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Luca Corti, Country Manager Italia di Mastercard: “Così innoviamo i pagamenti con l’AI”



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Gli italiani sono fiduciosi nell’uso dell’intelligenza artificiale per i pagamenti, dice Luca Corti al Mastercard Innovation Forum, dove sono state presentate le soluzioni più innovative: dal POS per trasformare i dati in decisioni, al cestino per la questa pagabile con carta

Pubblicato il 17 giu 2026

Luciana Maci

Giornalista



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Un italiano su tre sarebbe già pronto a delegare un pagamento sotto i 50 euro a un agente AI. È chiaro che, in un contesto del genere, l’intelligenza artificiale è destinata a rivoluzionare dall’interno tutti i tipi di pagamenti. Mastercard, tra le “regine” del settore, lo sa bene. E agisce di conseguenza, in tutto il mondo così come in Italia.

“Gli italiani sono pronti ad accogliere la nuova era dei pagamenti digitali e dell’intelligenza artificiale grazie alla fiducia costruita negli anni verso tecnologie semplici, sicure e affidabili” dice Luca Corti, Country Manager Italia di Mastercard, interpellato in occasione del Mastercard Innovation Forum 2026 del 16 giugno 2026, uno degli appuntamenti chiave per l’ecosistema. “Oggi il digitale ha superato il contante e oltre il 30% degli italiani sarebbe disposto a delegare piccoli pagamenti a un agente AI. La sicurezza resta una priorità, ma viene vissuta con consapevolezza più che con timore. Anche robotica e intelligenza artificiale sono percepite come strumenti di supporto, soprattutto in un Paese che entro il 2050 avrà sette milioni di persone in meno in età lavorativa. La sfida sarà utilizzare queste tecnologie per aumentare la produttività, mantenendo sempre al centro l’intelligenza e il giudizio umano.”

“Il nostro obiettivo – precisa tuttavia Luca Corti – non è sviluppare prodotti isolati, ma costruire insieme ai nostri partner un ecosistema integrato per il futuro dei pagamenti digitali. Un ecosistema in cui la tecnologia diventa un alleato strategico per consumatori, esercenti e imprese e in cui i pagamenti sono sempre più intelligenti, sicuri e invisibili, sostenuti da un’infrastruttura globale affidabile e scalabile. Il Mastercard Innovation Forum è l’occasione per vedere concretamente questa trasformazione e comprendere come stia ridefinendo il modo in cui persone, imprese e denaro interagiranno nel prossimo decennio”.

Quest’anno sono salite alla ribalta del Forum le nuove soluzioni abilitate dall’intelligenza artificiale: da quelle più curiose, come il cestino per le offerte della messa pagabili con carta, a quelle pensate per aiutare i merchant a vendere in modo più mirato basandosi sui dati, a quelle per semplificare al massimo l’esperienza dell’utente.

Ma prima di illustrarle, Luca Corti (nella foto sotto) ha voluto soffermarsi sui dati, prendendo le mosse dalla ricerca Shaping the new era of payments, now. Italiani e tecnologie emergenti tra familiarità e fiducia“’, presentata in occasione del Forum, che analizza il futuro dei pagamenti digitali e l’evoluzione tecnologica in Italia.

La ricerca: c’è fiducia nell’innovazione dei pagamenti

Secondo Corti, i cittadini hanno ormai maturato una profonda fiducia verso l’innovazione. “Negli ultimi anni – afferma – abbiamo lavorato per rendere i pagamenti sempre più semplici, veloci e sicuri. Questo percorso ha contribuito a costruire una forte fiducia nei confronti dei pagamenti digitali.”

La fiducia maturata verso questi strumenti si riflette anche nei numeri del mercato. “Lo scorso anno – prosegue il top manager – i pagamenti digitali hanno superato il contante. Oggi circa il 45% dei pagamenti degli italiani avviene in forma digitale. È il segnale che la tecnologia viene percepita sempre più come un alleato e non come una minaccia.” Questo rapporto positivo con l’innovazione si estende anche all’intelligenza artificiale. “Più del 30% degli italiani dichiara che sarebbe disposto a consentire a un agente di intelligenza artificiale di effettuare autonomamente un pagamento inferiore a 50 euro. È una naturale evoluzione del percorso di fiducia che abbiamo costruito nel tempo.”

Per Corti, il dato racconta un Paese più avanzato di quanto spesso venga rappresentato. “Non siamo indietro rispetto ad altri Paesi. Disponiamo delle tecnologie necessarie e abbiamo costruito un elevato livello di fiducia nell’ecosistema dei pagamenti digitali.”

In tutto questo, il sistema bancario continua a svolgere un ruolo centrale nella transizione verso i nuovi modelli di pagamento. “Le banche mantengono un elevato livello di credibilità e fiducia. Saranno attori fondamentali per accompagnare, governare e rendere comprensibile questa trasformazione.”

Sempre guardando alla ricerca, tra i temi che emergono con maggiore forza vi è quello della sicurezza informatica. “Gli italiani non percepiscono la sicurezza come un ostacolo, ma come una sfida da affrontare con consapevolezza. C’è la convinzione che il settore abbia investito molto per garantire che i benefici delle nuove tecnologie prevalgano sui rischi.”

A questo proposito, Mastercard ha rafforzato negli ultimi anni le proprie competenze nel campo della cyber intelligence. “Abbiamo investito significativamente nell’ambito della threat intelligence – assicura Corti – per raccogliere informazioni sulle minacce digitali e consentire a istituzioni e imprese di difendersi in modo sempre più proattivo.”

Nel complesso, la visione del futuro è positiva. “I consumatori vedono il futuro soprattutto come un’opportunità, più che come una fonte di minacce.” L’ottimismo riguarda anche l’integrazione tra intelligenza artificiale e robotica. “Circa il 30% degli italiani dichiara che acquisterebbe un robot per svolgere attività domestiche. È un segnale che queste tecnologie vengono percepite come strumenti di supporto e non come sostituti delle persone.”

Secondo Corti, questa evoluzione sarà particolarmente importante alla luce delle trasformazioni demografiche che attendono il Paese. “Da qui al 2050 l’Italia avrà circa sette milioni di persone in meno in età lavorativa. È una dinamica che rende evidente la necessità di nuovi strumenti capaci di sostenere il sistema economico e produttivo.” L’obiettivo deve essere quello di utilizzare l’innovazione per aumentare la produttività complessiva del Paese. “La sfida – conclude – è fare in modo che tecnologie come l’intelligenza artificiale e la robotica contribuiscano ad aumentare la produttività delle imprese e della pubblica amministrazione, creando valore per l’intero sistema. Questo è il momento di dare forma al futuro. Se continueremo a mettere al centro l’intelligenza umana, il pensiero critico, la capacità di collaborare e di comprendere le emozioni, il futuro potrà essere straordinario”.

Le innovazioni del Mastercard Innovation Forum 2026

Quest’anno è emersa una trasformazione profonda: i pagamenti non sono più transazioni isolate, ma esperienze intelligenti, integrate nella quotidianità e sempre più guidate dall’intelligenza artificiale. Soluzioni e prototipi presentati da Mastercard rispondono a esigenze complementari: alcune pensate per potenziare la competitività di esercenti e operatori del settore, altre per rendere l’esperienza d’acquisto dei consumatori sempre più semplice, fluida e personalizzata.

L’Agentic commerce: si espande la Mastercard Agentic

Al centro di questa evoluzione c’è l’Agentic Suite, che arriva in Italia in un momento significativo: a vent’anni dall’IPO e a un anno dal lancio di Agent Pay, Mastercard accelera lo sviluppo del proprio ecosistema agentico in Europa, abilitando issuer e merchant verso la prossima era dei pagamenti intelligenti.

L’Agent Suite for merchants, disponibile tramite Merchant Cloud – il punto di accesso unico alle soluzioni per i merchant – consente agli esercenti di attivare agenti di shopping basati su IA generativa e brand-owned direttamente nei propri ambienti digitali.

La soluzione integra tokenizzazione, autenticazione avanzata, gestione del consenso e monitoraggio delle transazioni in un’infrastruttura end-to-end conforme ai più recenti protocolli agentici. In questo modello, gli agenti non si limitano a suggerire prodotti: possono completare in autonomia prenotazioni, acquisti ricorrenti e pagamenti entro parametri definiti dall’utente, mentre i merchant mantengono il pieno controllo su regole di business, brand e relazione con il cliente.

Il POS che trasforma i dati in decisioni: Mastercard e la startup Xofis

Per chi lavora nel commercio, Mastercard presenta la demo Xofis Data Analytics, sviluppata da Xofis, startup di Udine nata dall’ultradecennale esperienza dei fondatori nel mondo dei pagamenti elettronici. Si tratta di una soluzione avanzata di analisi dati integrata sui POS di nuova generazione, progettata per acquirer, PSP e catene di esercenti che desiderano trasformare ogni transazione in un vantaggio competitivo concreto, conoscere meglio i propri clienti, migliorare le vendite e prendere decisioni più efficaci.

Oggi molti esercenti dispongono di dati ma non riescono a trasformarli in decisioni operative. Data Analytics, basata su IA, risolve questo problema restituendo al commerciante una lettura immediata e accessibile del proprio punto vendita, suggerendo azioni concrete e immediatamente applicabili. Vendite, scontrino medio e flussi di clientela, leggibili in tempo reale direttamente sul display del POS, diventano così una fonte solida per scelte data driven come l’adeguamento degli orari di apertura, promozioni mirate e la pianificazione dei turni del personale calibrata sulle previsioni di affluenza. La piattaforma correla, infatti, i dati di vendita con dati Mastercard e fonti esterne – meteo, eventi locali, festività e stagionalità – restituendo al merchant non solo una fotografia delle performance, ma anche le ragioni che le determinano, con un confronto rispetto alla media della concorrenza sul territorio.

La piattaforma adotta i più alti standard di sicurezza e protezione del dato, in conformità con DORA e GDPR, con cifratura end-to-end e hosting in Unione Europea. Pensata come soluzione white-label per acquirer e PSP, consente di offrire analisi territoriali, metriche di performance e informazioni di posizionamento a supporto delle strategie di marketing, senza richiedere interventi sull’infrastruttura IT esistente.

La soluzione per recuperare le transazioni

Nel segmento della subscription economy, Mastercard presenta POP – Payment Alerts (Payment Optimization Platform) anch’esso come agentic suit parte di merchant cloud, una soluzione avanzata basata sul network, progettata per aiutare merchant, acquirer e payment service provider a recuperare le transazioni rifiutate e migliorare le performance complessive dei pagamenti.

Nell’ambito dei pagamenti ricorrenti, le transazioni fallite rappresentano, infatti, una sfida significativa: mancati ricavi, aumento dei costi operativi e riduzione della soddisfazione del cliente. POP – Payment Alerts affronta questa problematica attraverso un approccio intelligente e basato sui dati: sfruttando i network insight globali di Mastercard e l’analisi AI dei segnali di pagamento in tempo reale, identifica il momento ottimale in cui una transazione precedentemente rifiutata – nella maggior parte dei casi per insufficienza di fondi – ha le maggiori probabilità di essere approvata. La soluzione monitora in modo continuo l’attività del network per rilevare variazioni nel comportamento di pagamento del titolare della carta – come il momento in cui una carta diventa nuovamente disponibile all’acquisto – e recapita proattivamente notifiche tempestive a merchant e partner, consentendo di ritentare la transazione nel momento più favorevole. In questo modo, la soluzione elimina l’approssimazione dalla gestione dei retry, sostituendola con un’intelligenza operativa basata su dati di rete, riducendo i tentativi di autorizzazione non necessari e massimizzando i tassi di approvazione e il recupero dei ricavi.

Per l’utente, il risultato è non perdere un abbonamento o un servizio essenziale per una questione di tempistica; per il fornitore, significa evitare tentativi falliti e i relativi costi operativi, preservando al contempo la relazione con il cliente.

L’AI per le donazioni, pagare con gli anelli

Il Forum mette in luce come la tecnologia si stia integrando negli ambiti più inaspettati della vita quotidiana trasformando il gesto del pagamento in un’azione invisibile. Con il partner BizDev – realtà italiana attiva da oltre 13 anni nel settore dei pagamenti digitali – Mastercard porta sul palco esempi concreti di questa evoluzione silenziosa. Da un lato, una soluzione POS dedicata al mondo delle donazioni, progettata per rendere le raccolte fondi più immediate e accessibili attraverso strumenti digitali semplici e intuitivi che si fondono agli oggetti di uso quotidiano, come il tradizionale cestino per la questua (foto sotto).

Dall’altro, miPAGO – brand del gruppo dedicato ai wearable payments – con cui presenta anelli, bracciali, guanti e portachiavi contactless che combinano tecnologia, praticità e design, con un’evoluzione verso il mondo fashion in collaborazione con Mestel, realtà di riferimento nella fornitura per il settore dell’orologeria di lusso.

Si tratta della manifestazione concreta di un cambiamento più profondo: i pagamenti non sono più confinati alle casse dei negozi o alle transazioni online, ma diventano una componente naturale di oggetti, spazi e momenti della vita di tutti i giorni. È in questa capacità della tecnologia di integrarsi nell’ambiente, fino a scomparire alla percezione dell’utente, che si esprime la vera innovazione.

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