La call

PoliHub, alla ricerca di startup da portare in Cina

Al via la seconda fase di Chinitaly Challenge, la sfida imprenditoriale che punta a valorizzare idee nate dalla collaborazione tra Italia e Cina. L’obiettivo? Portare 50 idee imprenditoriali italiane e 50 cinesi alle semifinali in oriente. Candidature aperte fino al 28 febbraio

Pubblicato il 25 Gen 2017

PoliHub, alla ricerca di startup da portare in Cina

Creare un asse italo-cinese per le startup. Vuole farlo “Chinitaly-Challenge: scale-up for succes”, la competizione che mette in palio l’opportunità di entrare in uno dei mercati dell’innovazione più grandi al mondo. Dopo il primo round, che si è svolto lo scorso 28 ottobre presso le aule del Politecnico di Milano, è aperta la fase due della sfida imprenditoriale rivolta a idee nate dalla collaborazione tra i due Paesi.

La nuova scadenza per l’invio delle candidature è fissata per il 28 febbraio. Idee e startup saranno valutate da PoliHub, lo startup district & incubator della Fondazione Politecnico di Milano. Alla competizione potranno partecipare startup italiane e cinesi, ma anche idee innovative che non sono ancora diventate una realtà imprenditoriale. La call, organizzata dal Politecnico di Milano e dalla China Association for International Science and Technology Cooperation, è supportata dal Ministero della Scienza e Tecnologia della Repubblica Popolare di Cina e dal MIUR.

Gli ambiti di sviluppo dell’iniziativa riguardano diversi settori: Smart city; Agriculture and food safety; Smart/Green building; Aerospace; Clean energy technology; Health and life-sciences, Internet Technology, Cultural and Creativity. La partecipazione è aperta a tutti, team o singoli studenti (cinesi, italiani o entrambi).

Alle startup della fase preliminare si aggiungeranno quelle della seconda competizione. In palio l’opportunità, unica, di volare in Cina per esplorare il mercato cinese e promuovere la propria realtà imprenditoriale in un Paese che sta fortemente puntando sull’innovazione, attraverso importanti investimenti nella ricerca.

«La competizione rappresenta un’opportunità di accelerazione straordinaria per le start up italiane. – ha dichiarato Giuliano Noci, Professore Ordinario di Marketing al Politecnico di Milano e Prorettore del Polo Territoriale Cinese -. Grazie infatti all’accordo intergovernativo siglato a ottobre 2016 i nostri giovani avranno la possibilità di acquisire un accesso privilegiato ai fondi di investimento più importanti della Cina, giocandosi quindi la partita di conquistarsi l’accesso a quello che è il mercato più grande al mondo per numerose categorie merceologiche».

Dopo la fase preliminare, semifinali e finali si terranno in Cina. L’obiettivo è di portare 50 startup italiane e 50 startup cinesi alle semifinali che si svolgeranno in cinque diverse città del paese del Dragone: Shenzhen, Chengdu, Zhengzhou, Pechino e Suzhou da aprile a luglio.

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