In Cina non esistono le BEV, Battery Electric Vehicles. O, meglio, non parlano di BEV ma di NEV, New Energy Vehicles. Non è una sfumatura terminologica. È una differenza culturale e industriale profonda. Perché mentre in Europa il dibattito distingue, separa, contrappone le tecnologie – elettrico puro contro ibrido plug-in, batterie contro idrogeno – in Cina conta la traiettoria, non l’ortodossia tecnologica. Conta appartenere alla categoria strategica, muoversi nella direzione giusta, uscire progressivamente dal motore a combustione e costruire una nuova architettura industriale automotive. Quella del XXI secolo.
mobilità elettrica
Cina e auto elettrica: così Pechino ha scommesso tutto sui New Energy Vehicles
L’industria dell’auto era sinonimo di Germania, Giappone, Stati Uniti. E Italia. Oggi marchi come BYD o MG sono familiari anche da noi. Cosa è successo? La Cina ha avuto una visione strategica sulla mobilità elettrica 25 anni anni fa. E ha lasciato Europa e USA indietro
Professore ordinario di Chimica all’Università di Milano-Bicocca

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