La filiera industriale del tessile, dell’abbigliamento, della calzatura e della pelletteria rappresenta una delle colonne portanti dell’economia e dell’immagine del Made in Italy nel mondo. Un comparto di eccellenza che si trova ad affrontare sfide strutturali decisive come la transizione verso modelli produttivi circolari e sostenibili, la digitalizzazione dei processi di tracciabilità della supply chain, l’impatto dei costi energetici e la concorrenza dei mercati internazionali.
In questo quadro strategico si inserisce la misura agevolativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), disciplinata dal Decreto Ministeriale del 6 agosto 2026.
Il provvedimento mette a disposizione 100 milioni di euro, a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile, destinati a sostenere programmi di sviluppo industriale, ammodernamento tecnologico, ricerca applicata e formazione specialistica proposti dalle Piccole e Medie Imprese del settore.
In attesa del bando attuativo di prossima uscita anticipiamo le principali caratteristiche della misura.
Indice degli argomenti
Caratteristiche della misura per PMI della moda
Possono accedere alle agevolazioni le PMI (comprese le microimprese) con uno specifico codice ATECO che rientra nei seguenti settori ammissibili:
- Tessile e Abbigliamento – Filatura, tessitura, finissaggio tessile, confezione di articoli di vestiario, maglieria e accessori;
- Pelle, Cuoio e Calzature – Concia e rifinizione del cuoio, fabbricazione di borse, articoli da viaggio, pelletteria e calzature di qualsiasi tipo;
- Lavorazioni connesse e complementari – Stampa serigrafica su prodotti tessili, produzione di minuterie e articoli in gomma/plastica per abbigliamento e calzature, produzione di bottoni, cerniere, profumi, cosmetici e gioielleria/bigiotteria per l’alta moda.
Ai progetti da realizzare nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna) è riservato in via prioritaria il 40% delle risorse (40 milioni di euro). Alle micro e piccole imprese è invece destinato in maniera esclusiva il 25% delle risorse (25 milioni di euro).
La misura favorisce interventi ad elevato impatto industriale con programmi di sviluppo che possono essere presentati sia da singole PMI sia da aggregazioni aziendali. I programmi di spesa devono essere compresi tra 1 milione e 20 milioni di euro.
Nel caso di progetti in forma congiunta i partenariati devono essere composti da un minimo di 3 a un massimo di 6 PMI con contratti di rete, consorzi o accordi di collaborazione. In questo caso, ciascuna PMI partecipante deve presentare un programma di investimento di almeno 200.000 euro.
I programmi d’investimento devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, avere una durata massima di 36 mesi ed essere realizzati presso un’unità locale ubicata sul territorio nazionale.
Fondi alle PMI della moda, le tipologie di investimento ammesse
Le proposte devono prevedere un investimento produttivo principale, che può riguardare:
- realizzazione di una nuova unità produttiva;
- ampliamento della capacità produttiva di uno stabilimento esistente;
- riconversione o diversificazione produttiva verso beni o servizi mai fabbricati prima;
- ristrutturazione fondamentale del processo produttivo complessivo;
- acquisizione degli attivi di uno stabilimento industriale esistente.
Il programma di investimento produttivo possono essere aggiunti progetti complementari integrati, che riguardano nello specifico:
- Innovazione di processo e organizzativa (fino al 40% dell’investimento complessivo);
- Formazione specialistica del personale per l’acquisizione di competenze digitali e green (fino al 20% dell’investimento complessivo);
- Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale (ammessa esclusivamente nell’ambito di programmi di investimento produttivo superiori a 5 milioni di euro).
Spesa ammissibili e agevolazioni previste
Le voci di spesa riconducibili all’investimento produttivo principale comprendono:
- Suolo aziendale e sue sistemazioni (massimo 10% dell’investimento produttivo complessivo)
- Opere murarie e infrastrutture edili aziendali (massimo 40% dell’investimento produttivo)
- Macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica (compresi gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo dell’unità produttiva)
- Immobilizzazioni immateriali (Sw, brevetti, licenze d’uso, marchi, know-how e certificazioni)
- Consulenze specialistiche per installazione o progettazione degli impianti (massimo 5% dell’investimento produttivo).
Per i progetti complementari di Ricerca e Sviluppo, Innovazione e Formazione, sono ammesse le spese di personale tecnico dedicato, le attrezzature di laboratorio, la ricerca contrattuale e le spese di docenza.
Le agevolazioni previste dalla misura comprendono sia un contributo a fondo perduto che un finanziamento agevolato. Il contributo a Fondo Perduto è concesso in regime de minimis, con un’intensità d’aiuto fino al 50% delle spese. L’impresa può anche richiedere un Finanziamento Agevolato a copertura di una quota pari al 20% delle spese ammissibili. Tale finanziamento non richiede garanzie reali ed ha una durata fino a 10 anni (oltre a 3 anni di preammortamento) con un tasso di interesse pari al 20% del tasso di riferimento europeo.
Procedura di valutazione e criteri di premialità
L’assegnazione delle risorse avverrà tramite procedura valutativa a graduatoria. Oltre agli indici economico-finanziari di bilancio (copertura finanziaria e redditività del piano), il bando assegna un peso determinante a specifiche maggiorazioni e premialità sul punteggio raggiunto:
- +10% per le imprese con un’incidenza del costo del personale superiore al 15% del fatturato
- +3% per i progetti presentati in forma congiunta da imprese che integrano diverse fasi della catena del valore della filiera.
- +3% per l’utilizzo prevalente all’interno del processo produttivo di semilavorati e materie prime di origine italiana o dell’Unione Europea.
- +3% per le imprese in possesso della Certificazione della Parità di Genere
- +3% per il possesso del Rating di Legalità.
Le domande non sono al momento ancora aperte. I termini operativi di pre-compilazione, la data ufficiale di apertura dello sportello telematico, la modulistica e le istruzioni dettagliate saranno fissati dal successivo Decreto Direttoriale del MIMIT.
Scheda sintetica del bando
Per una scheda sintetica della misura si rimanda alla sezione bandi del sito ictlabpa.it e nello specifico al seguente indirizzo:
https://www.ictlabpa.it/wp-content/uploads/2026/10/Scheda-Moda-MIMIT-Definitiva.pdf
































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