La trasformazione digitale dei CFO: la nuova finanza in azienda

L'INTERVENTO

La trasformazione digitale dei CFO: più dati e pianificazione per la finanza in azienda



26 Lug 2022


Photo by Firmbee.com on Unsplash

I Chief Financial Officer (CFO) oggi hanno un nuovo ruolo, o meglio un ruolo sempre più strategico in aziende che non possono più attendere di affrontare un futuro che è già presente. Sono numerose le sfide che devono affrontare con resilienza nella propria organizzazione, prime tra queste la gestione del periodo critico di recessione dovute alle conseguenze della pandemia e la corsa alla digitalizzazione ma anche l’integrazione con le altre funzioni strategiche come i CEO, gli HR, i CIO e i CTO. Alcuni, nientemeno, dovranno ripensare i modelli di business per diventare agili e dare la priorità agli investimenti in modo da accelerare il metabolismo digitale.

La prima sfida dei CFO: l’accesso a dati accurati e tempestivi

Oggi, nel bene e nel male, tutte le organizzazioni operano con una forza lavoro in remoto, questo implica una nuova gestione del lavoro. Per questo motivo, le aziende devono adottare soluzioni più flessibili e basate sul cloud. Se il 2020 ci ha insegnato qualcosa, è che chi non accetta questa sfida rimarrà indietro.

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Non si tratta più di stabilire se la finanza abbraccerà il digitale e il cloud, ma quando e come

Nel report Hackett Group “Guardando Oltre il Covid-19: Cinque Messaggi Critici per i CFO “, si invitano i leader finanziari ad “accelerare l’adozione di soluzioni basate su cloud per espandere l’accesso agli hub di dati aziendali e agli strumenti di business”. Inoltre, la survey Workday CFO Indicator 2021 rivela alcuni risultati chiave interessanti che non dovremmo sottovalutare: il più grande divario che il 49% dei CFO ha riscontrato nell’ultimo anno è stata la capacità di eseguire con dati accurati e tempestivi che guidano decisioni rapide e informate e, secondo al 52% dei CFO, il ritardo nel lancio di prodotti e le previsioni finanziarie mancate sono state il risultato della mancanza dei dati necessari per prendere decisioni aziendali critiche. Ora, il Finance sembra guardare avanti poiché la gestione e l’analisi dei dati sono il 49% delle principali priorità dei CFO nei prossimi 3 anni e quasi due terzi di loro (60%) stanno investendo nella rivisitazione delle operazioni finanziarie nel cloud e nell’implementazione di soluzioni di Intelligenza Artificiale e Macchine Learning.

La lotta per far funzionare i dati

Poiché uno dei beni inestimabili di un’azienda sono i dati e il loro utilizzo, questi dati, usufruiti in tempo reale e prima che diventino obsoleti, devono essere trasformati in dati intelligenti e quindi in azioni. Ad esempio, combinando dati finanziari, aziendali e operativi, emergono informazioni più complete e contestuali che rispondono a domande chiave e migliorano la velocità e la qualità del processo decisionale.

La verità è che le aziende stanno lottando per far funzionare i propri dati, lasciando una risorsa organizzativa di enorme valore in gran parte inutilizzata

Lo studio McKinsey, ” “Progettare una Governance dei Dati che Offra Valore”, ha rilevato che i dipendenti trascorrono circa un terzo del proprio tempo in attività senza valore aggiunto a causa della scarsa qualità e disponibilità dei dati, mentre i professionisti finanziari trascorrono più tempo in business, acquisizione, aggregazione e riconciliazione e pulizia dei dati, nonché reporting manuale, rispetto a qualsiasi altro gruppo.

Pianificazione continua per alimentare l’accelerazione finanziaria

L’incertezza economica e le perturbazioni del mercato continuano, le aziende devono pianificare, prevedere scenari multipli e farlo su base continuativa. Le aziende che fanno ancora affidamento su una pianificazione manuale episodica che utilizza fogli di calcolo e ingombranti sistemi legacy si ritrovano a perdere tempo prezioso e ad aumentare i rischi aziendali. Il risultato è l’incapacità di cambiare rotta rapidamente e con sicurezza, prepararsi a potenziali ostacoli e riconoscere e cogliere le opportunità man mano che si presentano. Ciò ha portato le organizzazioni ad allineare i piani alla strategia, eseguire analisi aziendali più efficaci e ottenere più previsioni che riflettono le condizioni del mondo reale.

L’agilità non è mai stata così fondamentale per le aziende, di qualsiasi dimensione esse siano

Anche prima che emergesse la pandemia globale, il 75% dei CFO ha affermato che i propri processi di pianificazione non erano pronti per rispondere ai cambiamenti economici e geopolitici. Queste organizzazioni sono gravate da piani annuali che diventano obsoleti non appena terminati, dati aziendali bloccati in silos e ambienti di pianificazione obsoleti che si basano sull’e-mail per la revisione e il consolidamento. Per sopravvivere e prosperare, le organizzazioni hanno bisogno del tipo di agilità che dia la capacità di anticipare il cambiamento e pianificare il prossimo, o rischiare di rimanere indietro.

L’allineamento fra finanza e procurement/h2>
Le interruzioni e i cambiamenti che si sono verificati nell’ultimo anno hanno richiesto alle organizzazioni di affrontare il rischio di fornitura e generare valore in tutta l’organizzazione. Ciò implica che i responsabili degli acquisti lavorino a fianco dei propri colleghi nel settore finanziario per generare profitti, garantire la continuità aziendale e ridurre i rischi. La ricerca mostra che quando finanza e procurement sono allineati, sono più in grado di collaborare e ottenere risultati migliori per l’azienda. I risultati includono costi inferiori, ROI più elevato e un’influenza strategica più ampia all’interno dell’organizzazione. Tuttavia, questi risultati richiederanno un approccio e un processo integrati tra source-to-pay e dati finanziari.

Le aziende lungimiranti che cercano maggiore visibilità, integrazione e automazione nell’arena degli appalti si stanno rivolgendo alla tecnologia cloud per riunire persone e processi, andare oltre i metodi manuali, fornire visibilità end-to-end sui progetti di approvvigionamento e sulle prestazioni e consentire agli stakeholder interni ed esterni per lavorare insieme in modo più efficace e in tempo reale. Ciò è emerso chiaramente da uno studio HBR, “Gestione del Procurement Risk: Agilità Aziendale per un Mondo che Cambia “, il quale ha mostrato che quasi la metà degli intervistati prevede di accelerare l’automazione dei processi di approvvigionamento nei prossimi mesi.

Andare oltre processi complessi e poco agili

La pandemia globale ha puntato i riflettori su processi finanziari inadeguati e inefficienti, che richiedono l’intervento umano, e sulla loro visibilità e intuizione limitate. Ambienti imprevedibili hanno mostrato come la finanza possa svolgere un ruolo essenziale nell’aiutare l’azienda a superare le tempeste. Per il capo contabile, ciò significa informazioni in tempo reale sulle prestazioni, controlli interni nonostante le operazioni remote, flussi di cassa più snelli in entrata e in uscita e un maggiore orientamento al cliente. Ciò richiede che la contabilità e la finanza vadano oltre l’obiettivo delle transazioni a favore di nuove modalità di lavoro. In Italia abbiamo osservato e vediamo ancora realtà di business arenate a causa di processi complessi e poco agili.

Con le nuove tecnologie come l’apprendimento automatico, il finance ha l’opportunità di inaugurare una nuova era di efficienza, in cui la finanza guadagna tempo concentrandosi solo sulle eccezioni e sulle aree del business che richiedono attenzione. È un futuro che fornirà operazioni intelligenti e prive di attriti, consentendo alla finanza di lavorare in modo più intelligente, più veloce e più accurato.

In un mondo sempre più virtuale, in cui i processi automatizzati sono fondamentali per promuovere l’efficienza e consentire un migliore controllo e resilienza, l’accelerazione delle iniziative digitali è una priorità fondamentale per i leader finanziari.

 

 

Federico Francini

Country Manager di Workday Italia. È stato vicepresident e country manager director di Fujitsu.