Nel dibattito sulla diffusione dell’auto elettrica in Italia ed Europa si continua spesso a parlare di incentivi, infrastrutture e autonomia. Tutti elementi importanti, ma non sufficienti a spiegare perché la transizione proceda con tanta difficoltà in Paesi come l’Italia. I dati UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, l’Associazione delle Case automobilistiche estere che operano in Italia nella distribuzione e commercializzazione di autovetture) mostrano infatti un nodo strutturale molto più semplice: l’elettrico è arrivato tardi – e in modo sbilanciato – proprio nei segmenti dove invece si concentra la domanda reale.
IL FOCUS
Elettrico e mercato reale: in Italia la svolta passa da city car e utilitarie
La mobilità elettrica di massa non passerà dai SUV premium, ma dalle utilitarie e dalle compatte, segmenti che concentrano la domanda effettiva. L’Italia non l’aveva capito. Ma il 2025 è stato il primo anno in cui ha cambiato direzione. La lettura dei dati UNRAE
Professore ordinario di Chimica all’Università di Milano-Bicocca

Continua a leggere questo articolo
Aziende
Argomenti
Canali
INNOVATION LEADER
-

Quantum computing in Italia, 10 protagonisti da conoscere
23 Ott 2026 -

L’innovazione in MAIRE, il presidente Fabrizio Di Amato: “L’Europa può guidare la chimica del terzo millennio”
15 Ott 2026 -

Domenico Scida, chi è il nuovo responsabile di innovazione e tecnologia in Ferrovie dello Stato
15 Ott 2026 -

John Elkann e le startup, dagli unicorni della robotica a Wave Torino: storia, strategie e veicoli
07 Ott 2026 -

Ifigest affida a Marco Roscio Ricon la trasformazione digitale del gruppo e punta sull’AI agentica
06 Ott 2026



























