Sanità digitale: che cosa fa Alan, la startup francese che ha già raccolto 125 milioni | Economyup

INSURTECH

Sanità digitale: che cosa fa Alan, la startup francese che ha già raccolto 125 milioni



Tramite l’app di Alan è possibile prendere appuntamenti e parlare direttamente con medici e professionisti in videoconferenza. Sono i nuovi servizi lanciati dopo la pandemia dalla startup che offre polizze sanitarie a privati e aziende tramite smartphone. Ha già circa 80mila clienti

04 Mag 2020


Sanità digitale: la startup Alan

Tra le varie conseguenze della pandemia da coronavirus c’è stata una forte spinta alla digitalizzazione nella sanità. La startup francese dell’insurtech Alan non si è fatta trovare impreparata davanti all’emergenza. L’azienda fondata nel febbraio 2016 da Jean-Charles Samuelian – già a capo di Expliseat – e Charles Gorintin, data analyst con un passato a Twitter, Facebook e Instagram, ha già raccolto 125 milioni di euro da reinvestire nei suoi progetti.

L’ultimo successo, ad aprile 2020, è un round di investimenti di serie C da €50 milioni: un record tra le insurtech francesi, a cui hanno contribuito società del calibro di Temasek Holding Private, di Singapore, e Index Ventures. “Abbiamo iniziato le contrattazioni prima del lockdown – ha detto il Ceo Samuelian in un’intervista a Le Figaro – e abbiamo poi gestito tutte le pratiche da remoto. Gli investitori sono motivati, ci hanno dato fiducia”. Con 77 mila utenti, 200 dipendenti e 58 milioni di fatturato, la startup francese Alan  offre polizze di assicurazione medica a cittadini, imprese, hotel e ristoranti, in modo completamente digitalizzato e gestibile tramite il proprio smartphone. I numeri sono estremamente promettenti: nell’ultimo anno, gli utenti sono passati da 27 mila a 76 mila, e i profitti sono aumentati del 165%

WHITEPAPER
Covid-19: come rispettare le regole senza fermare lo sviluppo del mercato?
Sanità
Risk Management

Tramite l’app di Alan è ora possibile prendere appuntamenti e parlare direttamente con medici e professionisti grazie al servizio di videoconferenza offerto in partnership con la piattaforma Livi. Questo rende possibile, ad esempio, rinnovare ricette o richiedere consigli senza alcun tipo di contatto sociale, riducendo così notevolmente il rischio di contagi. Inoltre, la Alan Map offre la possibilità di trovare il medico più vicino in tempi estremamente rapidi e calcolando in anticipo la spesa che si andrà a sostenere. Il servizio “Coup de Pouce”, poi, offre informazioni aggiornate e verificate sugli sviluppi dell’emergenza coronavirus, oltre alla possibilità di seguire video-lezioni di yoga e meditazione con Headspace.  nque anni. Sbarcherà anche in Italia?

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO SU INSURANCEUP CLICCA QUI

Laura Loguercio

Lavoro nel desk video di un'agenzia stampa a Milano. Primo ho studiato Filosofia, poi ho scoperto il mondo del digitale. Scrivo di società, ma con un occhio per l’innovazione.