, l’Intelligenza Artificiale e il Cloud significa accelerare concretamente i tempi tra l’idea e la sua applicazione reale, in un ecosistema dove pubblico e privato collaborano con lo stesso obiettivo: rendere Milano un laboratorio permanente di innovazione al servizio dei cittadini e del territorio”.
Le tecnologie messe in campo
Dentro l’Innovation Hub di Fastweb+Vodafone, rete 5G e fibra ottica diventano l’infrastruttura di base su cui costruire applicazioni per la mobilità, la sostenibilità, la sicurezza urbana e i servizi ai cittadini. A questa si affiancano Multi-access Edge Computing, Mobile Private Network e Fastweb AI, messe a disposizione di chi vuole sperimentare soluzioni in ambienti reali, con il supporto di tecnici dell’azienda.
Qualche esempio? Ecco tre applicazioni concrete di queste tecnologie.
* AI Safety 4 Smart Mobility è una piattaforma V2X interoperabile, basata su standard ETSI europei, che combina video analytics, ricostruzione 3D, edge computing e connettività 5G con un modello linguistico proprietario italiano per ottimizzare i flussi urbani e proteggere pedoni e ciclisti, in linea con la Strategia S3 di Regione Lombardia.
* Fastweb Power Control è invece pensata per la casa: una spina intelligente collegata alle app MyFastweb e My Vodafone che, grazie alla tecnologia NILM (Non-Intrusive Load Monitoring), permette di capire quanto consumano i singoli elettrodomestici e di ricevere suggerimenti per un uso più efficiente dell’energia, senza modificare l’impianto elettrico di casa.
* FastwebAI Suite, la piattaforma di servizi di intelligenza artificiale generativa per aziende e pubbliche amministrazioni, costruita su infrastrutture sovrane italiane — compreso il supercomputer NVIDIA DGX SuperPOD e il modello linguistico FastwebMIIA, addestrato nativamente in italiano — e pensata per garantire conformità all’AI Act fin dalla progettazione.
Le startup, il banco di prova dell’innovazione aperta
Ma è sulle startup che si misura davvero cosa significhi “innovazione aperta” per Fastweb + Vodafone. L’Hub si inserisce infatti nella strategia più ampia di NeXXt Ventures, il programma di corporate venture building dell’azienda, che unisce investimenti diretti, incubazione di nuove imprese e collaborazione di sistema. Anche in questo ambito, ecco tre startup che stanno lavorando con Fastweb+Vodafone.
- GridShare nasce proprio dentro NeXXt Ventures con un obiettivo esplicito: democratizzare la proprietà dell’energia. La piattaforma permette a privati e aziende di investire in impianti fotovoltaici e agrivoltaici, diventando proprietari di porzioni di parchi solari di cui possono monitorare la produzione tramite una dashboard dedicata; i profitti vengono distribuiti tra i soci di ciascun impianto, mentre economie di scala e costi centralizzati restano condivisi tra tutti i progetti.
* Mama Insurance, fondata nel 2025, si definisce la prima Managing General Agent AI native in Italia: sviluppa e distribuisce polizze assicurative personalizzate interamente online, con l’intelligenza artificiale che lavora dietro le quinte per rendere il percorso d’acquisto più rapido, il linguaggio più chiaro e la gestione della polizza più semplice. Anche in questo caso il modello di business è stato costruito con il supporto di NeXXt Ventures, che ha accompagnato l’accesso al mercato assicurativo digitale.
- NextMindLab, spin-off dello stesso Fastweb + Vodafone nato nel 2026 con sede nell’hub NEXXT di Milano. Il suo primo prodotto è ROSS, un assistente di intelligenza artificiale agentica capace di gestire e-mail, agenda e attività operative di un professionista, sviluppare siti e applicazioni, pianificare viaggi o preparare un preventivo, mantenendo però la persona al centro delle decisioni. ROSS gira sui modelli linguistici ospitati sull’infrastruttura italiana di Fastweb + Vodafone, incluso il supercomputer NVIDIA DGX SuperPOD operativo in un data center vicino a Bergamo — descritto dall’azienda come il più potente in Italia di proprietà di un privato — e sulla rete in fibra collegata alla piattaforma cloud del gruppo.
Il primo anno dello SmartCityLab di Milano
A fare un veloce bilancio del primo anno dello SmartCityLab Milano èè Luca Chiodaroli, Digital Innovation Partner di PwC Italia, che guida l’RTI incaricato della gestione: “Come incubatore e acceleratore certificato abbiamo avviato il programma Human + AI, accompagnando dieci startup in un percorso di crescita, e altrettante sono state selezionate per il programma in partenza a settembre. Come laboratorio di sperimentazione abbiamo inserito stabilmente sei tecnologie innovative, offrendo uno spazio concreto in cui testare soluzioni per la città del futuro. E, come centro di promozione dell’innovazione urbana, abbiamo accolto oltre 80 eventi, trasformando SmartCityLab Milano in un punto di riferimento per il dialogo tra i protagonisti dell’ecosistema”.
Dietro queste parole ci sono numeri che raccontano un ecosistema in movimento: oltre 300 startup mappate, 104 candidature ricevute e 22 selezionate per il primo programma di accelerazione, più di 4.900 persone raggiunte tra startup, imprese, istituzioni e investitori. “Questi traguardi rappresentano un punto di partenza, non di arrivo”, aggiunge Chiodaroli. “La nostra ambizione è consolidare SmartCityLab Milano come una piattaforma permanente di innovazione urbana, capace di attrarre competenze, investimenti e sperimentazioni, contribuendo a rafforzare il posizionamento internazionale di Milano come città dell’innovazione”.
Con l’ingresso di Fastweb + Vodafone, questa piattaforma aggiunge un tassello di infrastruttura di rete che finora le mancava. E le startup che oggi lavorano dentro l’Hub — dall’energia condivisa alle polizze digitali, fino agli assistenti agentici — sono la prova più concreta che l’idea di un laboratorio urbano gestito da privati, dentro un edificio pubblico può funzionare.



























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