Fase 2: così una società di intelligenza artificiale, Creactives, debutta in Borsa nonostante il coronavirus | Economyup

LA QUOTAZIONE

Fase 2: così una società di intelligenza artificiale, Creactives, debutta in Borsa nonostante il coronavirus



Creactives Group SpA , società tecnologica di Verona che sviluppa tecnologie semantiche di Intelligenza Artificiale per la supply chain, è riuscita a quotarsi alla Borsa della capitale austriaca in piena pandemia. Giandomenico Sica, membro del Consiglio di amministrazione, spiega come ha fatto e perché

di Luciana Maci

21 Mag 2020


La sede di Creactives

Quotarsi in Borsa durante la pandemia da coronavirus non è un’impresa facile, ma Creactives Group SpA , società tecnologica di Verona che sviluppa tecnologie semantiche di Intelligenza Artificiale, ce l’ha fatta. “Siamo partiti esattamente il giorno in cui è esploso il coronavirus, abbiamo svolto tutto il progetto (compreso il roadshow) da remoto in full-lockdown, con tutte le traversie del caso, e alla fine abbiamo ricevuto l’accettazione della nostra richiesta di ammissione in Borsa” dice a EconomyUp Giandomenico (Nico) Sica, membro del Consiglio di Amministrazione di Creactives Group

Nei mesi di incubo da Covid-19 la società è riuscita a raccogliere 2,3 milioni di euro da 24 investitori italiani e stranieri, sia professionisti sia istituzionali, completando la quotazione alla Borsa di Vienna con una capitalizzazione di mercato di 33,94 milioni di euro, corrispondente a un prezzo/azione pari a 3,11 euro.

Creactives Group, il debutto in Borsa a Vienna

Il primo giorno di negoziazione, il 20 maggio 2020, è stato possibile negoziare azioni attraverso i principali broker finanziari europei (come Directa SIM in Italia). Il giorno del debutto in Borsa vero e proprio è il 21 maggio 2020. Perché scegliere proprio la capitale austriaca per quotarsi? “Negli ultimi anni da imprenditore – risponde Nico Sica – ho vissuto altre 3 quotazioni in Borsa (Digital Magics, MailUp e DHH), tutte su AIM Italia. Rispetto al mercato finanziario delle piccole e medie imprese italiane, il Direct Market della Borsa di Vienna è più flessibile, meno oneroso (sia come costi di quotazione che di gestione della vita da quotata) ed è per questo molto adatto a quotazioni di piccole realtà. Inoltre, Creactives ha una buona parte di fatturato nel mercato di lingua tedesca e la Borsa di Vienna è una buona piazza per aumentare la visibilità in quel contesto”.

Ma vediamo meglio come nasce e cosa fa questa società di intelligenza artificiale che ha sfidato (finanziariamente) il Covid-19.

Che cosa fa Creactives

Creactives Group S.p.A. è una società internazionale che sviluppa tecnologie di Intelligenza Artificiale per affrontare problemi aziendali troppo complessi per essere risolti attraverso approcci convenzionali. In particolare sviluppa tecnologie semantiche di Artificial Intelligence e le vende in prevalenza all’estero a grandi clienti come Acciona, Airbus, AVL, BASF, CAF, Dubai Pretroleum, Gestamp, Grupo CAF, Heraeus, Lenzing, Siemens, Tetra Pak. L’azienda è stata co-fondata da Paolo Gamberoni, Adriano Garibotto e Francesco Bellomi.

Come è nato il Gruppo

Il Gruppo è il risultato della combinazione di business tra Balaban Technology S.p.A. e Creactives S.p.A. Balaban è una Search Company focalizzata sulla tecnologia, fondata nel febbraio 2020 e promossa da Giandomenico Sica e Massimo Grosso. Giandomenico Sica è un imprenditore tecnologico e investitore, fondatore di Grafoventures, attività di investimento focalizzata su Small Caps (imprese con una capitalizzazione di borsa relativamente bassa e generalmente di piccole dimensioni) nel settore del software in tutto il sud-est Europa (3 IPO in Borsa Italiana). Massimo Grosso è un investitore e un consulente strategico senior per le Small Caps tecnologiche. Tra gli altri, ha sostenuto personalmente le IPO di MailUp, DHH, Piteco, Cyberoo, WIIT.

Chi sono i co-founder di Creactives Group

Paolo Gamberoni, ex senior manager di Accenture, è amministratore delegato di Creactives Spa dal 2000 e di Creactives Group dal 2020. Dirige l’azienda puntando su diversi modelli di business, sull’adozione della tecnologia più innovativa e sul processo di internazionalizzazione. Adriano Garibotto dal 2000 è dedicato alle vendite e al management del cliente. Francesco Bellomi, dopo un’esperienza come International Fellow presso la Stanford University, ha trascorso gli ultimi 20 anni progettando soluzioni industriali focalizzate sull’intelligenza artificiale basate sull’elaborazione del linguaggio naturale, sull’apprendimento automatico (incluso il Deep Learning) e sull’ingegneria della conoscenza.

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L’azienda è sostenuta da Add Value S.p.A. un’azienda italiana che opera da 25 anni nel settore ICT italiano, implementando soluzioni applicative di alta qualità e affidabili per banche, compagnie assicurative e grandi aziende. Sette giorni dopo la fondazione, Balaban ha firmato l’accordo preliminare con Creactives, per poi raccogliere 2,3 milioni di euro da 24 investitori italiani ed esteri, sia professionali che istituzionali, attraverso un’obbligazione convertibile a supporto della propria combinazione di business, completata il 24 aprile 2020. L’obbligazione è stata convertita in capitale netto il 7 maggio 2020. L’intera attività è stata svolta durante il blocco completo delle attività causato dal coronavirus.

“Quando abbiamo creato Balaban – dice Giandomenico Sica, ex Amministratore Delegato di Balaban e membro del Consiglio di Amministrazione di Creactives Group – speravamo di trovare un’azienda come Creactives in cui investire e un team imprenditoriale come Paolo, Adriano e Francesco, con un così grande mix di management, marketing e competenze tecnologiche, come partner del nostro nuovo percorso imprenditoriale”.

Massimo Grosso, Promotore di Balaban e Investor Relator di Creactives Group, ha detto: “La Business Combination con Balaban e la quotazione a Vienna faciliteranno e accelereranno la crescita di Creactives, nonché la sua visibilità tra la comunità finanziaria internazionale”.

L’intelligenza artificiale per la supply chain

Paolo Gamberoni, CEO di Creactives e Presidente Esecutivo di Creactives Group, dichiara: “Abbiamo fondato Creactives come società di consulenza per la riduzione dei costi nel 2000. Con l’esperienza raccolta aiutando grandi clienti in diversi settori come la produzione di processo, le utility, il petrolio, il gas e la logistica, nel corso degli anni abbiamo iniziato a sviluppare una nuova tecnologia di Intelligenza Artificiale volta a trovare opportunità di risparmio nelle loro catene di fornitura e garantire la qualità dei dati alla fonte. Nei nostri vent’anni di storia, abbiamo trasformato la nostra azienda in un player tecnologico puro e consegnato diversi grandi progetti, con una grande quantità di dati multilingue e criptici da analizzare. Grazie a questa esperienza abbiamo costruito un’azienda che è diventata un punto di riferimento nel campo delle soluzioni di Intelligenza Artificiale per il settore della supply chain. Sfruttando questi risultati, abbiamo deciso di fare un passo avanti e abbiamo sviluppato la visione di un gruppo leader nel campo dell’Intelligenza Artificiale Applicata, in grado di costruire tecnologie per affrontare problemi aziendali reali troppo complessi. Grazie all’incontro con Nico, Massimo e Balaban Technology abbiamo tradotto questa visione in un progetto concreto. È qui che inizia la storia di Creactives Group. Stiamo costruendo un nuovo tipo di player sul mercato, fondato su una storia piena di passione per i talenti e innovazione tecnologica.”

Nazzareno Gorni, CEO di MailUp Group, hub di marketing technology quotato alla Borsa Italiana, e investitore in Creactives Group, dichiara: “Sono molto felice di essere un investitore in Creactives Group. Partendo dalla mia personale esperienza imprenditoriale con MailUp, dove abbiamo costruito da zero un’azienda tecnologica globale e quotata in borsa, credo che le vendite di prodotti SaaS di nicchia in segmenti verticali siano una strategia vincente per scalare rapidamente sul mercato internazionale. A questo proposito, vedo un sacco di potenziale in Creactives, che sta attualmente vendendo le sue soluzioni nel settore della catena di approvvigionamento. Non è comune trovare una scalabilità verticale italiana in grado di vendere tecnologie di Intelligenza Artificiale all’avanguardia guidate dalla ricerca a livello internazionale a clienti aziendali rinomati. Congratulazioni a tutto il team e restiamo in attesa di vedere cosa diventerà Creactives Group nei prossimi 5 anni”.

 

Luciana Maci

Scrivo di innovazione, economia digitale, digital transformation e di come sta cambiando il mondo con le nuove tecnologie. Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp.…