IL WEB TALK

La grammatica del nuovo mondo: persone e tecnologie dopo la pandemia

Gli effetti della pandemia su persone e imprese. Il ruolo delle tecnologie e la necessità di abituarsi a un’emergenza no-stop. Sono i tempi affrontati nel corso di un web talk che ha preso spunto dal libro di Filippo Poletti “La grammatica del nuovo mondo”. Ecco come rivederlo

Pubblicato il 29 Apr 2022

La grammatica del nuovo mondo: persone e tecnologie dopo la pandemia
La pandemia è stato un forte fattore di cambiamento. La crisi sanitaria, e poi economica, ha indotto nuovi comportamenti, ha portato alla ribalta la necessità delle tecnologie digitali, ha modificato i nostri ritmi di vita, ci ha ricordato il valore della salute, della solidarietà e della vita. La pandemia ha cambiato le regole della nostra società.
Adesso che siamo ormai fuori dal tunnel, possiamo cominciare a ragionare su quel che è successo e su quel che la lunga emergenza ci ha lasciato. Possiamo farlo anche con un libro. “Noi che leggiamo, noi che siamo stati partecipanti alla grande vicenda, ora leggendo siamo convertiti in osservatori”, scrive il filosofo Salvatore Veca nella prefazione a “La grammatica del nuovo mondo” di Filippo Poletti, professionista della comunicazione e Top Voice Linkedin, che è stato lo spunto di un incontro, moderato dal direttore di EconomyUp Giovanni Iozzia, a cui oltre all’autore hanno partecipato Andrea Rangone, presidente di Digital360 e docente del Politecnico di Milano, e Gaetano Lapenta, Co-Founder & Ceo – Fybra.
Marzo 2020 scatta il primo lockdown. È questa la prima parola a entrare di diritto nella grammatica del nuovo mondo. Opportunità ed esempi di vita ai tempi d’oggi, recita il sottotitolo del libro: Filippo Poletti ha tenuto traccia, settimana dopo settimana di termini, eventi, emozioni e situazioni, creando un sillabario per la lettura e la comprensione della nuova era A.C., after coronavirus.
Il libro diventa così uno strumento prezioso per ricordare quel che è accaduto e comprendere quello che è cambiato, di cogliere l’importanza della doppia accelerazione prodotta dalla “peste del XXI secolo”: verso le tecnologie e la trasformazione digitale ma anche verso il valore delle persone.
Nel corso dell’incontro sono stati discussi gli effetti della pandemia sui comportamenti e sulle scelte delle persone, quindi sui consumi e l’economia ma anche le opportunità che si sono create per chi ha accettato la sfida del cambiamento, come racconta Gaetano Lapenta che ha lasciato il suo lavoro per creare una startup, Fybra, che ha brevettato un sistema per la depurazione dell’aria.

La pandemia ci ha messi di fronte alla necessità di convivere con l’incertezza. Questo è stato vero per le persone ma anche per le imprese. Una grande lezione visto che probabilmente dovremo abituarci a vivere in una situazione di emergenza continua, visto che mentre stava per chiudersi la fase più difficile della crisi da coronavirus ci siamo ritrovati in un’imprevista guerra in Europa. E infatti alla guerra e ai suoi effetti sarà dedicato il prossimo libro di Filippo Poletti, come lo stesso autore ha anticipato nel corso del web talk.

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