L'ELENCO

Insurtech, le startup più promettenti del mondo: 11 nomi da seguire


Indirizzo copiato

Dall’AI per valutare i rischi alle polizze integrate negli acquisti, dalla salute alle coperture climatiche: una selezione di startup e scaleup internazionali che mostra dove si concentra l’innovazione assicurativa e quali risultati servono per trasformarla in un business sostenibile

Pubblicato il 1 ott 2026



AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
11 promettenti startup insurtech
11 promettenti startup insurtech


Punti chiave

  • Le startup insurtech ridefiniscono underwriting, pricing, distribuzione e gestione sinistri; l’intelligenza artificiale accelera la trasformazione e il cambiamento climatico crea nuovi prodotti di rischio.
  • Nel 2026 tornano i capitali ma cresce la selettività: il Global InsurTech Report registra grandi round e forte focus su AI; i criteri chiave sono adozione commerciale, rilevanza del problema e sostenibilità del modello.
  • Esempi significativi: Sixfold, Akur8, Federato (AI per compagnie); Qover, bolttech, Cover Genius (embedded); Descartes Underwriting, Armilla, Alan, Igloo, Turaco; per l’Italia rilevanza di Generali e linee guida EIOPA.
Riassunto generato con AI


Le startup insurtech più interessanti stanno entrando nei processi che determinano il funzionamento delle assicurazioni: come si valuta un rischio, quanto costa una polizza, attraverso quali canali viene venduta e come si gestisce un sinistro. L’intelligenza artificiale accelera questa trasformazione, mentre il cambiamento climatico e la diffusione dei sistemi di AI aprono nuovi spazi per prodotti assicurativi specializzati.

Da Sixfold ad Akur8, da Qover a Descartes Underwriting, emergono imprese con modelli molto diversi. Alcune vendono software alle compagnie, altre organizzano la distribuzione delle coperture, altre ancora sviluppano prodotti o operano direttamente come assicuratori. Una selezione delle realtà più promettenti deve leggere queste differenze: raccogliere capitali e acquisire utenti sono segnali di crescita, ma non dimostrano, da soli, la capacità di produrre utili o gestire bene il rischio.

Insurtech nel 2026: tornano i capitali, cresce la selettività

Il Global InsurTech Report relativo al secondo trimestre 2026 di Gallagher Re, pubblicato il 6 agosto e dedicato all’attività di investimento nel settore, registra 2,44 miliardi di dollari di finanziamenti globali: il massimo trimestrale dal secondo trimestre 2022. Una parte rilevante del risultato dipende dai grandi round. La distribuzione dei capitali rivela però un mercato selettivo. I finanziamenti alle imprese nelle fasi iniziali scendono da 548 milioni di dollari nel primo trimestre a 264,19 milioni nel secondo. Nello stesso periodo, il 99,1% del capitale rilevato dal rapporto confluisce in società classificate come focalizzate sull’AI. Questa percentuale descrive il perimetro e le classificazioni di Gallagher Re: non significa che tutte le imprese finanziate sviluppino esclusivamente intelligenza artificiale. L’interpretazione è che gli investitori cerchino aziende capaci di collegare la tecnologia a un risultato economico riconoscibile. Per una compagnia, ridurre il lavoro necessario a esaminare una richiesta può aumentare la capacità commerciale. Migliorare la selezione dei rischi può incidere sulla qualità del portafoglio. Automatizzare un processo, tuttavia, crea valore soltanto se le decisioni restano affidabili e il costo del sistema è sostenibile.

Come individuare le startup insurtech più promettenti

Non esiste una graduatoria universale delle startup destinate a vincere. La selezione segue tre criteri: adozione commerciale documentata, rilevanza del problema affrontato e possibilità di sviluppare un modello sostenibile. Comprende undici realtà di Nord America, Europa, Asia e Africa, senza attribuire un ordine di merito.

Accanto alle startup emergenti compaiono scaleup già strutturate, come Alan e bolttech. La loro presenza aiuta a capire dove può arrivare un modello innovativo, ma richiede di distinguerle dalle imprese ancora impegnate a validare il prodotto.

Occorre inoltre separare i ricavi dai premi assicurativi. I premi lordi contabilizzati, indicati spesso con la sigla GWP, misurano il volume di attività assicurativa; non coincidono automaticamente con i ricavi della piattaforma che distribuisce o amministra le polizze. Anche persone coperte, contratti e clienti aziendali sono grandezze diverse.

Ecco intanto ho schema di chi fa cosa tra le principali startup internazionali dell’insurtech.

SocietàAmbitoSegnale da osservare
SixfoldAI per la valutazione e assunzione dei rischiAdozione presso compagnie e integrazione nei loro processi
FederatoSoftware e AI per il ciclo di vita della polizzaEspansione delle funzioni e dei contratti con gli assicuratori
Akur8Tariffe e riserve assicurativeBase clienti e ampliamento verso il ramo vita
QoverOrchestrazione delle assicurazioni integrateGestione di programmi per partner in più Paesi
bolttechCollegamento tra compagnie e distributoriRete di partnership e capacità di espansione
Cover GeniusProtezione integrata nei servizi digitaliUtilizzo della piattaforma e crescita delle integrazioni
Descartes UnderwritingCoperture parametriche e climatichePremi, modellazione dei rischi e partnership assicurative
ArmillaCoperture per i rischi dell’AIProdotti dedicati e collaborazione con il mercato assicurativo
AlanAssicurazione sanitaria e servizi di saluteCrescita degli aderenti ed economia del modello
IglooDistribuzione e infrastruttura assicurativa in AsiaAccordi con compagnie e ampliamento della piattaforma
TuracoAssicurazioni accessibili a popolazioni poco serviteCapacità di raggiungere nuovi assicurati attraverso partner

AI per le compagnie: Sixfold, Federato e Akur8

Sixfold: aiutare gli assicuratori a esaminare le richieste

Sixfold affronta una delle attività più laboriose delle compagnie: analizzare documenti, ricostruire le caratteristiche di un cliente e verificare se il rischio rientra nei criteri dell’assicuratore. È il lavoro di underwriting, cioè di valutazione e assunzione del rischio.

La società di New York, guidata dal cofondatore Alex Schmelkin, annuncia il 29 gennaio 2026 un round di serie B da 30 milioni di dollari, guidato da Brewer Lane, con Guidewire e investitori già presenti, tra cui Bessemer Venture Partners e Salesforce Ventures.

Nel comunicato dichiara di avere elaborato oltre un milione di richieste su più di quaranta linee di business e indica tra gli utilizzatori Zurich North America, Guardian, Generali Global Corporate & Commercial e Skyward Specialty. Sono dati aziendali, utili come indicatori di adozione.

Il motivo per seguirla è la capacità di inserirsi negli strumenti già usati dagli assicuratori. Questo può ridurre l’attrito nell’introduzione della tecnologia. La verifica decisiva resta la qualità delle analisi: estrarre rapidamente informazioni da un documento serve se il sistema distingue dati mancanti, incongruenze e condizioni che richiedono il giudizio di un professionista.

Federato: portare l’AI lungo il ciclo della polizza

Federato punta a un perimetro più ampio: una piattaforma software che copre il ciclo di vita della polizza e incorpora l’AI nei processi operativi.

Nel comunicato del 18 novembre 2025, la società di San Francisco annuncia 100 milioni di dollari di serie D, guidati da Growth Equity di Goldman Sachs Alternatives. Nello stesso documento dichiara ricavi triplicati nell’ultimo anno, senza pubblicarne il valore assoluto.

L’opportunità riguarda il rinnovamento dei sistemi delle compagnie. Collegare le informazioni sul rischio alle attività che accompagnano una polizza può aiutare a rendere coerenti decisioni e operazioni. Per Federato, la prospettiva dipende dalla capacità di trasformare questa ambizione in implementazioni affidabili, sostenendo la complessità dell’integrazione con dati e processi dei clienti.

Akur8: innovare il lavoro degli attuari

Akur8, realtà francese ormai nella fase di scaleup, sviluppa strumenti per la determinazione delle tariffe e delle riserve, le somme accantonate per far fronte agli impegni assicurativi.

Il round di serie C del settembre 2024 vale 120 milioni di dollari e porta a 180 milioni il capitale raccolto fino a quella data. A guidarlo è One Peak, con Partners Group e Guidewire.

Nel rapporto annuale 2025, che include aggiornamenti sul 2026, Akur8 indica oltre 330 clienti in più di quaranta Paesi. A marzo 2026 acquisisce Slope Software, ampliando la propria offerta verso la modellazione attuariale nel ramo vita e nelle rendite.

L’interesse del modello sta nel rapporto tra automazione e controllo. Un attuario deve poter comprendere e verificare i modelli che contribuiscono a una tariffa. Per questo, la trasparenza del processo è una parte del valore del prodotto, insieme alla velocità. La crescita verso nuovi segmenti amplia il mercato potenziale, ma richiede competenze e strumenti adatti a impegni assicurativi di durata diversa.

Embedded insurance: Qover, bolttech e Cover Genius

L’embedded insurance integra una copertura nel percorso di acquisto o utilizzo di un altro servizio: una prenotazione, una transazione o un prodotto finanziario. Il cliente incontra l’assicurazione quando emerge il bisogno di protezione; dietro quell’esperienza serve un’infrastruttura che colleghi distributore, compagnia e gestione del contratto.

Qover: gestire programmi assicurativi attraverso i confini

Qover nasce in Belgio nel 2016 per iniziativa di Quentin Colmant e Jean-Charles Velge. Organizza programmi assicurativi integrati per aziende che operano in più mercati.

Nel comunicato del 31 marzo 2026, la società indica 15 milioni di persone protette in oltre 32 Paesi e cita partner come Revolut, Mastercard, BMW, Monzo e bunq. Annuncia inoltre un’estensione da 12 milioni di dollari di una linea di finanziamento per la crescita di CIBC Innovation Banking: la natura dell’operazione va distinta da un round di capitale di rischio.

Qover è interessante perché affronta la complessità che una piattaforma internazionale incontra nel distribuire assicurazioni. La tecnologia deve coordinare prodotti, documenti, assistenza e operatività nei diversi mercati. La prospettiva di crescita dipende anche dalla qualità del servizio dopo la vendita: la semplicità dell’acquisto deve proseguire quando il cliente denuncia un sinistro.

bolttech: costruire connessioni tra assicuratori e distributori

bolttech, con base a Singapore, sviluppa un ecosistema che collega compagnie, partner distributivi e clienti.

Il 4 giugno 2025 chiude una serie C da 147 milioni di dollari, con una valutazione di 2,1 miliardi. Tra gli investitori figurano Dragon Funds, Baillie Gifford, Generali attraverso Lion River, Sumitomo Corporation e Iberis Capital. La valutazione riguarda quella specifica operazione.

Il caso mostra come la rete commerciale possa diventare parte della capacità competitiva di una scaleup insurtech. Il rapporto con Sumitomo comprende anche una joint venture per programmi di assicurazione integrata in Asia. La possibilità di crescere dipende dall’attivazione e dall’utilizzo effettivo di queste connessioni: il numero di partner, da solo, non misura il valore economico dei contratti.

Cover Genius: la protezione dentro le piattaforme digitali

Cover Genius fornisce un’infrastruttura per integrare protezioni nei servizi digitali. Nel comunicato del 14 luglio 2026 annuncia una raccolta da 100 milioni di dollari sostenuta da Vista Credit Partners, con una valutazione di 1,9 miliardi.

La società dichiara una rete di oltre duecento partner e più di cinquanta compagnie, oltre settanta milioni di clienti finali protetti e una crescita dei ricavi del 50% nel 2025. Le integrazioni comprendono piattaforme come Booking.com, Uber e Revolut.

Il potenziale riguarda la capacità di adattare prodotto e percorso di vendita ai diversi servizi. È un vantaggio che richiede investimenti continui e rapporti duraturi con grandi partner. Tra gli elementi da valutare rientrano la concentrazione della distribuzione, la qualità della gestione dei sinistri e la capacità di conservare margini mentre aumenta la scala.

Nuovi rischi: Descartes Underwriting e Armilla

Descartes Underwriting: usare dati e parametri per coprire eventi climatici

Descartes Underwriting sviluppa coperture parametriche per rischi climatici e altri rischi emergenti. In questi prodotti, il pagamento è collegato al verificarsi di condizioni misurabili concordate nel contratto.

Un esempio è una copertura che si attiva al superamento di una determinata intensità del vento. Il meccanismo può accelerare l’accesso alle risorse, ma introduce il rischio di una differenza tra il pagamento previsto e il danno effettivamente subito: la qualità del parametro e dei dati è quindi essenziale.

Nel giugno 2025 la società annuncia l’ingresso di Battery Ventures nella compagine azionaria, senza rendere pubblico l’importo dell’operazione. Indica inoltre oltre 200 milioni di dollari di premi lordi nel 2024.

Un ulteriore segnale è il rinnovo della partnership con Generali Global Corporate & Commercial del 3 settembre 2026. La collaborazione combina competenze assicurative e capacità di modellazione, anche attraverso dati in tempo reale e immagini satellitari. Per Descartes, la prospettiva dipende dal mantenere modelli affidabili e capacità assicurativa adeguata mentre cambiano frequenza e intensità degli eventi.

Armilla: assicurare gli errori dell’intelligenza artificiale

Armilla affronta l’AI come fonte di rischio da assicurare. Opera come managing general agent, ossia un soggetto con funzioni assicurative delegate, ed è coverholder dei Lloyd’s.

Con Chaucer sviluppa una copertura dedicata alla responsabilità legata all’AI, che contempla esposizioni derivanti da errori e malfunzionamenti delle applicazioni, secondo condizioni e limiti contrattuali. La società offre anche garanzie sulla performance dei modelli.

Il potenziale nasce da un’esigenza concreta: imprese e fornitori devono capire chi sostiene le conseguenze economiche di un sistema che produce risultati errati. La difficoltà è tradurre questo bisogno in coperture delimitate e rischi misurabili. Le prestazioni possono cambiare dopo l’introduzione del modello, mentre l’uso dello stesso fornitore da parte di molte aziende può creare esposizioni correlate.

Armilla è quindi un nome da seguire soprattutto per l’innovazione di prodotto. Questa posizione non equivale ancora alla dimostrazione di un mercato maturo o di una redditività consolidata.

Salute e nuovi mercati: Alan, Igloo e Turaco

Alan: collegare assicurazione sanitaria, prevenzione e assistenza

Alan è una scaleup francese che integra assicurazione sanitaria e servizi per la salute. Nella lettera agli azionisti relativa al secondo trimestre 2026 indica circa 1,14 milioni di aderenti e circa 840 milioni di euro di ricavi ricorrenti annualizzati contrattualizzati, o signed ARR. Quest’ultimo dato non coincide con i ricavi contabilizzati nell’intero esercizio.

A giugno 2026 Prosus guida un round di serie G da 480 milioni di euro, con una valutazione di 5,5 miliardi.

Il modello cerca di collegare la salute degli aderenti all’economia dell’assicurazione: aiutare le persone a prevenire problemi e orientarsi nelle cure può migliorare l’esperienza e contribuire al controllo del costo dei sinistri. L’espansione richiede però di adattarsi a sistemi sanitari e mercati differenti. Per valutarla, occorre osservare insieme crescita, costi delle prestazioni e risultati delle singole attività.

Igloo: distribuire assicurazioni e fornire infrastruttura in Asia

Igloo, con base a Singapore, lavora sulla distribuzione e sui processi assicurativi nel Sud-est asiatico.

Gli annunci societari del giugno 2026 documentano due passaggi: l’accordo con Chubb Life per distribuire prodotti in Vietnam e Indonesia attraverso la piattaforma Ignite e l’acquisizione di Eazy Digital, annunciata il 30 giugno, per rafforzare l’infrastruttura e la presenza in Thailandia.

Il motivo per seguirla è il collegamento tra canali distributivi e strumenti operativi. Una piattaforma può ampliare l’accesso alle coperture se aiuta partner e intermediari a gestire concretamente vendita e amministrazione. La sfida riguarda l’adattamento ai singoli mercati: un modello replicabile deve convivere con prodotti, reti commerciali e requisiti locali diversi.

Turaco: raggiungere chi compra un’assicurazione per la prima volta

Turaco sviluppa assicurazioni accessibili attraverso partner come operatori di mobile money, società di microfinanza e fornitori di servizi. Il suo modello interessa soprattutto popolazioni poco servite dai canali assicurativi tradizionali.

Nella pagina dedicata all’impatto la società dichiara oltre sette milioni di persone coperte e 5,4 milioni di utilizzatori che accedono per la prima volta a un’assicurazione. Sono indicatori aziendali di portata, da distinguere da premi e ricavi. Tra le collaborazioni illustrate sul sito di Turaco figurano M-KOPA e Airtel Money.

Il potenziale dipende dalla possibilità di distribuire coperture semplici attraverso servizi già utilizzati dai clienti. Per premi contenuti, l’efficienza operativa è determinante; altrettanto lo sono la comprensione del contratto e la gestione del sinistro. La prima esperienza assicurativa può incidere sulla fiducia e sulla disponibilità a mantenere la copertura.

Perché i nomi più famosi non sono sempre le startup da seguire

Un elenco insurtech va aggiornato anche rispetto alla proprietà delle aziende. NEXT Insurance risulta acquisita da ERGO: il registro delle operazioni di Munich Re riporta il completamento dell’acquisizione il 1° luglio 2025.

Per At-Bay, invece, Munich Re annuncia il 19 agosto 2026 un accordo di acquisizione con un enterprise value di 575 milioni di dollari. L’accordo annunciato va distinto dal completamento dell’operazione.

Questi casi mostrano una possibile destinazione dell’innovazione: entrare nei gruppi assicurativi. Per le startup può essere un percorso industriale; per le compagnie, un modo di acquisire tecnologia e competenze. La prospettiva di un’acquisizione non consente comunque di dedurre il successo futuro di altre imprese del settore.

Che cosa conta per l’Italia e per il futuro dell’insurtech

Per il mercato italiano, i casi selezionati indicano opportunità nella collaborazione tra startup, compagnie e distributori. I rapporti di Sixfold e Descartes con Generali, insieme alla presenza di Lion River tra gli investitori di bolttech, mostrano collegamenti concreti con un grande gruppo assicurativo italiano.

L’adozione dell’AI richiede anche un assetto di governo adeguato. Nell’Opinion on Artificial Intelligence governance and risk management del 6 agosto 2025, EIOPA, l’autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, chiarisce i principi della normativa assicurativa per l’uso e la supervisione dei sistemi di AI, seguendo un approccio proporzionato al rischio.

Da questi casi emerge una chiave di lettura: le startup con prospettive interessanti collegano una competenza tecnologica a un bisogno assicurativo preciso. Per capire quali manterranno la promessa occorre osservare rinnovi dei contratti, qualità dei sinistri, costi di integrazione e risultati economici. L’innovazione diventa un vantaggio duraturo quando migliora il servizio e regge alla prova operativa del rischio.

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

L’intelligenza artificiale per l’innovazione

Tutti
AI & INNOVAZIONE
CHE COS'È INNOVERAI
Che cos'è InnoverAI
AI & STARTUP
AI TRANSFORMATION
Leggi l'articolo “Guardiamo (insieme) più quadri per fare innovazione con l’AI”
AI TRANSFORMATION
“Guardiamo (insieme) più quadri per fare innovazione con l’AI”
Leggi l'articolo Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
INNOVATION LEADER
Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
Leggi l'articolo Che cos’è il Double Diamond, il framework per fare innovazione nell’era dell’AI
IL METODO
Che cos’è il Double Diamond, il framework per fare innovazione nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
VIDEO
Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
Leggi l'articolo Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
L'INTERVISTA
Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
Leggi l'articolo Startup AI-native: il vantaggio competitivo non sono gli strumenti, è il modello operativo
AI transformation
Startup AI-native: il vantaggio competitivo non sono gli strumenti, è il modello operativo
Leggi l'articolo Creare valore con i progetti AI: percorsi e modelli
L'approfondimento
Creare valore con i progetti AI: percorsi e modelli
Leggi l'articolo l purgatori dei pilot AI e l’errore che blocca le aziende
DA ZERO A LOOP
l purgatori dei pilot AI e l’errore che blocca le aziende
Leggi l'articolo Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
INNOVATION LEADER
Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
Leggi l'articolo L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Approfondimenti
L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
INNOVATION MANAGEMENT
Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
Leggi l'articolo AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
L'ANALISI
AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
Leggi l'articolo One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
LA TENDENZA
One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
TENDENZE
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
Leggi l'articolo “Guardiamo (insieme) più quadri per fare innovazione con l’AI”
AI TRANSFORMATION
“Guardiamo (insieme) più quadri per fare innovazione con l’AI”
Leggi l'articolo Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
INNOVATION LEADER
Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
Leggi l'articolo Che cos’è il Double Diamond, il framework per fare innovazione nell’era dell’AI
IL METODO
Che cos’è il Double Diamond, il framework per fare innovazione nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
VIDEO
Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
Leggi l'articolo Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
L'INTERVISTA
Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
Leggi l'articolo Startup AI-native: il vantaggio competitivo non sono gli strumenti, è il modello operativo
AI transformation
Startup AI-native: il vantaggio competitivo non sono gli strumenti, è il modello operativo
Leggi l'articolo Creare valore con i progetti AI: percorsi e modelli
L'approfondimento
Creare valore con i progetti AI: percorsi e modelli
Leggi l'articolo l purgatori dei pilot AI e l’errore che blocca le aziende
DA ZERO A LOOP
l purgatori dei pilot AI e l’errore che blocca le aziende
Leggi l'articolo Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
INNOVATION LEADER
Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
Leggi l'articolo L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Approfondimenti
L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
INNOVATION MANAGEMENT
Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
Leggi l'articolo AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
L'ANALISI
AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
Leggi l'articolo One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
LA TENDENZA
One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
TENDENZE
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x