Dalle startup all'Inps: Vincenzo di Nicola guida l'Innovazione e la Trasformazione digitale dell'Inps | Economyup

LA NOMINA

Dalle startup all’Inps: Vincenzo di Nicola guida l’Innovazione e la Trasformazione digitale dell’Inps



L’ex startupper che 7 anni fa aveva venduto l’azienda, GoPago, a Amazon, e che poi si è lanciato nel mondo delle criptovalute con Conio, assume adesso un ruolo di rilievo nella pubblica amministrazione: è il nuovo Responsabile per l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale dell’Inps. Ecco chi è Di Nicola

15 Gen 2021


Vincenzo Di Nicola

Vincenzo Di Nicola,  già co-fondatore di GoPago, startup del fintech acquisita da Amazon nel 2013,  e poi di Conio, società che offre prodotti e tecnologie per i Bitcoin, è il nuovo Responsabile per l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale dell’Inps. L’ex startupper abruzzese che 7 anni fa ha fatto sognare l’ecosistema realizzando un’exit dall’importo sconosciuto ma sicuramente elevato, e che poi si è lanciato nel mondo delle criptovalute, assume adesso un ruolo di rilievo nella pubblica amministrazione. L’annuncio è stato dato dallo stesso Di Nicola con un post su Linkedin e le ragioni della scelta sono state spiegate in un post sul suo sito, un racconto sincero e illuminato di quello che è e si propone di fare.

Vincenzo Di Nicola all’Inps: una nomina nato dopo una critica

“Ho realizzato un sogno: ho finalmente l’onore di servire, concretamente, il mio Paese. Sono il nuovo Responsabile per l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale all’INPS_official. Un grande potere, ma soprattutto una grande responsabilità verso tutti i cittadini. E farò di tutto per meritarmi sul campo la fiducia accordata”. Questo ha scritto lo stesso Di Nicola sul suo profilo Linkedin.

Nel suo sito l’ex startupper ha raccontato della “storia incredibile” che lo ha portato all’ingresso nell’Inps. “Mesi fa scrissi qui un articolo molto duro in seguito ai disservizi INPS legati al bonus Covid-19 il 1 Aprile 2020. L’ho detto spesso e mi piace ripeterlo. Io devo molto alla Pubblica Amministrazione. Ci sono nato dentro: mia madre ha lavorato 34 anni al Telegrafo e allo sportello di Poste a Teramo, mio padre 33 anni all’ufficio anagrafe del comune di Teramo. La Pubblica Amministrazione mi ha fatto crescere sano, regalato una bellissima infanzia, e permesso di imparare l’Inglese con un viaggio studio premio per i figli dei dipendenti di Poste. Per questo il 1 Aprile mi fece male vedere i problemi che la Pubblica Amministrazione stava arrecando agli Italiani. E per questo avevo esortato l’INPS a cambiare drasticamente passo e aprirsi alla modernità: sia come tecnologie, che modalità operative, che relazione col cittadino. Che dire? Sono stato accontentato”.

Di Nicola fa capire di essere animato anche da uno spirito di servizio: “gli altri, lo Stato, siamo noi” e “solo noi possiamo cambiare le cose”. “Per riprendere le parole di Kennedy, ho voluto essere in prima linea sulla frontiera e aiutare nei fatti il Paese. Voglio che l’INPS sia il faro per la Pubblica Amministrazione delle nuove tecnologie e di supporto alla crescita per il cittadino. E voglio riuscirci entro i 3 anni del mio mandato”.

Nel post l’imprenditore ripercorre anche la storia di Conio, startup fondata 7 anni fa: “una startup in fortissima ascesa, considerata da Gartner tra le 5 più innovative al mondo nel settore bancario”.

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Quindi cita una massima che gli è cara: “Da un grande potere derivano grandi responsabilità“.La sua missione dichiarata: “Voglio che l’INPS sia un esempio virtuoso per tutta la Pubblica Amministrazione, e che ogni cittadino italiano tragga il massimo vantaggio dalle tecnologie moderne: non solo semplificando, ma anche rendendo più prospera la propria vita. Questa è l’essenza dell’Innovazione”. Quale figura ispiratrice menziona Enrico Mattei ma anche la Genkidama di Dragon Ball. E pure Enrico Pantani, con il suo motto: “La bici l’ho voluta io, e tiro la volata ormai. E adesso pedala!“.

L’exit di GoPago

Per un decennio cittadino della Silicon Valley con incarichi in Yahoo! Microsoft, a dicembre 2013 Vincenzo Di Nicola ha realizzato una exit che ha fatto storia, perlomeno per l’ecosistema degli imprenditori-innovatori italiani: GoPago, l’azienda che aveva fondato con l’amico Leo Rocco, è stata acquisita da Amazon.

L’exploit di Conio

Dopo un periodo di pausa (non si è mai saputa la cifra dell’exit, ma si suppone sostanziosa) nel 2015 Di Nicola ha fondato a San Francisco Conio, tra le prime società fintech in Europa a offrire alle istituzioni finanziarie, banche e assicurazioni, soluzioni integrate per la gestione di asset digitali, dai wallet per la gestione delle criptovalute all’integrazione dei protocolli blockchain all’interno di carte e servizi di pagamento su smartphone. Nel 2018 Conio ha chiuso un round di finanziamento da tre milioni di dollari, raggiungendo un valore pari a quaranta milioni.

Di Conio Di Nicola scrive nel suo post: “Esattamente 7 anni fa buttavo giù le prime basi di Conio, comprandone il dominio web (conio.com) e pensando a come costruire una compagnia ad altissimo contenuto innovativo in Italia. E abbiamo dimostrato nei fatti che – per quanto duro, ai limiti del masochismo – questo è possibile. Siamo diventati punto di riferimento in Italia per la gestione delle cryptovalute (specialmente Bitcoin), e sbalordito analisti e osservatori stranieri. Ringrazio il mio socio Christian Miccoli per il percorso intrapreso insieme, e che ora guiderà da solo la compagnia. Ringrazio la squadra di Conio, ottimi professionisti e compagni di tante battaglie in questi anni; ma soprattutto grandi amici. Ringrazio i nostri utenti, che ci hanno scelto e con pazienza aiutato a crescere nel tempo. Ringrazio gli investitori (Poste Italiane, Banca Sella, Banca Generali e molti angel) per la fiducia accordata a Conio, e che abbiamo finora sempre ripagato coi nostri successi. Ma soprattutto li ringrazio anche per aver apprezzato e sostenuto la mia decisione. È più unico che raro che un fondatore di una startup in fortissima ascesa, considerata da Gartner tra le 5 più innovative al mondo nel settore bancario, ne lasci la guida per dedicarsi al bene pubblico. Ma hanno compreso lo spirito che mi muove e perché lo faccio”.