Smart city significa città più sostenibili, nuovi servizi per il cittadino e una migliore gestione della mobilità grazie all’uso delle tecnologie digitali. Per ottenere questo risultato servono però infrastrutture, cultura condivisa, politiche nazionali e locali coerenti. Smart City e Internet of Services saranno argomenti al centro del dibattito in occasione Digital Summit EY Capri in programma dal 4 al 6 ottobre. Ne parliamo con Andrea D’Acunto, partner EY che sarà il moderatore della tavola rotonda Smart cities: traiettorie urbane dall’infrastruttura ai servizi a cui parteciperanno, dopo un speech di Francesca Bria, Chief Technology and Innovation Officer della Municipalità di Barcellona: Maria Ludovica Agrò, Direttore Generale, Agenzia per la coesione territoriale; Massimiliano Bianco, CEO, Iren; Valerio Camerano, CEO, A2A; Andrea Cardamone, CEO, Widiba; Carla Ferrari, Assessore Attività Produttive, Turismo e Smart City, Comune di Modena.
Andrea D’Acunto: come accelerare il cammino verso le smart city
Infrastrutture, sensoristica, applicazioni e delivery platform: sono i quattro livelli necessari per la trasformazione digitale delle città metropolitane. Quel che è fondamentale è la collaborazione tra pubblio e privato, dice Andrea D’Acunto, partner EY. Perchè gli investimenti necessari sono ingenti
Pubblicato il 06 Set 2017
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