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StartupBusiness

Fintech, le 100 startup emergenti del 2017

10 Gen 2017

Un rapporto di Kpmg elenca le società affermate e le stelle nascenti internazionali della tecnologia applicata ai servizi finanziari. Il quadro è di un settore in forte crescita, con 14 miliardi di dollari investiti nel 2016 e la Cina che conquista sempre più spazio. Ma non ci sono italiane

Il settore dei servizi finanziari abilitati dalla tecnologia, o fintech, sta affrontando una disruption senza precedenti: la digitalizzazione ha appena cominciato a mostrare come questo comparto possa essere ridefinito abilitando nuovi modelli di business, tra i quali per esempio il prestito peer to peer, le nuove modalità di mobile payment, le nuove valute digitali, la blockchain come piattaforma, l’insurtech, il crowdfunding, il regtech.

Nel rapporto Fintech100 – Leading Global Fintech Innovators – realizzato da Kpmg in collaborazione con H2 Ventures, sono presenti dati e analisi per capire cosa sta succedendo nel settore fintech, quali tecnologie e modelli di business vengono apprezzati maggiormente dai venture capital e in quale aree geografiche c’è maggiore movimento.

Dallo studio emerge che il settore continua ad essere in fase di crescita: ha superato i 14 miliardi di dollari investiti nel corso dell’anno e si è caratterizzato anche per diversi mega-round realizzati.  L’insurtech ha raddoppiato la sua presenza e vede ben due startup del settore tra le prime dieci; cresce anche il numero di startup della blockchain e si rafforza l’ambito regtech (cioè startup che risolvono questioni regolatorie/legali con il software). C’è maggiore diversificazione geografica quest’anno, ma emerge anche un elemento rilevante: la Cina conquista rapidamente grande spazio. Se nel Fintech100 2014 la Cina aveva una sola società in classifica, nel 2016 conta 4 delle prime 5 aziende in classifica e 8 complessive nei primi 50.

Fintech 100 celebra le migliori aziende in questo nuovo spazio dividendole in due segmenti: i 50 protagonisti affermati e le 50 stelle nascenti. Tra i 100 diciamo subito con non c’è nessuna startup/scaleup italiana e, a nostro parere, Moneyfarm un posto lo avrebbe meritato. Così come la tedesca N26 o l’inglese Mondo. Nel fintech, la classifica include: 32 startup del lending companies, 18 che si occupano di pagamenti, 12 insurtech, 8 regtech, 8 data and analytics, 6 wealth companies, 5 digital currencies, 5 startup della blockchain, 3 capital markets, 2 startup del crowdfunding, e 1 società di accounting. Per continuare a leggere l’articolo su StartupBusiness clicca qui

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale