Buzzoole celebra il "matrimonio" tra aziende e digital influencer | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

MARKETING ONLINE

Buzzoole celebra il “matrimonio” tra aziende e digital influencer

12 Nov 2013

La start up campana consente alle imprese di “usare” gli utenti web più influenti per veicolare campagne pubblicitarie. Entro l’anno via alla versione beta, ma già 70 aziende hanno fatto early booking. E ha ricevuto 180mila euro da 56Cube

La nuova coppia vincente del marketing online è composta da aziende e digital influencer: a celebrarne il matrimonio è Buzzoole (buzzoole.com), prima piattaforma italiana di Ieo (influence engine optimization).

La startup campana intenzionata a rivoluzionare la presenza online degli utenti ha ricevuto da 56CUBE – venture incubator di startup innovative digitali nel Sud Italia, che nasce all’interno dell’incubatore certificato milanese Digital Magics – un finanziamento in fase seed di 180.000 euro più servizi tecnici, finanziari, di mentorship e di marketing con il sostegno di Digital Magics.

Ma come funziona esattamente Buzzoole? Lo spiega il fondatore e ceo Fabrizio Perrone (nella foto). “Ci rivolgiamo a utenti e imprese. Gli utenti – spiega – possono utilizzare il servizio, totalmente gratuito, per avere una ‘foto’ delle loro attività social, attraverso la quale possono ottenere informazioni sulla propria influenza sui canali che usano di più”. In pratica possono scoprire chi sono in grado di influenzare con i loro commenti e opinioni e quanto peso hanno nelle scelte altrui.

Sull’altro fronte ci sono le aziende che decidono di lanciare una campagna pubblicitaria online. E qui scende in campo Buzzoole, che in pratica, come una sorta di mediatore di matrimoni dei vecchi tempi, mette in contatto le imprese con i digital influencer e i social media addicted.

“Gli utenti che accettano di partecipare alla campagna – spiega Perrone – pubblicano il post relativo alla campagna sui canali social indicati dalle aziende. Lo fanno in cambio di offerte speciali legate al prodotto, quali per esempio un invito esclusivo all’evento di presentazione o lo stesso prodotto in omaggio o in anteprima. Nel post l’utente pubblica una propria review”. Il rischio è ovviamente che il web si popoli di “amici” che segnalano prodotti senza specificare che si tratta di pubblicità. E qui sarebbe d’obbligo una riflessione sull’effettiva trasparenza di Internet. Ma Perrone per il momento si limita a replicare che l’utente è “libero di rivelare ai propri contatti sui social se la sua è una review su richiesta o un’opinione spontanea”.  

“Ogni post – prosegue il fondatore della start up – avrà un valore economico sulla base dell’influenza calcolata. Le imprese in pratica saranno in grado di identificare qualitativamente gli influencer del proprio mercato e, grazie a loro, di generare passaparola su prodotti e servizi”. Il valore economico è riconosciuto alla piattaforma. In pratica l’azienda ha una dashboard a cui accedere e da cui può controllare l’andamento della campagna e la sua viralità. In sostanza paga per i post generati attraverso la piattaforma”.

Da gennaio a marzo 2013 la versione alfa del progetto ha raggiunto 10.000 utenti. Oltre 70 brand hanno prenotato la campagna in early booking e a fine anno partirà la versione beta. I finanziamenti sono serviti proprio per implementare il passaggio.

Oltre a 56CUBE, ci sono stati altri che hanno creduto in Buzzoole. È stata premiata da SAP and PoliHub come startup più innovativa in ambito Big Data, Real Time e Predictive Analysis. È stata selezionata da Microsoft per il programma di supporto alle startup Bizspark ed è arrivata alle finali di importanti contest italiani e internazionali come Next Berlin 2013, Mind the Bridge Accelerator, Web Summit a Dublino, UK-Italy Springboard 2012 e 360by360 Competition (in corso).

“Diventare una startup di 56CUBE ed entrare all’interno di un network di alto livello, come quello di Digital Magics, rappresenta per noi un momento fondamentale che ci dà la motivazione e gli strumenti per continuare a metterci in gioco ancora di più e affrontare il mercato” afferma Perrone. “Stiamo già lavorando, con il supporto dei due ‘venture incubator’, per lo sviluppo tecnologico e strategico di Buzzoole: a breve rilasceremo la versione beta della nostra piattaforma e stiamo contattando importanti operatori industriali, ma anche piccole e medie imprese, per presentare gli elevati vantaggi competitivi dei nostri servizi”.

“Insieme a Digital Magics continuiamo a investire nell’innovazione del Sud Italia, ricevendo centinaia di progetti interessanti ogni mese” ha dichiarato Gennaro Tesone, ceo di 56CUBE e Partner di Digital Magics. “Abbiamo selezionato per il nostro incubatore una delle startup più promettenti del Mezzogiorno. La scelta di affiancare questi giovani talenti e fondare con loro Buzzoole è dovuta alla business idea innovativa e originale dalla forte componente tecnologica, all’enorme scalabilità a livello internazionale e al team qualificato composto da Fabrizio Perrone, Gennaro Varriale, sviluppatore in ambito social, Luca Pignataro, esperto di grafica,  e Luca Camillo, sviluppatore, l’unico di Torino”. Gli altri sono tutti di Napoli.Un esempio di come si possa fare impresa in ambito tecnologico anche partendo da Sud.

di Luciana Maci

Articoli correlati