“Chi entra sa che deve arrivare munito di scopa, per pulire”. Ema e Alex lo dicono quasi ridendo, ma è la prima regola della casa che hanno sognato per un anno: una residenza per giovani founder, sul modello californiano delle hacker house, abitazioni condivisi in cui sviluppatori o aspiranti imprenditori vivono e lavorano fianco a fianco per un periodo definito.
La storia
A Milano la prima hacker house d’Italia: il sogno di Ema e Alex per aiutare giovani a fare startup
Dal primo luglio all’Ortica, vicino al Politecnico, apre Apeira, la prima hacker house d’Italia: una casa per giovani founder, ispirata ai modelli di San Francisco. A raccontarla sono i fondatori, Emanuele Sacco e Alexandro Nistiriuc, 24 e 21 anni. Che spiegano perché l’hanno fatta, come l’hanno preparata e come funziona

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