Formazione

10 app originali pensate da non esperti

EconomyUp ha partecipato all’evento conclusivo della Samsung App Academy, dedicata a non sviluppatori e promossa col Mip del Politecnico di Milano. Noi abbiamo selezionato i progetti migliori per originalità, potenziale crescita e spendibilità sul mercato. E decretato un vincitore…

Pubblicato il 20 Gen 2015

10 app originali pensate da non esperti

Samsung App Academy: ecco i partecipanti al corso

A vederli presentare i progetti sembra quasi che realizzare un’applicazione sia la cosa più semplice del mondo. Loro, i ragazzi della prima edizione di Samsung App Academy — un progetto di formazione professionale promosso da Samsung e Mip, business school del Politecnico di Milano — non nascondono la soddisfazione di essere arrivati fino in fondo a questa esperienza, nella speranza, perché no, di poter spendere le competenze acquisite fin qui in un mercato in continua crescita.

Con profili che spaziano dall’economia all’ingegneria, dalla comunicazione alla matematica e senza nessuna competenza in ambito informatico né di programmazione, tre mesi fa (il corso è iniziato il 13 ottobre scorso) hanno preso parte al corso “Sviluppo App per non sviluppatori”, che attraverso una serie di lezioni e laboratori li ha condotti alla realizzazione, in team o singolarmente, di applicazioni innovative. Noi di EconomyUp siamo stati all’evento conclusivo del corso, momento nel quale sono stati presentati tutti i progetti. Armati di tablet e pc ogni gruppo ha esposto il proprio progetto ad una giuria di esperti, evidenziando punti di forza ed elementi da migliorare, il modello di business che si intende seguire e il tempo necessario per il lancio sul mercato delle applicazioni. Nonostante si tratti di app che non sono scaricabili dagli utenti, molti dei partecipanti hanno portato in sede di presentazione le versioni beta da far provare ai presenti.

Di seguito abbiamo selezionati dieci progetti tra quelli che ci hanno colpito maggiormente, decretando anche il nostro personale vincitore.

BeSmart. L’idea è quella di realizzare un vero e proprio mercato virtuale, dove rivenditori e consumatori si incontrano per la vendita o l’acquisto di generi alimentari in scadenza. Chi vende può decidere quando e cosa rendere disponibile sull’applicazione, mentre chi acquista seleziona i prodotti scontati con la possibilità di recuperarli nel supermercato più vicino grazie ai servizi di geolocalizzazione. Un’applicazione che nasce con l’obiettivo di diminuire gli sprechi alimentari, consentendo agli utenti di usufruire di uno strumento rapido e facile da utilizzare, con inoltre la possibilità di guadagnare punti (definiti SmartCoins) da utilizzare presso altri rivenditori.

Better+. Per tutti gli appassionati delle scommesse sportive ecco l’app in grado di mettere a confronto le quote della maggior parte dei bookmaker presenti in rete e, una volta effettuato il pronostico, consigliare all’utente la giocata con la vincita potenziale più alta. Accedendo all’applicazione l’utente potrà selezionare i tornei presenti e le relative partite sulle quali intende scommettere. Tramite una rapida comparazione sarà l’applicazione stessa a suggerire allo scommettitore la piattaforma con le quote più alte.

ColorBuster. A nostro avviso la migliore applicazione presentata, sia in termini di qualità del progetto realizzato che in termini di potenziale crescita e spendibilità sul mercato. ColorBuster è un gioco che ha come finalità la percezione e la conoscenza dei colori da parte dell’utente. Pensato sia per un pubblico giovane che adulto, il giocatore deve individuare, in un tempo limitato, il colore fornito tramite la regolazione di tre barre che corrispondono a tonalità, saturazione e luminosità. La rapidità e la condivisione sono le caratteristiche principali, grazie alle quali sarà possibile continuare a giocare gratuitamente, ottenere bonus e sboccare i livelli successivi.

LearNews. L’assunto qui è fondamentale: non si può fare a meno di conoscere l’inglese. E allora meglio farlo tramite un’app, che se da un lato permette all’utente di evitare il peso delle lezioni dall’altro effettua una selezione di testi, da giornali online e siti web, maggiormente italian-friendly, ovvero con tasso difficoltà graduale. Inoltre chi legge avrà la possibilità di effettuare una traduzione in tempo reale di parole di cui non conosce il significato. Evidenziando il vocabolo in questione si aprirà una piccola finestra che riporterà la spiegazione in italiano, senza la necessità di consultare il dizionario.

Beerp. Al grido di “beer is social” si tratta di un’app utile per gli appassionati di birra e non solo. Basta scattare una foto all’etichetta di una bottiglia o di una lattina, e l’utente potrà scoprire sul proprio dispositivo prezzi, voti, recensioni e suggerimenti in base ai propri gusti. Beerp consente di raccogliere informazioni sulla propria birra preferita ma anche di conoscerne di nuove così come scoprire i punti vendita dove poterle acquistare, gustare e condividere con i propri amici.

RealRacer. Con una grafica semplice e intuitiva, la forza di RealRacer non sta tanto nel gioco in sé. Certo un minimo di abilità per gareggiare con una piccola automobile su circuiti cittadini ci vuole, ma la particolarità di quest’app sta nel fatto che le piste cambiano in relazione alla posizione geografica e alle condizioni meteorologiche del luogo in cui si trova l’utente. Ecco allora che più si viaggia e più si scopriranno nuovi circuiti e nuovi scenari climatici.

TripQuiz. Ancora un’app per viaggiatori, ma con la passione per quiz e indovinelli. Al turista/utente vengono sottoposte delle domande a risposta multipla legate ad usanze e tradizioni tipiche del luogo che sta visitando. Anche nel caso in cui non si dovessero dare le risposte corrette il sistema consentirà di salvare quelle corrette, permettendo al viaggiatore di realizzare un itinerario originale.

My Dog. Il nome la dice lunga, My Dog è l’app pensata per prendersi cura del proprio cane in maniera semplice e veloce, ma senza trascurare nessun dettaglio. Per come si presenta la si potrebbe considerare una vera e propria cartella clinica virtuale: una volta registrato l’utente creerà un profilo dell’animale in cui inserirà dati relativi principalmente relativi allo stato di salute del cane. L’app poi segnalerà con una notifica eventuali scadenze imminenti relative a visite mediche, vaccini, ecc.

Money. Di questi tempi si sa tenere in ordine i conti è cosa essenziale.Un principio trasversale che interessa le grandi aziende ma anche i piccoli consumatori. E in effetti Money è un’applicazione pensata proprio per tenere una contabilità ordinata, con registrazione in tempo reale di tutte le transazioni anche in mobilità.

Prioritizer. Possiamo considerarla un’app per addetti ai lavori, dato che Prioritizer si prefigge l’intento di realizzare una lista di azioni “prioritarie” da eseguire durante un’operazione su un paziente all’interno di un ospedale in base alla tipologia intervento da eseguire.

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