Come portare più capitale nelle imprese innovative e sostenerne il percorso di crescita, dalla ricerca al mercato? È la domanda che lega le due giornate di “Venture Capital, una scelta vincente per il Paese. Focus Lazio”, l’evento promosso dalla Regione Lazio e organizzato da Lazio Innova il 22 e 23 ottobre 2026 nella sede romana della società. Una questione di competitività nazionale che, per una startup, si traduce in un’esigenza concreta: trovare investitori e competenze adatti alla fase di sviluppo del proprio progetto.
L’appuntamento metterà in relazione questi due piani. Il 22 ottobre, con il focus di Italian Tech Alliance, il confronto riguarderà le prospettive del venture capital italiano, le politiche pubbliche e il contributo degli investitori istituzionali. Il 23, l’Open Day Fare Venture 2 entrerà nelle opportunità offerte dagli strumenti promossi dalla Regione Lazio e da Lazio Innova, fino agli incontri one to one tra fondi, acceleratori, startup e team imprenditoriali, previsti dalle 15 alle 17.30.
Indice degli argomenti
Il capitale istituzionale e l’esperienza francese di Tibi
Una delle questioni al centro dell’evento è come coinvolgere gli investitori istituzionali nel finanziamento dell’innovazione. A portare un’esperienza su questo terreno sarà l’economista Philippe Tibi, presidente dell’Initiative Tibi, il progetto di partenariato pubblico-privato lanciato in Francia per mobilitare capitali istituzionali a favore della crescita delle imprese tecnologiche e delle scaleup. Il suo intervento aprirà il confronto del pomeriggio del 22 ottobre.
Attorno a questo tema si ritroveranno soggetti che operano in punti diversi della relazione tra risparmio e investimenti: Stefano Castrignanò, presidente del Fondo Telemaco, Andrea Mariani, direttore generale del Fondo Pegaso, Giovanni Maggi, presidente di Assofondipensione, e Letizia Goretti, partner di Primo Capital. Francesco Cerruti, direttore generale di Italian Tech Alliance, modererà il confronto, mentre a Emanuele Levi, CEO di CDP Venture Capital, saranno affidate le conclusioni.
La dimensione territoriale della stessa questione sarà affrontata nel confronto sui fondi regionali e sugli investitori istituzionali, con rappresentanti di Banca Finnat, Enpam, Fondo Perseo Sirio e Confindustria. Il tema mette in relazione le scelte di chi dispone dei capitali con gli strumenti attraverso cui questi possono raggiungere le imprese.
Dai dati del mercato alle scelte di politica pubblica
Per discutere di prospettive serve una lettura del mercato. A offrirla saranno i dati dell’Osservatorio trimestrale sul venture capital del terzo trimestre 2026, realizzato da Italian Tech Alliance e Growth Capital. Fabio Mondini De Focatiis e Giacomo Bider, rispettivamente founding partner e senior associate di Growth Capital, li presenteranno nella prima giornata, fornendo la base per analizzare i trend in Italia e nel Lazio, le opportunità e le criticità del settore.
Su questo sfondo si colloca il rapporto tra iniziativa privata e intervento pubblico, che attraverserà il confronto tra startup, investitori, istituzioni e operatori. Interverranno Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, e Davide Turco, presidente di Italian Tech Alliance. Il focus sul Lazio coinvolgerà Andrea Ciampalini, direttore generale e responsabile della Direzione Venture Capital di Lazio Innova, e Francesco Marcolini, presidente della società.
Le politiche per il venture capital saranno al centro della sessione aperta da Raffaele Gallo, economista della Banca d’Italia, con la partecipazione di parlamentari e l’intervento conclusivo di Renato Loiero, consigliere per le politiche di bilancio del presidente del Consiglio. Una discussione che affiancherà alla lettura dei numeri quella delle condizioni in cui investitori e imprese si trovano a operare.
Le imprese raccontano la crescita e il passaggio dalla ricerca al mercato
Il punto di vista delle imprese entrerà nel confronto attraverso tre esperienze imprenditoriali di successo: Gianni Cuozzo per Exein, Matteo Musa per Fitprime e Renato Giacobbo Scavo per CrestOptics. Le loro storie porteranno sul palco i percorsi di crescita delle imprese innovative, dall’espansione internazionale alle acquisizioni, dando una dimensione aziendale ai temi affrontati da investitori e istituzioni.
A monte di questi percorsi c’è anche la capacità di trasformare i risultati della ricerca in iniziative imprenditoriali. È il terreno del trasferimento tecnologico, sul quale interverranno, tra gli altri, Claudia Pingue di CDP Venture Capital e Francesco Gatto del BioInnovation Institute. Un tema che collega il confronto della prima giornata agli strumenti regionali presentati nella seconda.
Fare Venture 2 e le diverse esigenze delle startup
Per un team di ricerca che vuole diventare impresa e per una startup che cerca capitali per crescere, le esigenze sono diverse. La strategia della Regione Lazio combina per questo fondi, accelerazione e investimenti diretti. L’Open Day Fare Venture 2 del 23 ottobre permetterà di conoscerne modalità di accesso e criteri di selezione, mettendo in relazione imprese, investitori e operatori finanziari.
Il passaggio dalla ricerca all’impresa sarà affrontato con TT Lazio e TT Venture Lazio, presentati da Michela Michilli di Lazio Innova dopo gli interventi di Tiziana Petucci e Francesco Marcolini. TT Venture Lazio è lo strumento dedicato al trasferimento tecnologico. Sul fronte degli investimenti diretti, Emilia Cozzolino e Barbara Mangani di Lazio Innova presenteranno Innova Venture 2, che prevede l’intervento insieme a investitori indipendenti in startup innovative. La presentazione chiuderà la mattinata.
Un’altra componente della strategia della Regione Lazio sul venture capital, che è cofinanziata nell’ambito del PR FESR LAzio 2021-2027, è l’accompagnamento finanziario delle startup, che Venture Tech Lazio affianca al capitale. I nove programmi di accelerazione cofinanziati faranno conoscere operatori e ambiti di intervento, dalle applicazioni dell’intelligenza artificiale alle tecnologie avanzate e alla sostenibilità. Saranno presentati i programmi di Scientifica Venture Capital, Zest Investments, Marzotto Venture Accelerator, The Only Planet – Venture One, Next4 Production, Day One, AA Tech, Techbricks e Ventive: per i founder, un’occasione per orientarsi tra percorsi di accelerazione e investimento con caratteristiche differenti.
Lazio Venture 2 opera invece attraverso fondi di venture capital. Durante l’Open Day saranno presentati i sei fondi cofinanziati: BII Catalyst Fund I for Italy, Vertis Venture 8 Lazio, Eureka! Fund – Deep Tech Lazio, Primo Biotech Lazio, Nevermind SICAV RAIF – Venture Lazio e Z_One Lazio. Il quadro degli strumenti consentirà così di mettere a confronto le possibilità di sostegno a progetti di ricerca e imprese nelle diverse fasi dello sviluppo.
Gli incontri con gli investitori e come partecipare
Il confronto troverà uno spazio individuale il 23 ottobre, dalle 15 alle 17.30, negli incontri one to one tra fondi, venture accelerator, startup e team. Per chi cerca capitali sarà l’occasione per presentare il proprio progetto e discuterne direttamente con gli operatori, dopo averne conosciuto le opportunità di investimento.La partecipazione è gratuita e si può scegliere di seguire una sola giornata oppure entrambe. Il programma completo e l’iscrizione alle plenarie sono disponibili nella pagina dell’evento sul sito di Lazio Innova. Gli incontri one to one richiedono invece la registrazione sulla piattaforma dedicata agli appuntamenti






























Partecipa alla community