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La Call

In arrivo 2,5 milioni di euro per le startup del cloud

01 Apr 2015

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Parte la call del consorzio europeo Impact per la selezione di 25 progetti basati su tecnologia Fiware, piattaforma cloud open source. A ciascuno andranno 100mila euro più training e mentoring per 6 mesi. Dalla precedente edizione è uscita GoalShouters, app per creare dirette video professionali dallo stadio. Scadenza per le candidature: 30 aprile

Sono in arrivo 2,5 milioni di euro per 25 progetti d’impresa basati sulla tecnologia Fiware, piattaforma cloud per applicazioni smart con l’obiettivo di mettere a disposizione di sviluppatori, fornitori di servizi web, imprese e altre organizzazioni una piattaforma realmente aperta, pubblica e royalty-free dove poter condividere e promuovere progetti open source e innovativi.

Dopo il successo del primo bando, apre oggi la seconda Open Call del consorzio europeo Impact (Mobile Internet Projects Accelerator).

Sul piatto ci sono appunto 2,5 milioni di euro, suddivisi in seed da 100mila euro. Ai progetti selezionati andrà un seed da 100mila euro a fondo perduto senza cessione di quote di capitale più un programma di training e mentoring dedicato della durata di sei mesi. In più la possibilità di ricevere ulteriori 250mila euro dopo la fase di accelerazione. I 25 progetti andranno a unirsi ai 19 già ammessi al programma di accelerazione in occasione della prima call di settembre. Obiettivo finale di Impact è l’accelerazione di 64 startup entro fine 2016 per un finanziamento totale pari a 6,4 milioni di euro. La scadenza per la presentazione delle domande è il 30 aprile 2015.

Impact è uno dei 16 consorzi selezionati dall’Unione Europea nell’ambito del Seventh Framework Programme, guidato da Buongiorno (tramite b-ventures) insieme a Isdi, Teknologiudviking ApS, Seaya Ventures più una rete di imprenditori e noti professionisti dell’ecosistema europeo digitale, in qualità di mentor.

“Selezioneremo fino a 25 progetti, che andranno a unirsi ai 19 che sono già stati ammessi al programma di accelerazione lo scorso settembre al termine della prima Open Call – spiega Simona Torre, General Manager di b-ventures – In quell’occasione la partecipazione è stata notevole: oltre 850 le domande pervenute, 515 quelle valide e una presenza italiana pari al 17%, seconda solo alla Spagna. Di questi 19 progetti, 3 sono quelli italiani che oggi si trovano al secondo dei 6 mesi di accelerazione”.

Il primo di questi è GoalShouter, una app per creare facilmente la diretta professionale delle partite di calcio: “Stiamo usando la tecnologia Fiware e in particolare Kurento – spiega Daniele Galiffa, Ceo di GoalShouter – per aiutare i nostri utenti a realizzare in tempo reale e direttamente dallo stadio fantastici video da condividere con altri fan per far vivere anche a loro le emozioni delle partite di calcio dal vivo. Ora, grazie al supporto di Impact, ci stiamo focalizzando sui canali di acquisizione, sulle vendite e sul marketing per validare le ipotesi di sviluppo previste dal nostro business model”.

Soddisfazione espressa anche da Marco Bestonzo, Ceo e Co-Founder di Intoino, app che “dialoga” in wireless con Arduino e con i suoi sensori Plug&Play: “Da quando siamo entrati nel programma Impact la nostra società ha una visione chiara con obiettivi di crescita realizzabili e misurabili. Questo ci permetterà di creare una versione scalabile del prodotto ampliando quindi il mercato, grazie alla tecnologia Fiware e al supporto professionale ed economico”.

Parole simili anche da Fabio Tesser, Ceo di Mivoq, spin-off del Cnr che opera nel mercato delle tecnologie vocali: “Durante la progettazione del nostro servizio di personalizzazione di voci sintetiche abbiamo trovato molto utili i Generic Enabler di Fiware che riguardano l’autenticazione del servizio, la gestione e il controllo degli utenti. Abbiamo già ricevuto supporto alla nostra idea tramite corsi di formazione incentrati sul mondo delle startup digitali e sulle soluzioni ai problemi che aziende del mondo Web/Mobile si ritrovano ad affrontare al giorno d’oggi”.

I progetti candidati dovranno rientrare nell’ambito Mobile Internet, avere sede in uno dei 28 paesi europei (o in uno dei paesi associati al programma FP7) e basarsi sulla tecnologia cloud e open source Fiware, la piattaforma voluta dall’Unione Europea in grado di offrire un set di API (Application Programming Interfaces) dalle specifiche pubbliche e royalty-free per lo sviluppo e la pubblicazione di applicazioni e servizi internet a basso costo in numerosi ambiti di applicazione: comunicazione, video, media e advertising, design, educazione, entertainment, e-Commerce, dispositivi periferici, connected TV, infrastrutture, sicurezza, finanza, smart city e social network.

Due i profili d’impresa ricercati: Imprese in fase di startup, ossia progetti con prototipo già disponibile, valutate meno di un milione di euro, con almeno due fondatori che lavorano a tempo pieno sul progetto e la previsione di lancio sul mercato in meno di sei mesi; e Imprese in fase di crescita, cioè aziende orientate al consolidamento di impresa, già presenti sul mercato da meno di sette anni con fatturato inferiore a due milioni di euro, i cui fondatori possiedano ancora il 51% del capitale.

Le proposte possono essere presentate dal 1 al 30 aprile 2015 su Funding Box Platform: www.fundingbox.com/p/impact-accelerator/. Quelle più innovative e a crescita elevata riceveranno una media di 100mila euro (90mila di fondi e 10mila in servizi) a fondo perduto  e senza cessione di capitale da implementare con un mentoring e un programma di training specializzato di sei mesi.

In aggiunta Impact offrirà ai progetti più interessanti un’ulteriore fase di investimento dopo i sei mesi del processo di accelerazione che consente l’accesso privilegiato ai programmi dei membri del consorzio IMPACT, fornendo fino a 250.000 euro in aggiunta al finanziamento UE, in cambio del 10% del capitale con un sconto del 25% pre-definito al valore di mercato.

Entro fine 2016 il programma Impact erogherà fino a 6,4 milioni di euro per 64 startup selezionate attraverso tre Open Call, l’ultima delle quali è prevista per ottobre 2015. (L.M.)

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Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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