INVESTIMENTI ITALIA

Zakeke, nuovo round: 2 milioni per la società del Visual Commerce, nel CDA Stefano Venturi

La società nata per aiutare i brand a scalare ed incrementare le conversioni con tecnologie quali 2D Product Customizer e Configuratore 3D ha chiuso un round di investimento SAFE (Simple Agreement for Future Equity), guidato dal Fondo di Private Equity Berrier Capital. Nel CDA di Zakeke il presidente di Cefriel

Pubblicato il 13 Ott 2023

Angelo Coletta, CEO di Zakeke

Nuovo importante round di investimento per Zakeke, società italiana attiva nel Visual Commerce. La SaaS nata per aiutare i brand a scalare ed incrementare le conversioni con tecnologie e strumenti innovativi quali 2D Product Customizer, Configuratore 3D, Augmented Reality e Virtual Try-On ha chiuso con successo un round di investimento SAFE (Simple Agreement for Future Equity) di 2 milioni di euro, guidato dallo Fondo di Private Equity Berrier Capital. L’obiettivo, si legge in un comunicato aziendale, è “proseguire il percorso di crescita aziendale e consolidare il posizionamento di leader nel mercato globale del Visual Commerce”. Negli stessi giorni Zakeke ha vinto il Premio di miglior servizio innovativo al  White Label World Expo.

Zakeke - Il CEO Angelo Coletta

Cosa fa Zakeke

Co-fondata da Angelo Coletta e Alvise Biffi nel 2017 a Milano, è una piattaforma cloud-base di Visual AI-Commerce. La suite di tool di Zakeke si integra perfettamente con qualsiasi piattaforma e-commerce o back-end, migliorando l’esperienza d’acquisto e aumentando le conversioni, semplificando e automatizzando al contempo le operazioni e i flussi di lavoro interni. Con oltre 8.000 clienti in tutto il mondo in più di 400 settori e oltre 130 paesi, Zakeke è una soluzione versatile per brand di qualsiasi dimensione e settore.

Zakeke, come funziona la startup italiana del visual commerce che ha ottenuto 1,2 milioni

Cos’è un finanziamento SAFE

Il finanziamento SAFE (Simple Agreement for Future Equity), già ampiamente diffuso nella Silicon Valley, consente alle startup di ottenere capitali rapidamente, offrendo agli investitori diritti su futuri equity senza stabilire una valutazione immediata, semplificando e velocizzando il processo di finanziamento. Data la limitata diffusione di questa tipologia di investimento in Italia, l’impiego di un accordo SAFE per un’operazione di questo tipo segna un traguardo significativo nel panorama attuale degli investimenti del nostro Paese.

L’ingresso di Berrier Capital: cosa significa 

Il nuovo round di investimento vede come Lead Investor Berrier Capital. Fondata nel 2005, Berrier Capital è un’importante società di investimento focalizzata su PMI italiane non quotate e con progetti di sviluppo globali. Concentrandosi su società con un fatturato compreso tra 5 e 60 milioni di euro, il Fondo vanta un approccio basato su una rigorosa selezione delle operazioni di investimento e un accurato processo di due diligence. Con 7 società in portafoglio che spaziano in diversi settori, Berrier Capital si dimostra sempre più attiva nel promuovere nuovi progetti con forte potenziale di crescita, confermandosi un punto di riferimento per le PMI con piani di sviluppo sostenibili e con percorsi di internazionalizzazione.

Ponendo particolare attenzione alla diversificazione del portafoglio, Berrier Capital individua ogni anno le proprie operazioni di investimento in modo estremamente selettivo, assicurandosi che ogni progetto soddisfi rigidi e ambiziosi standard in seguito ad un rigoroso processo di due diligence.

A guidare l’operazione è Alberto Craici, Equity e Founding Partner di Berrier Capital. “Stiamo investendo sempre più spesso in aziende italiane caratterizzate da una forte predilezione per l’innovazione, un modello di business scalabile, manager con comprovata esperienza, presenza globale nella nicchia di mercato di riferimento ed elevata propensione all’export, oltre che con una growth strategy convincente. Sono felice di poter dire che Zakeke, con il suo potenziale dirompente, soddisfa pienamente i nostri criteri di investimento”, afferma Craici.

Nel CDA di Zakeke arriva Stefano Venturi, presidente di Cefriel

Il nuovo round di investimento porta con sé un’altra importante novità per Zakeke: Stefano Venturi, attuale Presidente di Cefriel ed ex CEO di “Hewlett Packard Enterprise Italy” e  “Cisco Systems Italy”, entra a far parte del Consiglio di Amministrazione. Il suo ingresso in azienda conferma l’elevato potenziale di crescita di Zakeke, comprovato da risultati e metriche aziendali in costante miglioramento, tra cui il raggiungimento di oltre 8.000 clienti a livello globale e il significativo tasso di crescita del 98% nell’ultimo anno.

“Sono lieto di portare la mia esperienza trentennale come CEO in realtà enterprise del mercato USA all’interno di una startup italiana con presenza globale, che considera l’America uno dei suoi mercati di riferimento. Sono certo che il connubio di competenze e innovazione possa consentire a Zakeke di raggiungere ambiziosi traguardi, favorendo una crescita costante e significativa.”, così Stefano Venturi commenta il nuovo incarico all’interno del CDA di Zakeke.

Angelo Coletta, CEO & Founder di Zakeke, commenta: “Sono estremamente soddisfatto di aver assicurato nuovi capitali a Zakeke in questo round di investimento SAFE, uno strumento prezioso per aziende come la nostra, ma purtroppo ancora poco utilizzato in Italia. Inoltre, sono onorato ed entusiasta di avere a bordo un professionista come Stefano Venturi che, con la sua personalità di spicco e la sua profonda esperienza, potrà fornire un contributo significativo a Zakeke, assistendoci nel nostro costante percorso di crescita.”

Con la chiusura di questo round di investimento, Zakeke continua il suo percorso di crescita globale, con sfide e progetti sempre più ambiziosi per i prossimi mesi. L’azienda si pone l’obiettivo di diventare il punto di riferimento a livello globale nell’ambito del Visual Commerce, rispondendo efficacemente ad esigenze di vario tipo grazie ad un’offerta sempre più completa, caratterizzata da una vasta gamma di soluzioni all’interno di un’unica piattaforma omnicomprensiva e di facile utilizzo.

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Redazione EconomyUp
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