Nell’ambito della dodicesima edizione dell’Osservatorio Startup Thinking il corso Digital Business Lab del Politecnico di Milano ha portato le sfide di innovazione dei partner CDP, Svicom e Irinox all’interno del percorso universitario, creando uno spazio di confronto tra imprese e studenti sui temi dell’intelligenza artificiale e della trasformazione organizzativa.
L’intelligenza artificiale promette di trasformare attività, processi e modelli di business. Per le aziende, però, la questione non è più soltanto comprendere che cosa consenta di fare, ma individuare dove possa generare un beneficio concreto e come introdurla in modo coerente con le caratteristiche e le esigenze dell’organizzazione.
È su questo passaggio, dalla potenzialità tecnologica all’applicazione concreta, che si sono concentrate le challenge dell’edizione 2026 del Lab. I progetti hanno affrontato temi diversi ma strettamente collegati: l’adozione dell’AI generativa, la gestione di una forza lavoro intergenerazionale, la digitalizzazione del residential management, la trasformazione organizzativa necessaria per sviluppare un modello di business basato su piattaforma e l’evoluzione dell’assistenza ai clienti attraverso l’intelligenza artificiale.
Indice degli argomenti
Le sfide delle imprese entrano nel percorso universitario
L’edizione 2026 del Lab si è svolta da febbraio a giugno e ha coinvolto complessivamente 96 studenti, organizzati in 16 gruppi.
Le aziende partecipanti, tra i partner Startup Thinking, sono state CDP, Svicom e Irinox, che hanno proposto cinque brief riconducibili a due prospettive complementari: Strategy, dedicata all’evoluzione dei servizi, dei processi e dei modelli di business; e People, focalizzata sulle implicazioni organizzative e sulla gestione delle persone.
L’obiettivo del percorso è stato mettere gli studenti davanti a problemi aziendali reali, chiedendo loro di analizzare il contesto, interpretare i bisogni delle organizzazioni e sviluppare possibili risposte. Allo stesso tempo, le aziende hanno potuto osservare le proprie sfide attraverso il punto di vista di una nuova generazione di professionisti.
CDP e l’AI tra processi e lavoro intergenerazionale
CDP, istituzione finanziaria che sostiene lo sviluppo del Paese e la competitività delle imprese, ha coinvolto gli studenti in due challenge dedicate al ruolo dell’intelligenza artificiale nell’evoluzione dell’organizzazione.
Gli studenti hanno quindi riflettuto su come l’AI possa supportare la gestione di una forza lavoro intergenerazionale, contribuendo a riconoscere e valorizzare le specificità presenti nell’organizzazione. La tecnologia è stata osservata non soltanto come uno strumento di automazione, ma come un possibile supporto alla costruzione di un ambiente di lavoro più capace di comprendere le proprie persone e utilizzare al meglio le loro competenze.
Il lavoro ha permesso di analizzare l’intelligenza artificiale da prospettive complementari: da una parte il suo potenziale nei processi aziendali, dall’altra il suo impatto sull’organizzazione e sulla gestione delle persone.
Svicom, innovazione digitale e cambiamento organizzativo
Svicom, società italiana attiva nella gestione e valorizzazione di patrimoni immobiliari, ha proposto due challenge sull’evoluzione del settore, mettendo in relazione trasformazione digitale e cambiamento organizzativo.
La challenge ha evidenziato come l’innovazione dei servizi e quella dell’organizzazione debbano procedere insieme: per trasformare il modo in cui un’azienda crea e offre valore, è necessario far evolvere anche il modo in cui opera.
Irinox e l’intelligenza artificiale nell’assistenza clienti
Irinox, azienda specializzata nella produzione di abbattitori rapidi di temperatura, sistemi di conservazione e quadri elettrici in acciaio inox, ha proposto una challenge dedicata al miglioramento dell’assistenza ai clienti attraverso l’intelligenza artificiale.
La challenge ha portato gli studenti a considerare l’intelligenza artificiale non come un fine, ma come uno strumento per migliorare la relazione tra l’azienda e le persone che utilizzano i suoi servizi.
Un nuova visione dell’innovazione
I brief proposti da CDP, Svicom e Irinox hanno riguardato settori ed esigenze differenti, ma condividono una stessa consapevolezza: l’innovazione tecnologica non può essere separata dal contesto nel quale viene introdotta. È questo il principio di lavoro dell’Osservatorio Startup Thinking che da oltre 12 anni studia e promuove lo sviluppo di Open Innovation e Corporate Entreprenuership nelle organizzazioni. L’attenzione primaria è rivolta a come costruire e diffondere la cultura dell’innovazione in modo ampio e pervasivo nell’organizzazione, promuovendo il coinvolgimento delle persone a tutti i livelli e facilitando l’adozione di un mindset aperto e capace di cogliere spunti di innovazione inediti anche fuori dai confini aziendali.
In questo quadro si inserisce l’opportunità offerta alle aziende partner dell’Osservatorio Startup Thinking di confrontarsi con gli studenti del Politecnico di Milano sui propri need di innovazione.
Un ponte fra imprese e studenti
È un confronto che consente alle imprese di lavorare con giovani innovatori, formati con metodologie di eccellenza, di condividere la percezione delle nuove generazioni, di essere a contatto con i prossimi professionisti e clienti, dialogare con giovani talenti e osservare le proprie sfide attraverso punti di vista nuovi.
È questo il valore del confronto promosso attraverso il Lab di Digital Business anche per gli studenti. Gli studenti possono infatti misurarsi con problemi reali e applicare quanto appreso durante il proprio percorso universitario a fianco di imprese innovative e leader di mercato.
I 96 studenti, i 16 gruppi e le cinque challenge dell’edizione 2026 raccontano così una collaborazione nella quale formazione universitaria e impresa si incontrano attorno a esigenze concrete. Un’esperienza che non si limita a parlare di innovazione, ma permette di esplorarla e progettarla insieme.
La prossima, tredicesima, edizione dell’Osservatorio Startup Thinking è alle porte con l’avvio il prossimo 6 ottobre, la raccolta delle adesioni è aperta.






























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