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ECOSISTEMA

Fintech District Milano, 10 startup che vogliono cambiare la finanza

di Alessio Spinelli

13 Feb 2018

Nel cuore del capoluogo lombardo l’hub promosso da Banca Sella punta a diventare un punto di riferimento per l’innovazione nell’industria dei servizi finanziari. Intanto ospita una serie di nuove società che hanno già lanciato la loro sfida. Ecco quali sono e che cosa fanno

Il fintech è un tema sempre più caldo, anche in Italia, e non sorprende che una città come Milano sia candidata a ricoprire il ruolo di “capitale” della finanza digitale. Il luogo in cui si manifesta questa ambizione è il Fintech District, polo voluto da SellaLab (in collaborazione con Copernico) in cui i principali operatori fintech presenti in Italia hanno la possibilità di lavorare fianco a fianco con l’obiettivo di favorire la nascita di collaborazioni industriali e commerciali e attrarre così nuovi investimenti per dare impulso allo sviluppo di questo settore.

Ma quali sono le realtà imprenditoriali che gravitano intorno al mondo del Fintech District? Ecco le dieci aziende presentate in occasione dell’inaugurazione del distretto dell’innovazione finanziaria milanese.

BLOCKCHAINLAB – BHB NETWORK

Fondata nel 2015, BHB Network è una società di ricerca applicata che lavora su tecnologie come bitcoin e blockchain, connettendo la comunità di esperti del settore e i grandi player industriali. Con la sua attività punta a promuovere l’ecosistema e a offrire alle aziende conoscenze e prodotti relativi alla tecnologia della catena di blocchi.

Settore: consulenza e sviluppo progetti nei settori Blockchain eBbitcoin
Fondazione: 2015
Capitali raccolti: non dichiarato

CREDIMI

Nata nel 2015 con il nome di InstaPartners, poco più di un anno dopo diventa Credimi. A fondarla è stato Ignazio Rocco di Torrepadula. La startup è attiva nel campo del digital lending per le pmi. Si tratta di una piattaforma di finanziamento digitale dedicata alle imprese, con la quale è possibile rendere liquido il capitale circolante in tempi e costi contenuti. Grazie a questo servizio una  fattura verso aziende italiane può essere presentata per l’anticipo online e liquidata entro 48 ore. A febbraio 2016 ha chiuso un round di investimento da oltre 8 milioni.

Settore: Invoice financing
Fondazione: luglio 2015
Capitali raccolti: 8,4 milioni di euro

EBURY

Attiva nel settore dei pagamenti digitali, Ebury è una società britannica che punta a favorire la crescita di imprese intenzionate a operare e effettuare transazioni in ambito internazionale. Per farlo assiste il cliente in tutte le principali operazioni che comportano trasferimento di denaro all’estero tramite consulenze, strumenti e assicurazioni  che tutelino le transazioni e i soldi del cliente. Dalla sua fondazione ad oggi ha già  raccolto 110 milioni di euro di finanziamenti , (di cui 83 in un solo round).

Settore: Pagamenti digitali
Fondazione: 2009
Capitali raccolti: 110mila euro

GROWISH

Fondata nel 2011 da Claudio Cubito e Domingo Sarmiento Lupo, Growish è il primo servizio in Italia dedicato alla raccolta di denaro tra amici in rete. In altra parole il suo business è legato alle collette online. Ha raccolto circa 950 mila euro in due round di investimento: il primo a ottobre 2014 (500mila euro),  il secondo a maggio 2017 (400mila euro).

Settore: Pagamenti digitali
Fondazione: 2011
Capitali raccolti: 950mila euro

HYPE

Startup fintech del gruppo Banca Sella, Hype punta a cambiare le regole del gioco nel settore del banking & payments. In che modo? Attraverso un conto di moneta elettronica che mette a disposizione un IBAN e una carta di pagamento virtuale, disponibile gratuitamente anche in versione “fisica” e dotata di tecnologia contactless, per effettuare pagamenti di prossimità. Grazie a questa app permette di inviare e ricevere denaro in tempo reale, di gestirlo per raggiungere obiettivi prefissati, e di effettuare pagamenti online e presso negozi fisici. Ha da poco superato i 100mila clienti, il 34% dei quali è sotto i 30 anni e utilizza la soluzione per le spese quotidiane.

Settore: Pagamenti digitali
Fondazione: marzo 2014
Capitali raccolti: non dichiarato

MONEYFARM

Società digitale di gestione del risparmio specializzata negli investimenti a medio lungo termine. Tramite la sua piattaforma online offre a migliaia di clienti in Italia e nel Regno Unito una consulenza finanziaria accessibile e a costi inferiori rispetto a quelli offerti dai gestori tradizionali. Ad oggi ha raccolto circa 30 milioni di euro. Nel 2015 è stata la startup italiana più finanziata grazie a un round da 16 milioni di euro, mentre poco più di un anno dopo è il gruppo assicurativo Allianz a scommettere sul progetto, mettendo sul piatto ben 7 milioni di dollari.

Settore: Consulenza finanziaria
Fondazione: 2011
Capitali raccolti: 30 milioni di dollari

PRESTIAMOCI

Piattaforma online pioniera del P2P Lending in Italia. Nata nel 2008 (ma lanciata sul mercato nel 2009), Prestiamoci è una piattaforma online di prestiti tra privati. A dicembre 2015 ha ricevuto un investimento da 2 milioni di euro attraverso un’operazione guidata da Innogest, Banca Sella e Club Italia Investimenti.

Settore: P2P Lending,
Fondazione: 
2008
Capitali raccolti: 4,3 milioni di euro

SARDEX

Sardex è un circuito di credito commerciale alternativo, o meglio, un circuito economico integrato progettato per facilitare le relazioni tra soggetti economici operanti in un dato territorio, e per fornire loro strumenti di pagamento e di credito paralleli e complementari. Una sorta di “ecosistema” dove piccole e grandi aziende selezionate e iscritte alla community possono cedere beni e servizi che non riescono a vendere o collocare in euro (la cosiddetta capacità produttiva inespressa). Ad oggi ha raccolto 3 milioni di euro di investimento a cui hanno partecipato, tra gli altri, Innogest, Invitalia e Banca Sella.

Settore: Circuito di credito commerciale alternativo
Fondazione: 2009
Capitali raccolti: 3,1 milioni di euro

SATISPAY

Il whatsapp dei pagamenti: anche così che può essere definita Satispay. Perché grazie alla semplicità di utilizzo, ma anche alla capillarità del sistema, punta a diffondersi su un bacino di utenza più ampio possibile e, soprattutto, in maniera completamente gratuita. Si tratta di un servizio di mobile payment basato su un network alternativo alle carte di credito e debito. Può essere utilizzato da chiunque abbia un conto corrente bancario per scambiare denaro con i contatti della propria rubrica telefonica e pagare nei punti vendita ed ecommerce convenzionati. Fino ad oggi ha raccolto quasi 27 milioni di euro e con il round da 18 milioni del settembre scorso si è guadagnata il titolo di startup italiana più finanziata.

Settore: Pagamenti digitali da mobile
Fondazione: 2013
Capitali raccolti: 26,8 milioni

SOISY

Fondata nel 2015, Soisy ha sviluppato una piattaforma online che permette di far incontrare chi ha bisogno di un prestito con coloro che sono disposti a investire (e a guadagnare con gli interessi), il tutto senza bisogno dell’intermediazione di una banca.

Settore: Prestiti tra privati
Fondazione: 2015
Capitali raccolti: 2,2 milioni di euro

A Milano nasce il Fintech District, servirà (anche) ad attrarre startup straniere

Alessio Spinelli
Junior web editor

Project Manager della startup LongTake, dal 2017 è iniziata la mia avventura con EconomyUp e University2Business, entrambe del Gruppo Digital360. Collaboro con testate d'ambito cinematografico, da sempre la mia passione.

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