Chi è e cosa pensa Melissa Ferretti Peretti, la nuova CEO di Google Italia

DONNE E TECNOLOGIA

Chi è Melissa Ferretti Peretti, la nuova CEO di Google Italia figlia di due premi Oscar



Da country manager per l’Italia di American Express alla guida di Google Italia: ecco chi è Melissa Ferretti Peretti e che cosa pensa di trasformazione digitale, PMI, gender gap, diversity e inclusion

di Luciana Maci

24 Mag 2022


Melissa Ferretti Peretti

Arriva una donna alla guida di Google Italia, Melissa Ferretti Peretti. Ed è una donna con una storia particolare: si è distinta come top manager nel settore dei pagamenti digitali in qualità di responsabile per l’Italia di American Express e ora entra a far parte di un colosso del digitale, ma è  figlia di una coppia che ha fatto la storia del cinema, i premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.

La top manager è la nuova vice president e Country manager, come ha annunciato la multinazionale di Mountain View, sottolineando che “nel nuovo ruolo rafforzerà l’impegno di Google per contribuire alla trasformazione del Paese e del suo tessuto produttivo attraverso il digitale“.

L’incarico arriva dopo circa otto mesi di ricerche, scattate quando Fabio Vaccarono nell’ottobre 2021 ha lasciato la posizione per diventato amministratore delegato di Multiversity-Università Telematica Pegaso. Finora Google Italia era stata gestita ad interim da Fuencisla Clemares, country manager in Spagna e Portogallo.

Ma chi è Melissa Ferretti Peretti, dove ha lavorato e cosa pensa? Ecco qualche elemento per capire meglio la sua carriera e le sue opinioni.

Una carriera di crescente responsabilità in American Express

Nata a Roma nel 1971, Melissa Ferretti Peretti frequenta l’Assunzione, istituto scolastico di suore, poi il liceo classico Mameli, quindi consegue una laurea in Economia all’Università la Sapienza a Roma con 110 e lode.  Dal novembre 1997 a gennaio 2003 è Senior Consultant di Accenture. Ma vuole di più: torna a studiare, conseguendo un master in SDA Bocconi School of Management. Dopo un breve periodo come Product Manager in Vodafone, a ottobre 2003 è in American Express, dove ricopre ruoli di crescente responsabilità.

WHITEPAPER
Pharma: come gestire grandi volumi di dati eterogenei e non strutturati?

Dal 2003 al 2005 è Loyalty Manager, dal 2005 al 2008

Melissa Ferretti Peretti, una famiglia di premi Oscar

Melissa è figlia di due costumisti e scenografi di fama internazionale: Francesca Lo Schiavo e Dante Ferretti, vincitori di tre Premi Oscar per “The Aviator”, regia di Martin Scorsese, “Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street”, di Tim Burton, e “Hugo Cabret”, ancora di Martin Scorsese. A “Repubblica” Melissa ha dichiarato: “Ho optato per una carriera aziendale perché non avevo le qualità artistiche necessarie e ho pensato che avrei potuto cimentarmi in ruoli manageriali”.

Il “Ferretti Peretti pensiero”

L’importanza della trasformazione digitale

Nel 2019, da Country manager di Italia, Germania e Austria per American Express, dichiara a “Repubblica”: “Abbiamo puntato decisamente sulla trasformazione digitale, con rilevanti investimenti e facendo leva sulle partnership, come Alitalia e Italo, con banche che hanno contribuito a veicolare i prodotti Amex, con aziende che hanno arricchito di benefici e servizi le nostre offerte, costruite sempre più forti e in linea col mercato. Siamo riusciti a convincere i nostri head quarter all’estero che l’Italia rappresenta una grande opportunità nel mondo dei pagamenti, il 55 per cento è ancora in contanti, e che in questo paese ci sono potenzialità di sviluppo con l’incremento dei pagamenti on line. La sfida è stata accolta e anche in questi anni di crisi i dollari americani arriveranno in Italia con investimenti anno su anno a ritmi del 20-40 per cento fino al 2022”.

Favorevole al cashback

A gennaio 2021, in un’intervista al Corriere economia, si è pronunciata a favore della politica governativa del cashback: “Sono da sempre una grande sostenitrice del cashback. American Express lo ha portato in Italia 20 anni fa ed è ancora uno dei nostri prodotti di maggior successo. L’aspetto interessante dell’iniziativa del governo è che durerà almeno 18 mesi.

Questo periodo permetterà di far radicare i pagamenti elettronici nelle abitudini degli italiani, superando pregiudizi e timori. Stiamo per vivere un momento di svolta per il Paese, perché un sistema di pagamento trasparente e sicuro è alla base della crescita di qualsiasi sistema economico che vogliamo definire sano”.

Impegnata per il welfare aziendale

Sotto la sua guida, anche nel 2022 American Express è salita sul podio della classifica Great Place to Work. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione di tutti i dipendenti, ha dichiarato Melissa Ferretti Peretti: “Diamo forte attenzione ai nostri colleghi, la nostra risorsa più importante, prima di tutto considerando la loro sicurezza una priorità assoluta, come abbiamo fatto in particolare durante la pandemia. Poi valorizziamo la collaborazione, la politica meritocratica e premiante, la delega e il lavoro per obiettivi, il coaching e il feedback e la crescita continua dei talenti, e arricchiamo il nostro piano di welfare e wellbeing per andare incontro ai nuovi bisogni emersi”.

Il sostegno alle PMI

Descrivendo la reazione di American Express alla pandemia, e le successive strategie per affrontare la mutata realtà internazionale Ferretti Peretti ha affermato in un’intervista ad “Affari Italiani”: “Fondamentale per la ripresa sarà inoltre supportare le strutture turistiche, i piccoli negozi e le nostre PMI, che rappresentano le eccellenze del Made in Italy nel mondo, nonché la struttura portante della nostra economia. Il Governo sta dimostrando di aver compreso le esigenze delle aziende italiane, dei piccoli esercenti e delle strutture turistiche e le misure delineate dimostrano un grande sforzo economico-finanziario per supportale in questa fase. Un ruolo importante lo potranno svolgere anche le grandi aziende, che possono contribuire, attivandosi per valorizzare ancora di più le nostre unicità e portando ancor più turisti e più clienti a scegliere il nostro Paese”.

Il gender gap e il valore dell’ambizione

Intervista nel 2020 da “Repubblica” sul gender gap e sulla necessità per le donne di coniugare vita privata e pubblica, ha sottolineato l’importanza dell’ambizione femminile per recuperare il divario tra generi nelle professioni. “Il problema delle donne che lavorano e che vogliono far carriera – ha detto – o almeno non rimanere indietro rispetto ai colleghi uomini, non sono i figli (lei ha un figlio, Pietro, ndr). (…) Due anni fa abbiamo condotto un’indagine interna sia in Italia che negli altri Paesi dove operiamo (130 nel mondo) scoprendo che solo una donna su tre delle intervistate era fiera di definirsi ambiziosa. (…) L’ambizione non è una cosa negativa, (…) le si attribuisce un connotato di narcisismo o di sopravvalutazione di sé stessi, ma non è così. Ambizione è un termine latino che deriva da ambi (in tutte le direzioni) e itum (andato). Un termine che tradotto oggi potrebbe essere “seguite i vostri sogni”, andate in avanscoperta, evolvetevi, esplorate nuovi territori. (…) Il concetto di ambizione è molto legato alla fiducia in sé stessi perché per avere desideri occorre prima di tutto credere di poterli raggiungere”.

Diversity & Inclusion

Tra i pilastri della gestione delle risorse umane di American Express c’è il programma di diversity&inclusion, del quale Melissa ha parlato di recente: “La nostra missione è diffonderla attraverso iniziative globali e locali, network, condivisione di best practices in diversi ambiti chiave tra cui donne, LGBTQ+ e multietnicità”.

 

Luciana Maci

Giornalista professionista dal 1999, scrivo di innovazione, economia digitale, digital transformation e di come sta cambiando il mondo con le nuove tecnologie. Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in…