Come fa sensibilizzazione digitale BNP Paribas Leasing Solutions: focus sull'ecommerce B2b | Economyup

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Come fa sensibilizzazione digitale BNP Paribas Leasing Solutions: focus sull’ecommerce B2b



L’Inspiration Hub di BNP Paribas Leasing Solutions (leasing e noleggio attrezzature) ha organizzato un programma per il top management aziendale. Il secondo appuntamento si è svolto in collaborazione con gli Osservatori Startup Intelligence e Digital B2b del Polimi. Qui le startup presenti

di Eliana Bentivegna

3 giorni fa


BNP Paribas Leasing Solutions

All’interno del gruppo BNP Paribas, BNP Paribas Leasing Solutions è specializzata in soluzioni di leasing e di noleggio per attrezzature a uso professionale. In Italia, BNP Paribas Leasing Solutions è presente da oltre 30 anni con 490 dipendenti, oltre 156.000 clienti e un portafoglio di 6,7 miliardi di euro nel 2019.

L’emergenza sanitaria ha reso necessaria una rivisitazione dei modi di lavorare e interagire con i colleghi, i clienti e i fornitori. Anche per questo, BNP Paribas Leasing Solutions ha avviato un programma di sensibilizzazione digitale organizzato dall’Inspiration Hub di BNP Paribas Leasing Solutions e rivolto al Top Management aziendale, che ha visto il secondo appuntamento, focalizzato sul tema ecommerce B2b, tenersi lo scorso 23 settembre in collaborazione con gli Osservatori Startup Intelligence e Digital B2b del Politecnico di Milano.

L’incontro è stato aperto da Camillo Loro, Ricercatore dell’Osservatorio Digital B2b, che ha raccontato come dal 2012 al 2019 si sia registrato un costante trend di crescita nell’utilizzo di strumenti digitali per le transazioni B2b, tanto che il settore vale oggi 410 miliardi di euro. Sempre più imprese italiane si stanno riversando nei marketplace digitali per effettuare le compravendite specialmente con l’estero. Ma non solo: ciò ha permesso alle piccole-medie imprese del Bel Paese di fare del marketplace digitale una vera e propria vetrina sul mondo capace di valorizzare e far conoscere il Made in Italy all’estero. La fatturazione elettronica ha sicuramente dato un boost alla digitalizzazione delle transazioni, nonostante ciò l’Italia non può essere considerata ancora pienamente matura da questo punto di vista.

In questo contesto le startup giocano un ruolo importante, come hanno testimoniato quattro giovani realtà che hanno preso parte all’incontro e che hanno raccontato la loro esperienza in ambito eCommerce B2b, sottolineando il valore di essere presenti sui marketplace digitali.

Riccardo Osti è CEO di Wonderflow, startup che raccoglie ed elabora le recensioni dei clienti attraverso un processo di Artificial Intelligence per offrire spunti di miglioramento ai produttori. Osti ha sottolineato l’importanza di avere un prodotto da offrire che sia customer centric: ciò che conta non è il volume di vendita che quel prodotto genererà, ma il lifetime value che si vuole creare con il cliente attraverso la vendita di quel bene. La relazione con il cliente non si ferma alla mera compravendita, ma è necessario costruire una relazione commerciale duratura: solo così potrà essere garantito nel tempo il successo del proprio business. Ma cosa fare per essere sempre orientati al cliente? “Sicuramente l’essere presenti in un marketplace è il punto di partenza per creare relazioni con i clienti e i partner commerciali. Se da un lato la relazione umana viene meno, dall’altra la transazione online rende più veloce ed efficiente la ricerca di ciò che si sta cercando”.

Ribadisce questi concetti anche Pietro Cesati, Founder di Soisy, startup che permette acquisti ecommerce rateizzati, nata nell’ambito dei prestiti e traslata poi nel settore marketplace. Ciò che emerge dall’intervento è che la capacità di adattamento della struttura aziendale è fondamentale. “Il settore eCommerce B2b sta conoscendo un notevole fermento. Se nel 2019 la sfida era convincersi che il pagamento rateale fosse possibile in questo ambito, oggi la sfida è distinguersi dai competitor entrati nel settore”, commenta Cesati, raccontando le sfide che la startup dovrà affrontare nei prossimi mesi: “la mission di Soisy sarà quella di riuscire ad adempiere agli obblighi normativi per poter autorizzare la transazione nel minor tempo possibile, intervenendo in real time sul prodotto offerto attraverso la raccolta di dati di diversa natura”.

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All’incontro è intervenuto anche Matteo Tarroni, co-Founder di WorkInvoice, piattaforma fintech che si occupa di realizzare marketplace che consentono alle aziende e alle banche di erogare servizi finanziari. Il primo progetto, ormai operativo da qualche anno, che oggi vanta più di 100 milioni di euro transati, permette alle aziende di anticipare l’incasso delle fatture cedendole a investitori istituzionali. A fine 2019 è stata poi resa disponibile la possibilità di fare onboarding del cliente e cessione delle fatture direttamente dal software di fatturazione elettronica ottenuto attraverso un sistema aperto di EDI (Electronic Data Interchange). L’ultimo prodotto offerto da WorkInvoice è un marketplace dove è possibile comprare e vendere crediti derivanti dal Superbonus legato alle ristrutturazioni contenuto nell’ultimo Decreto Rilancio. “Il segreto per una piattaforma efficiente”, sostiene Tarroni, “è renderla il più possibile plug&play non solo nella tecnologia ma anche nei processi”.

Ultimo a intervenire è stato Marco De Guzzis, CEO di Sardex, che definisce la sua startup come “la community nazionale dell’economia reale”. Sardex è un marketplace multi industry nel quale le aziende muovono il business senza movimentare euro. Tutti accettano la convenzione per cui gli iscritti effettuano scambi commerciali regolamentati con moneta complementare per trovare clienti e fornitori. “Con la nuova moneta si creano nuove occasioni di business senza speculazioni”, spiega De Guzzis. La startup sta oggi conoscendo un tasso di crescita molto rilevante tanto da iniziare ad essere presente in gran parte dell’Italia. Se prima il territorio era circoscritto alla Sardegna e al Nord Italia, nei prossimi mesi la startup sbarcherà anche in Toscana, Lazio e Sicilia. Nel 2019 ha registrato ben 180 milioni di euro (in valuta equivalente) transati nel marketplace e una platea di 10mila imprese iscritte. Nonostante l’emergenza sanitaria Sardex ha dimostrato la validità della sua struttura registrando una crescita del 5% durante il lockdown e del 20% nei mesi estivi.

Il lockdown ha dunque reso necessaria la digitalizzazione delle transazioni rivoluzionando il modo di operare di molte imprese italiane. Da tale costrizione, però, sono scaturite molteplici nuove possibilità di scambiare merci e trovare nuovi clienti e fornitori andando ad abbattere molte barriere geografiche e non solo.

“Questo incontro”, sottolinea Philippe Desgeans, Country Manager e Direttore Generale dell’azienda, “è stato per noi particolarmente rilevante perché ci permetterà di riflettere sulle possibilità che offre il settore e accrescerà le nostre competenze interne in questo ambito. L’ecommerce B2b è sicuramente un tema centrale per lo sviluppo futuro di molte attività”.

 

Eliana Bentivegna
Osservatorio Startup Intelligence - Osservatorio Design Thinking for Business