finanza agevolata

Innovazione al Sud: 500 milioni per la ricerca dal Ministero delle Imprese



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La misura “Scoperta imprenditoriale II” prevede uno stanziamento di 505,8 milioni di euro destinato alle imprese di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. In attesa del decreto attuativo, è consigliabile avviare fin da subito la pianificazione

Pubblicato il 29 giu 2026

Fabio Pasquazi

Associate Partner ICTLAB PA



Scoperta imprenditoriale II
Scoperta imprenditoriale II
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Punti chiave

  • Il MIMIT lancia il bando Scoperta imprenditoriale II con stanziamento di 505,8 milioni di euro destinato alle regioni del Sud: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
  • Aperto a imprese di ogni dimensione (25% riservato a micro e piccole imprese) e partenariati con OdR; progetti R&S da 1 a 5 milioni€, durata 18–36 mesi, max 3 proponenti e ≥10% costi ciascuno.
  • Supporta progetti su KETs allineati alla SNSI; agevolazione mista fino al 90%: finanziamento agevolato fino al 50% + contributo diretto 40/35/30% (piccole/medie/grandi) e +15% per collaborazione.
Riassunto generato con AI


Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha recentemente ufficializzato il prossimo avvio della misura “Scoperta imprenditoriale II”.

Il nuovo bando si inserisce nella cornice del Fondo per la crescita sostenibile e punta a dare una forte spinta all’ecosistema dellinnovazione nel Sud Italia. Finanzia progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale finalizzati alla creazione o al significativo miglioramento di prodotti, processi o servizi attraverso le cosiddette Tecnologie Abilitanti Fondamentali (KETs). L’obiettivo principale è alimentare il “processo di scoperta imprenditoriale” generando nuove traiettorie tecnologiche ed evolutive in linea con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

Un’iniziativa importante che prevede uno significativo stanziamento di 505,8 milioni di euro destinato esclusivamente alle imprese che operano nelle regioni meno sviluppate del Paese (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

In attesa del decreto attuativo di prossima emissione, che definirà tempi e modalità per la presentazione dei progetti, forniamo di seguito le indicazioni preliminari attualmente disponibili.

Scoperta imprenditoriale II: caratteristiche del progetto

“Scoperta Imprenditoriale II” si rivolge ad una vasta platea di soggetti industriali e scientifici, valorizzando i partenariati e la cooperazione. Possono partecipare imprese di qualsiasi dimensione e viene riservata una quota del 25% dei fondi a favore di micro e piccole imprese. E’ prevista inoltre la collaborazione, attraverso contratti di rete o accordi di collaborazione, di Organismi di Ricerca, imprese agricole e imprese di servizi all’industria.

I progetti di Ricerca e Sviluppo devono prevedere costi ammissibili compresi tra un minimo di 1 milione di euro ed un massimo di 5 milioni di euro.

Nel caso il progetto venga presentato in forma collaborativa deve prevedere al massimo 3 soggetti proponenti e ciascuno di essi deve sostenere almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili.

I progetti devono avere una durata compresa tra i 18 e i 36 mesi. È prevista la possibilità di richiedere una proroga motivata fino a un massimo di ulteriori 6 mesi.

Ambiti di Intervento

La misura finanzia progetti in grado di garantire un effettivo avanzamento sulle Tecnologie Abilitanti Fondamentali (KETs – Key Enabling Technologies) con un chiaro allineamento alle traiettorie e alle aree tematiche previste dalla Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI). Vengono individuati nello specifico 6 KETs macro-aree, direttamente collegate agli obiettivi di politica industriale europea e nazionale:

  1. Materiali avanzati e nanotecnologia – Sviluppo di materiali innovativi, funzionali e sostenibili, inclusi i nanomateriali, che offrono prestazioni superiori (in termini di resistenza, conducibilità, flessibilità o leggerezza). L’applicazione diretta riguarda i domini della manifattura avanzata, dell’aerospazio, del settore bio-medicale e dell’economia circolare per la sostituzione di materie prime critiche.
  2. Fotonica e micro/nano elettronica – Tecnologie legate alla manipolazione della luce (laser, sensori ottici, fibre) e alla progettazione/fabbricazione di componenti elettronici microscopici e semiconduttori ad alta efficienza. Le possibili applicazioni riguardano lo sviluppo di sistemi di comunicazione ultraveloci, sensoristica per l’Agritech, componenti per l’automotive elettrico e la digitalizzazione dell’industria.
  3. Sistemi avanzati di produzione – Soluzioni per l’automazione industriale avanzata e la manifattura intelligente (es. robotica collaborativa, stampa 3D/manifattura additiva, digital twin di fabbrica). La macro-area si colloca nell’ambito dellatransizione verso l’Industria 4.0/5.0 puntando ad ottimizzare i consumi energetici dei processi industriali tradizionali e a personalizzare le produzioni di scala.
  4. Tecnologie delle scienze della vita – Innovazioni biotecnologiche, dispositivi medici avanzati, tecnologie farmaceutiche e soluzioni digitali applicate alla salute e alla nutrizione. Nell’ambito delle aree tematiche della “Salute, Alimentazione e Qualità della vita”, si punta a sviluppare la medicina di precisione, la genomica e l’agricoltura sostenibile di precisione.
  5. Intelligenza artificialeSviluppo e addestramento di algoritmi predittivi, modelli di machine learning e deep learning, sistemi di visione artificiale ed elaborazione del linguaggio naturale (NLP). Si tratta di una tecnologia trasversale applicata all’ottimizzazione della logistica, all’efficientamento dei servizi aziendali e all’automazione dei processi operativi.
  6. Connessione e sicurezza digitale – Soluzioni hardware e software legate al Cloud Computing, all’Internet of Things (IoT), all’architettura delle reti di comunicazione 5G/6G e ai sistemi avanzati di Cybersecurity. Tema indispensabile a garantire la resilienza delle infrastrutture digitali critiche, la protezione dei dati sensibili delle imprese e lo sviluppo delle smart cities e dei sistemi di monitoraggio territoriale.

Come funzionano i contributi

E’ previsto un meccanismo di “agevolazione mista” con un contributo complessivo che può raggiungere un massimo del 90% delle spese di progetto.

Lo strumento finanziario si articola infatti attraverso due componenti che operano in modo complementare per le imprese:

  • Un Finanziamento Agevolato che copre un massimo del 50% dei costi ammissibili del progetto. Il tasso di interesse è pari al 20% del tasso di riferimento europeo con una restituzione compresa tra 1 e 8 anni ed un periodo di preammortamento fino all’ultimazione del progetto.
  • Un Contributo Diretto alla Spesa (Fondo Perduto) pari al 40% per le imprese di piccola dimensione, 35% per le imprese di media dimensione e 30% per le grandi imprese. E’ prevista una maggiorazione del 15% per partenariati che operano in “effettiva collaborazione”.

Gli Organismi di Ricerca (OdR) che partecipano in qualità dico-proponenti riceveranno esclusivamente il contributo diretto alla spesa (fondo perduto), pari al 60% per le attività di ricerca industriale e al 40% per lo sviluppo sperimentale.

Come presentare i progetti

In attesa del decreto attuativo, non è ancora nota in via ufficiale e definitiva la modalità di valutazione dei progetti. Rifacendosi alla prassi consolidata del MIMIT per questa tipologia di misure è molto probabile che si tratterà di una valutazione “a sportello”.

Data la natura fortemente attrattiva dell’agevolazione per le regioni del Sud, per le aziende è consigliabile, pertanto, avviare fin da subito la pianificazione dei partenariati, la scrittura dei progetti tecnici e la definizione di un budget di massima.

Per essere ammessi al finanziamento, i progetti di Ricerca & Sviluppo non devono limitarsi all’utilizzo passivo delle tecnologie previste, ma devono introdurre un significativo avanzamento tecnologico all’interno dell’azienda o del mercato. In fase di presentazione della domanda di finanziamento sarà obbligatorio selezionare a quale KETs fa riferimento il progetto e mappare analiticamente la coerenza con gli obiettivi della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente.

ICTLAB PA (Gruppo Digital360) è al solito disponibile per assistere con professionalità le aziende nella presentazione di progetti relativi a questa misura e nella successiva fase di gestione una volta ottenuto il finanziamento.

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