MOBILITà AEREA

Dronus: 15 milioni per la PMI innovativa che sviluppa sistemi aerei a pilotaggio remoto



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Fondata nel 2018 da Marco Ballerini e specializzata in progettazione e produzione di sistemi aerei a pilotaggio remoto per uso industriale, Dronus vuole andare “oltre i droni”. Il sistema NEST è un’infrastruttura che abilita missioni programmabili, ripetibili e continuative. Gli utilizzi

Pubblicato il 25 mar 2026



Marco Ballerini, CEO e Co-founder di Dronus
Marco Ballerini, CEO e Co-founder di Dronus

Punti chiave

  • Dronus ha raccolto 15 milioni di euro in un round guidato da Algebris Investments con Azimut, CDP Venture Capital, SIMEST e un follow‑on da Eni Next per potenziare la piattaforma NEST.
  • Il sistema NEST, un drone‑in‑a‑box, automatizza decollo/atterraggio e ricarica, abilita infrastrutture aeree distribuite e operazioni 24/7 in scenari BVLOS grazie a intelligenza artificiale e sensori ottici.
  • Applicazioni: sicurezza industriale, Smart City, Oil & Gas, logistica e protezione civile; partnership con Eni e Qualcomm, team a Trieste con ambizione di espansione internazionale.
Riassunto generato con AI

L’innovazione nella mobilità aerea attira capitali. È successo a Dronus, PMI innovativa attiva nello sviluppo di sistemi aerei a pilotaggio remoto per security, ispezione e monitoraggio, che ha raccolto 15 milioni di euro per potenziare NEST, la propria tecnologia brevettata di drone-in-a-box: una base aerea, cuore e mente del sistema, che abilita reti operative gestibili da remoto e automatizza decollo, atterraggio e ricarica della batteria del drone.

L’operazione è stata guidata in veste di lead investor da Algebris Investments, società di gestione del risparmio globale e indipendente,  assieme alla partecipazione di Azimut ELTIF Venture Capital ALIcrowd III/IV, CDP Venture Capital, SIMEST (tramite il F.394/81, gestito per conto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), oltre a un follow-on investment da parte di Eni Next, il corporate venture capital di Eni.

L’operazione sosterrà il completamento dello sviluppo e il rafforzamento della tecnologia Dronus, consolidando la visione di infrastruttura per reti operative basate su NEST® e il suo posizionamento nel mercato.

Come è nata e cosa fa Dronus

Fondata nel 2018 da Marco Ballerini, ingegnere aerospaziale con oltre vent’anni di esperienza nella progettazione e sviluppo di tecnologie e un consolidato percorso da imprenditore, Dronus nasce con un obiettivo: sviluppare soluzioni tecnologiche integrate per l’acquisizione, la gestione e l’elaborazione di dati e immagini da remoto in tempo reale, contribuendo alla sicurezza e al benessere sociale, nel pieno rispetto della privacy delle persone.

Ad oggi è specializzata nella progettazione e produzione di sistemi aerei a pilotaggio remoto (SAPR) per uso industriale.

Ha sede a Trieste e un team multidisciplinare di oltre 30 persone. Ha stretto partnership con Eni e Qualcomm. Tra i progetti in corso, a Singapore è attiva un’iniziativa di monitoraggio video con HTX (Home Team Science and Technology Agency). In ambito logistica, Dronus ha inoltre avviato una sperimentazione presso la 5G Smart Factory Ericsson negli Stati Uniti.

Oltre il drone: quale tecnologia per l’infrastruttura aerea NEST

Dronus ha sviluppato e brevettato, in Italia, Europa ed USA ed in altri paesi target, un sistema di drone-in-a-box in versione aerea, chiamato NEST. Con NEST ha introdotto un approccio infrastrutturale che, rispetto alle soluzioni tradizionali a terra — spesso più vincolate a installazioni site-based e meno adatte a essere distribuite capillarmente — abilita reti operative gestibili da remoto.

Il sistema è in grado di compiere in automatico attività di ispezione e monitoraggio in ambito industriale, nel comparto della logistica e in progetti di Smart City ed Oil&Gas.

Il vero salto è nella logica di infrastruttura aerea distribuita: ogni NEST è un nodo replicabile, leggero e versatile, installabile in più punti per ampliare la copertura in modo modulare. In questo modo il drone diventa un asset operativo, perché è l’infrastruttura aerea basata sul NEST che abilita missioni programmabili, ripetibili e continuative, garantendo flussi di dati costanti e riducendo complessità, costi e rischi operativi, che nelle soluzioni tradizionali si concentrano soprattutto nella gestione delle attività sul campo e nelle fasi più delicate di decollo e atterraggio.

Questa base aerea sospesa, concepita per operare senza alcuna supervisione umana in loco, funge da punto di appoggio e “nido” protettivo per il drone, automatizzando l’intera sequenza operativa e la ricarica del drone tra una missione e l’altra, senza necessità di interventi sul campo. Le missioni e i flussi informativi prevedono la trasmissione continua dei dati raccolti a supporto delle attività di monitoraggio e ispezione.

Grazie a una progettazione orientata alla massima sicurezza, il sistema può operare 24 ore su 24 in scenari BVLOS (oltre la linea di vista), sfruttando l’intelligenza artificiale e le sue camere ottiche di precisione per monitorare infrastrutture, spazi pubblici e siti industriali.

Dalla sicurezza industriale alle Smart City: gli ambiti di applicazione

Grazie a una flotta di droni progettata per rispondere a diverse esigenze operative, il sistema NEST si distingue per la sua versatilità. Include infatti modelli certificati ATEX che, a differenza della maggior parte dei droni in commercio, possono operare anche in ambienti con presenza di gas infiammabili, e dotati di attestato di inoffensività, che ne consente il volo in aree urbane e popolate grazie a specifiche caratteristiche di sicurezza. Questo permette al sistema di adattarsi a contesti molto diversi, dagli impianti energetici alle infrastrutture critiche, fino ai progetti di Smart City e alle attività di protezione civile.

Nell’ambito della sicurezza e della sorveglianza di siti industriali, la piattaforma — con NEST come nodo operativo — abilita ispezioni perimetrali continuative e interventi rapidi in caso di allarme, offrendo una protezione dinamica che supera i limiti della videosorveglianza fissa grazie alla capacità di ridurre angoli ciechi e seguire soggetti in movimento.

Il sistema consente inoltre attività di ispezione e monitoraggio ricorrenti su impianti energetici, reti di telecomunicazioni e siti Oil & Gas, contribuendo a ridurre l’esposizione del personale e a individuare tempestivamente anomalie o potenziali criticità. Parallelamente, nel paradigma delle Smart City, Dronus mira ad abilitare servizi evoluti di gestione del traffico e dei parcheggi, monitoraggio della qualità dell’aria e pubblica sicurezza. Il sistema può infine supportare i processi di protezione civile per la prevenzione di incendi o il controllo di aree soggette a dissesto idrogeologico, fornendo immagini — incluse termografie, dove previste — e analisi basate su intelligenza artificiale in tempo reale.

La parola ai protagonisti

“Con questo round vogliamo rafforzare ed elevare il posizionamento di Dronus come realtà internazionale, capace di supportare i principali attori dell’industria, della security e delle Smart City, consolidando la nostra presenza in Europa e in altri mercati strategici,” dichiara Marco Ballerini, CEO e Co-Founder di Dronus. “Puntiamo a essere un partner tecnologico di riferimento per le ispezioni automatiche e per il monitoraggio avanzato, contribuendo alla sicurezza e all’efficienza operativa, nel pieno rispetto della privacy.”

“Le risorse saranno destinate a completare e accelerare l’evoluzione della piattaforma: dall’introduzione di nuove funzionalità basate su intelligenza artificiale al perfezionamento delle tecnologie già brevettate. L’obiettivo non è solo crescere, ma aumentare il valore tecnologico del sistema e la maturità dei processi di gestione e trasmissione dei dati in tempo reale, abilitando un monitoraggio sempre più autonomo a supporto della sicurezza delle infrastrutture critiche e dell’ottimizzazione dei flussi informativi dell’industria moderna.”

“Siamo orgogliosi di guidare questo round in Dronus. L’unione tra tecnologia brevettata, operatività 24/7 anche in scenari BVLOS e l’evoluzione della piattaforma verso funzionalità sempre più avanzate di intelligenza artificiale può portare benefici concreti al monitoraggio delle infrastrutture critiche – dall’energia alle telecomunicazioni – e abilitare nuovi servizi nelle Smart City. Con questo investimento supporteremo il team nell’accelerare la roadmap tecnologica e nel consolidare la crescita sui mercati chiave” dichiara Stefano Ferrari, partner di Algebris.

“L’investimento in Dronus rappresenta per noi una scelta strategica nel cuore dell’innovazione Deep Tech italiana. Abbiamo deciso di sostenere questa operazione convinti che l’integrazione tra intelligenza artificiale e sistemi di volo autonomi sia la chiave per rivoluzionare la sicurezza e il monitoraggio delle infrastrutture critiche. Dronus non offre solo tecnologia, ma una soluzione completa e scalabile che risponde concretamente alle esigenze di efficienza e sostenibilità dell’industria moderna. Il Team ha dimostrato capacità e resilienza. Siamo entusiasti di affiancare il team nel loro percorso di espansione internazionale.” dichiara Guido Bocchio, Head of Venture Capital at Azimut Libera Impresa SGR.

“Siamo entusiasti di supportare Dronus in questa nuova fase di crescita. In un contesto in cui la robotica rappresenta sempre più la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale in applicazioni industriali reali, l’automazione avanzata guidata dall’AI sta trasformando il modo in cui vengono gestite attività complesse sul campo, dall’ispezione degli asset alla sicurezza operativa. Soluzioni come quelle di Dronus possono contribuire in modo significativo ad aumentare efficienza, sicurezza e capacità decisionale nelle operazioni industriali” dichiara Clara Andreoletti, Ceo di Eni Next.

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