Da 100 a 15.000 partecipanti in 7 anni: salta subito all’occhio, soltanto dai numeri, come sia cresciuta l‘Italian Tech Week, una delle conferenze di tecnologia più influenti d’Europa che quest’anno ha annunciato la sua evoluzione in Wave by Vento. Ma c’è un elemento in più di cui tenere conto: se, nel 2018, i relatori e i partecipanti erano quasi tutti italiani, negli ultimi anni sono arrivati gli stranieri. Gli investitori di altri Paesi stanno cominciando a credere sempre di più nelle realtà e nelle startup innovative italiane. Il segno di un ecosistema che, pur con le sue fragilità, sembra procedere nella giusta direzione.
L'intervista
Diyala D’Aveni, chi è la CEO di Vento (venture builder della famiglia Agnelli) che dice: “Il talento italiano attira gli investimenti esteri”
Torinese, studia all’estero e durante un master incontra John Elkan. Da lì nasce l’Italian Tech Week, ora Wave, e il venture builder. “Gli investitori internazionali credono nelle startup italiane, adesso sta crescendo una nuova generazione di imprenditori”
Giornalista

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